Daniel Castellani: «Perugia ancora in collaudo»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley ottobre 26, 2015 15:02
Castellani Daniel (preoccupato)

Daniel Castellani (foto Michele Benda)

Day after amaro per la Sir Safety Conad Perugia. La secca sconfitta di ieri sera in casa contro Verona, nell’esordio in Superlega dei block-devils, non era certamente il risultato auspicato dall’entourage bianconero e dai tremila del Pala-Evangelisti. Ma il campo ha detto che Perugia è ancora un cantiere aperto che necessita di tanto lavoro per diventare la squadra che tutti sognano ed il fatto di essere tutti insieme da meno di una settimana non ha sicuramente agevolato il lavoro di Daniel Castellani. Il tecnico argentino ieri sera ha cercato in tutti i modi di trovare la strada per ‘girare’ il match a favore dei bianconeri, ma tante componenti hanno fatto sì che Verona uscisse meritatamente dal campo con i tre punti in palio. È lo stesso Daniel Castellani a spiegarlo: «Pensando a ieri vedo una serie di motivazioni. Abbiamo sentito l’esordio, essendo una squadra con tanti nuovi giocatori. E questo, specialmente in alcuni reparti come la linea di ricezione con due atleti nuovi su tre, porta ovvi problemi di intesa. In più Verona ha dimostrato di essere più avanti di noi e ci ha punito. I nostri avversari sono stati bravi e furbi a capire dove potevano colpire al servizio, mentre noi non li abbiamo mai messi in difficoltà in ricezione. Poi ci è mancata continuità nel gioco, siamo inciampati un po’ da soli in tante situazioni come il contrattacco di palla alta e le tanti invasioni. Insomma, diverse piccole cose che alla fine ci hanno punito. Ma ai ragazzi, dal punto di vista della voglia e dell’impegno, non posso dire nulla. È mancata la risposta tecnica e del sistema di gioco. Ma questo è solo lavoro». Lavoro. Parola che ripete più volte Castellani. «Aldilà dell’entusiasmo dell’esordio, sapevo a cosa andavamo incontro e che per mettere insieme giocatori arrivati cinque giorni fa ci vuole tempo. Adesso chi ha un sestetto più collaudato ha qualche vantaggio, noi ovviamente siamo indietro. Però niente scuse, bisogna giocare e pedalare. La priorità adesso, sviluppando il lavoro in allenamento ed anche giocando, è far crescere la squadra». Della sconfitta di ieri sera parla anche Emanuele Birarelli, in campo solo per alcuni spezzoni di set al servizio, analizza con pacatezza la battuta d’arresto dei bianconeri: «Non era certamente l’inizio che volevamo, siamo partiti male. Aver incontrato Verona, squadra attrezzata e preparata, non ci ha aiutato, ma non abbiamo giocato come ci aspettavamo. Credo che sia importante per noi pensare giorno per giorno. Tutti hanno parlato delle nostre ambizioni, ma la squadra si costruisce durante la settimana e quindi dobbiamo guardare solo a martedì, venire al palazzetto con voglia di allenarsi e di spingere. E poi i risultati arriveranno». Anche ‘Mamba’ mette in primo piano le problematiche di ordine tecnico-tattico avute dalla Sir. «Abbiamo giocato molto male. Capisco che da fuori possa sembrare un problema di atteggiamento, ma quando gli aspetti tecnici e tattici non sono a posto e non sei sorretto da quello che succede in campo, l’insicurezza di giocar male ha il sopravvento sulla voglia di far bene. Per cui non credo sia corretto parlare di atteggiamento, è stata una brutta partita dal punto di vista tecnico e tattico, in certe situazioni non siamo stati in grado di risolvere le difficoltà che abbiamo avuto e direi che il problema è stato questo».
(fonte Sir Safety Umbria Volley Perugia)

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