Alessandra Favoriti, una dottoressa mondiale sotto rete

Pianeta Volley
By Pianeta Volley settembre 30, 2015 11:30
Favoriti Alessandra (testina)

Alessandra Favoriti

Accade a volte che le passioni di una persona possano fondersi in un’unica esperienza di vita, un viaggio attraverso due continenti, inseguendo un sogno professionale e uno sportivo. È quello che è successo ad Alessandra Favoriti, medico e centrale della Todi-Terni, che nell’estate appena trascorsa è stata membro dello staff sanitario della squadra under 20 femminile della nazionale italiana di pallavolo che ha conquistato il bronzo mondiale nei campionati che si sono svolti a Porto Rico: «È stata un’esperienza esaltante, ho iniziato a lavorare con questo gruppo di giovanissime fin da giugno durante i collegiali, poi, prima dei Mondiali a Porto Rico, siamo state circa dieci giorni negli Stati Uniti per prepararci al meglio alla manifestazione iridata che si conclusa con la bellissima medaglia di bronzo». Questo è stato l’epilogo di un’estate in azzurro, ma il tutto è iniziato qualche mese fa. «Tramite l’Università di Roma, dove studio per diventare medico specialista in medicina dello sport, sono entrata in contatto con il Coni e la Federazione Italiana Pallavolo, stavano cercando un medico per aggregarlo allo staff tecnico della nazionale, mi sono presentata per aderire al progetto e dopo un colloquio sono stata selezionata». Fin qui tutto semplice, medico e pallavolista al seguito di una nazionale, il binomio perfetto. «Sì, è stato davvero bellissimo anche se qualche volta è stato davvero difficile non poter entrare in campo e giocare». Anche se fuori dal vivo dell’azione, Alessandra, è stata un punto di riferimento importante per le giovani azzurre. «Stando in panchina puoi incitare e stimolare la loro grinta e la voglia di giocare, sono già tutte delle professioniste e sono abituate a certi livelli di pressione agonistica, ma c’è sempre bisogno di supporto». E poi, quando lo staff è composto interamente da maschi, l’unica donna del gruppo diventa un elemento aggiunto. «È inevitabile quando si sta tanto tempo insieme, pur rispettando sempre i ruoli e le reciproche responsabilità, con le ragazze si è instaurato un rapporto di amicizia e complicità». Provando a tracciare une riga in fondo all’estate, e tirando le famose somme, Alessandra non ha dubbi. «Il ricordo più bello di tutta la spedizione è sicuramente, dopo la vittoria della medaglia di bronzo, il bagno in piscina tutti insieme, giocatrici e staff; oltre alla gioia per il risultato sportivo eravamo felici per il percorso che era stato fatto, abbiamo creato legami forti tra di noi e c’era la sensazione di aver lavorato per giungere a quella serata di festa». La dottoressa Favoriti è già a casa e ha ripreso la sua quotidianità di medico e di giocatrice, con la valigia un po’ più piena. «Questa esperienza mi ha fatto apprezzare il valore di lavorare in uno staff di livello come può essere quello di una nazionale. Sono cresciuta, sia caratterialmente sia professionalmente, ho percepito la grande responsabilità di avere nelle tue mani la salute delle atlete, e ho avuto modo apprendere molto dagli altri membri dello staff tecnico». Tutti insegnamenti che saranno utili anche nella prossima stagione con la Todi-Terni. «Sono carica e cercherò di portare in campo la stessa dedizione che ho visto nelle azzurre ai mondiali. Certo è difficile trovare gli stessi livelli di organizzazione anche in campionati di serie B2, ma credo che se riuscissimo a introdurre anche nei nostri campionati alcuni elementi di qualità, forse, potremmo vedere un bel salto di avanti di tutta la categoria. E poi i conti si faranno a fine stagione, siamo un gruppo nuovo che deve unirsi e faremo di tutto per ricreare quello spirito che aveva caratterizzato la nostra squadra gli anni scorsi».
Chiara Scardazza

Italia (medaglia) under 20 femminile

la squadra della nazionale italiana under 20 femminile con la medaglia al collo

 

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