Sara Maiuli: «A Foligno posso sognare»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Gennaio 14, 2016 12:00
Maiuli Sara (profilo)

Sara Maiuli

Sta risalendo la china della serie C femminile la Vis Fiamenga Foligno che dopo la pausa di fine anno ha ricominciato a mietere vittime, ultima in ordine cronologico San Feliciano. È sesto il collettivo gialloblu adesso, in piena corsa per un posto nella post season, una delle protagoniste della trasformazione è la regista Sara Maiuli che dice: «La stagione è iniziata un po’ a rilento. Ci sono stati molti cambiamenti, come i nuovi innesti delle due centrali (Eleonora Tabai e Gaia Nencioni), il ritorno di Giulia Brunetti e il cambio della regia riaffidatomi dopo due anni nel ruolo di opposta, quindi ci abbiamo messo un po’ a prendere il via. Sin dalle prime partite abbiamo affrontato le squadre che più ambiscono alla vittoria del campionato come Acquasparta, Ponte Felcino e Spoleto. Proprio la vittoria per tre ad uno con quest’ultima ha accresciuto la fiducia nelle nostre capacità». Sull’ultima partita esterna vinta per tre ad uno sulle rive del Trasimeno ci sono aspetti positivi su cui riflettere. «Malgrado qualche calo di attenzione stiamo facendo abbastanza bene e siamo ad un solo punto di distanza dalla quinta posizione, non molto distanti dalla quarta. Il campionato di questo anno a mio parere è abbastanza equilibrato, il nostro obiettivo sono sicuramente i play-off, una volta lì si giocherà al massimo e nulla sarà scontato. Siamo una squadra con molto potenziale, sempre più giovane con un’età media di ventuno anni che rispetto a qualche anno fa è cresciuta, anche dal punto di vista caratteriale». Parla con grande maturità la giocatrice ventiduenne che ha sviluppato la sua carriera sportiva interamente nel club della sua città. «La società sportiva punta sul vivaio e anche questo anno hanno fatto il loro ingresso in squadra due atlete del 2001 Valentina Stella ed Aurora Di Arcangelo, oltre a Laura Carletti e Laura Benicasa (entrambe classe 1999) già presenti dallo scorso anno, tutte atlete dalle grandi prospettive. Tra le atlete ‘anziane’ c’è Marta Maiuli che rispetto agli anni passati ha acquisito quell’esperienza in più che la rende insieme al nostro capitano Alina Muste una delle pedine fondamentali per la nostra squadra, in attacco ma soprattutto in difesa. Se riuscissimo ad essere sempre concentrate, ad avere quella cattiveria agonistica su ogni pallone e quella voglia di riuscire in qualsiasi cosa facciamo, possiamo mettere in difficoltà qualsiasi squadra». Nella pallavolo moderna Sara rappresenta un’atleta atipica avendo potuto giocare in più ruoli, oggi la specializzazione precoce spesso impedisce di fare esperienze diverse ma qualche anno fa sarebbe stata la classica universale. «Io credo molto in questo sport, penso che la mia passione non finirà mai. Ho rivestito tutti i ruoli, anche quello di libero e fin da piccola mi sono sempre messa a disposizione della mia squadra. In questa stagione il nostro allenatore Fabrizio Guerrini mi ha affidato nuovamente la regia della squadra dopo questi ultimi due anni nei quali ho rivestito i panni di opposta. È stato un po’ complicato ambientarsi nuovamente e riprendere la confidenza e la sintonia con le attaccanti ma pian piano è andata migliorando, ancora c’è molto da lavorare, la speranza è di poter fare sempre di più. Giocare mi rende libera, felice per una partita vinta, triste per una partita persa o arrabbiata per una non giocata al massimo, sono emozioni che non controlli ma che ti fanno sentire viva e inevitabilmente libera di essere te stessa. Poi ci sono quelle persone, quelle ragazze, quella famiglia che se non rivedi per qualche giorno di seguito inizi a sentirne la mancanza. È da tutta la mia carriera pallavolistica che sono legata a questo club e alla mia squadra e ognuna di loro ha reso e rende speciale ogni mio attimo passato in palestra, dai giorni in cui va tutto bene a quelli in cui non viene nulla, ma alla fine sono proprio quelli che ti fanno crescere e capire cosa vuoi diventare e quali soddisfazioni vuoi avere nella vita. Secondo il mio modesto parere una persona che ha voglia di riuscire, di mettersi in gioco, che ha ambizioni, che ha la mentalità giusta per riuscire va lasciata libera di inseguire i propri sogni perché testa anima e cuore sono le uniche componenti inarrestabili».

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