A Perugia sale l’attesa alla vigilia di coppa

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Febbraio 16, 2016 14:30
Sir Safety Sicoma Perugia (campo)

gli atleti della Sir Safety Sicoma Perugia in campo (foto Michele Benda)

Giornata di doppio allenamento per la Sir Safety Sicoma Perugia. I block-devils sono al rush finale per quanto concerne la preparazione del confronto di giovedì sera contro Mosca, macht valido come andata dei quarti di finale di Cev Cup. Si preannuncia un Pala-Evangelisti con il vestito buono dopodomani alle ore 20,30, orario del fischio d’inizio. Procede con buoni numeri la prevendita dei biglietti per una sfida di alto respiro internazionale che richiamerà nell’impianto di Pian di Massiano gli sportivi perugini. I bianconeri, che potranno contare anche sul rientrante Russell (aggregatosi ai compagni negli allenamenti al palazzetto), stanno svolgendo in questi giorni un lavoro mirato in particolare alla fase break. Quindi quantità e qualità in battuta ed automatismi nella correlazione muro-difesa. Si giocherà certamente lì gran parte del match con i russi della coppia tecnica Antonov-Yakovlev (entrambi grandissimi opposti in epoche differenti della nazionale sovietica), formazione decisamente a trazione anteriore che fa dell’attacco, del muro e del servizio al fulmicotone le sue armi principali. Da punto di vista tecnico sia Perugia che Mosca basano molto della loro ossatura di squadra sulla diagonale palleggiatore-opposto. E nell’impianto di Pian di Massiano saranno scintille e grande spettacolo con De Cecco ed Atanasijevic da una parte, Grankin (regista della nazionale russa) ed Ivan Zaytsev dall’altra. Due alzatori cioè di spessore internazionale che amano molto il gioco rapido alle bande e due opposti tra i migliori a livello mondiale, già protagonisti a Pian di Massiano due stagioni fa quando la Sir e la Lube (allora la squadra di Zaytsev) si giocarono lo scudetto. Ma c’è molto di più in Perugia-Mosca. C’è la sfida al centro tra gli alfieri azzurri Birarelli e Buti e la muraglia avversaria formata dall’americano Max Holt (sfida tutta in famiglia con il fratello minore Sam) e da uno tra i due russi Filippov e Shcherbinin. Tecnica, esperienza e scaltrezza nella metà campo italiana, potenza, centimetri ed esplosività in quella russa. Ma forse l’ago della bilancia della partita saranno le prestazioni dei liberi (Giovi da una parre, Ermakov dall’altra) e soprattutto dei posti quattro. E se Kovac può contare, finalmente dopo un mese, sulla triade Fromm-Kaliberda-Russell, Antonov dall’altra parte dispone di una batteria impressionante con i nazionali russi Berezhko, Markin e Biryukov, senza dimenticare la possibilità di schierare Zaytsev in posto quattro ed inserire Kruglov opposto (pure quest’ultimo è nell’orbita della selezione nazionale del suo Paese). La tenuta in ricezione, la continuità in attacco, l’importanza a muro avendo di fronte l’opposto avversario graveranno tutte sui martelli delle due formazioni che quindi avranno un peso specifico probabilmente decisivo per l’esito del match. C’è infine la variabile esperienza internazionale. Ma se è vero che i russi sono campioni in carica della competizione (avendo sconfitto Trento lo scorso anno in finale), è altrettanto vero che i perugini, pure alle prime esperienze come società in campo europeo, sono composti da atleti tutti avvezzi ai più importanti palcoscenici e poi i block-devils in questa andata avranno alle loro spalle il ‘rumore’ dei tifosi che in più di una occasione hanno dimostrato di poter rappresentare il famoso uomo in più. Non resta dunque che attendere quarantotto ore (domani entrambe le formazioni sosterranno le rifinitura al palasport perugino) e sedersi sulle gradinate dell’impianto di Pian di Massiano giovedì. Lo spettacolo della grande pallavolo internazionale abita ancora una volta a Perugia.
(fonte Sir Safety Umbria Volley Perugia)

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