Rossella Giorgi: «San Giustino non abbassa la guardia»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley novembre 18, 2015 10:00
Giorgi Rossella (allungamento)

Rossella Giorgi

Tre anni in A2 con Casalmaggiore, Montichiari e Crovegli Rivalta; una stagione, quella passata, nella massima serie francese con il Saint Raphael e poi il ritorno in serie B1 femminile. Un bell’apporto di esperienza alla causa di una Top Quality San Giustino che, grazie al poker di vittorie messo in fila, ha raggiunto la terza posizione nella classifica e ora respira aria di play-off. Il commento della settimana è dunque affidato alla trentaquattrenne libero emiliana Rossella Giorgi: «Direi che a Montale Rangone è stata un’affermazione di squadra e tutte noi siamo state autrici di una buona prestazione. Se vogliamo trovare una differenza importante la individuo nel giusto piglio con il quale siamo entrate in campo, abbiamo tenuto la concentrazione alta fin dal primo scambio e di conseguenza siamo riuscite a rendere ‘facile’ una partita che alla vigilia non lo era». Verrebbe da chiedersi allora il perché nelle altre partite, nonostante il risultato positivo, vi sia stata discontinuità di comportamento, magari con rincorse esaltanti ma anche con vantaggi non gestiti al meglio. «Nella pallavolo, queste altalene sono un fattore oggettivo, ma spesso sono anche figlie dell’inesperienza e della frenesia e, se vogliamo, anche classiche di una compagine in larghissima parte rinnovata. Grazie però alla nostra striscia di vittorie, è subentrata la tranquillità e quindi stiamo cominciando a limitare gli errori, regalando di conseguenza poco o nulla alle avversarie. E se in un torneo come questo i valori sono abbastanza equilibrati, vince a maggior ragione chi sbaglia di meno». A Montale Rangone non vi è stato un reparto che ha funzionato più degli altri, perché tutti hanno girato in maniera omogenea. «Anche questo non è un segnale di crescita! Anche se metterei Mirka Francia un palmo sopra tutte, perché in queste ultime gare sta andando molto bene, come dimostra la sua percentuale di realizzazione, sempre superiore al 50%. Ma in particolare ha funzionato la correlazione muro-difesa, toccando un sacco di palloni a muro e con la palla che non cadeva sul nostro campo, abbiamo potuto costruire azioni di attacco importanti, per cui il tre a zero di sabato scorso trova una spiegazione logica». Parla delle sue condizioni fisiche e di come si trova nella squadra altotiberina la specialista della seconda linea. «Sto abbastanza bene, pur convivendo con un problema alla schiena di natura muscolare. Quello in cui mi trovo è un contesto diverso da quelli della serie A, però siamo una buona squadra, allestita per un campionato ad alti livelli e i risultati ci danno al momento ragione. È bello ritrovarsi ai vertici della classifica, una sconfitta all’esordio, poi un mese eccezionale con quattro vittorie di fila e ancora ampi margini da sfruttare. A San Giustino mi trovo molto bene, è un paese tranquillo, che allo stesso tempo vive con partecipazione la presenza della squadra femminile di volley e lo noti anche dai semplici saluti che ricevi quando incontri le persone». Domenica prossima, trasferta a Cesena, l’entusiasmo è una componente fondamentale, purché non si perda mai di vista la realtà delle cose. «Dobbiamo ovviamente stare attente e non ragionare con la stretta logica della classifica, ogni partita è una battaglia e guai a prendere sottogamba le avversarie, perché squadre materasso non ci sono. Mai abbassare la guardia, quindi, sperando nel sostegno dei nostri affezionati tifosi, che a Montale Rangone erano pochi ma che si sono fatti sentire più di quelli locali».
(fonte San Giustino Volley)

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