Slobodan Kovac: «Perugia distratta e senza servizio»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Febbraio 15, 2016 13:00
Sir Safety Conad Perugia (abbraccio)

gli uomini della Sir Safety Conad Perugia si abbracciano a centro campo (foto Lega Volley)

Il diciottesimo esame del campionato italiano di Superlega ha premiato la Sir Safety Conad Perugia che però ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per avere ragione di un Monza che ha venduto cara la pelle. È moderato il commento dell’allenatore Slobodan Kovac: «È stata una gara sofferta, non posso essere completamente soddisfatto. Ci siamo presentati in campo un po’ troppo distratti e non vorrei che avessimo affrontato l’impegno con la testa anche alle prossime importanti partite che ci aspettano. Per fortuna siamo riusciti a raddrizzare la gara nel tie-break, quando abbiamo ripreso a fare quello che avevamo preparato. Domenica il servizio ha fatto la differenza, abbiamo sofferto il loro e, invece, purtroppo, il nostro spesso non ha funzionato a dovere. Non eravamo con la testa completamente a Monza. C’era l’impressione che il pensiero andasse quasi più alla partita di giovedì con la Dinamo Mosca e questo in campo lo abbiamo pagato. Nei primi due set, quando la battuta ha funzionato, li abbiamo messi in difficoltà perché tutta la fase break è stata efficace, ma sinceramente fin dal primo pallone non sembravamo al 100%. Alla fine abbiamo comunque vinto. Questo è sicuramente importante perché una buona squadra deve saper vincere anche quando non gioca bene, ma non sono contento perché il nostro obiettivo deve essere quello di dare ogni volta il massimo. Poi non sempre è possibile per carità, ma come atteggiamento non bisogna sbagliare». L’allenatore bianconero volge ora l’attenzione al super match di giovedì sera di Cev Cup. «Avversario certamente molto forte, dopotutto era tra le candidate anche in champions league. Molti giocatori li ho affrontati in estate con la nazionale (quando Kovac era il tecnico dell’Iran, ndr) e li conosco bene. Come fondamentali tecnici, la ricezione non è la qualità loro migliore, dobbiamo essere bravi a metterli in difficoltà lì. Certo, non è che la nostra battuta stia andando benissimo. Cambieremo qualcosa, cercheremo di essere meno fallosi e di impostare la partita su questo aspetto». Una vittoria che lascia al quarto posto della classifica i block-devils, anzi lo consolida avendo approfittato del passo falso di Verona caduta a Padova ed ora attardata tre punti, ma che al contempo fa perdere ulteriore contatto da Trento. A quattro giornate dal termine della stagione regolare la terza piazza è lontana sei lunghezze e ormai appare oggettivamente imprendibile. Non è tanto la matematica a dirlo, se non le prestazioni di una squadra che, infortuni e defezioni a parte, può essere competitiva con le migliori solo ed esclusivamente giocando sempre al massimo delle proprie possibilità. Ma ciò non è accaduto spesso in questa stagione, tutt’altro, ed alla società sportiva del presidente Sirci non rimane che concentrarsi sull’unico obiettivo possibile, la Cev Cup. Ma anche in campo continentale le cose non sono proprio agevoli come si pensava sino ad un mese fa. Dalla champions league sono scese quattro squadre che entrano in lizza nei quarti di finale della competizione ed il sorteggio ha voluto che fosse la peggiore a capitare sulla strada dei bianconeri. I russi della Dinamo Mosca avrebbero infatti sicuramente continuato il loro cammino nella massima rassegna per club se non avessero saltato la partita ad Ankara nello scorso dicembre, fermati da un veto federale dovuto alle tensioni diplomatiche seguite all’abbattimento di un caccia russo da parte delle forze armate turche sul confine siriano. A quella trasferta però non parteciparono e la gara fu archiviata con un tre a zero a tavolino in favore di Ankara. Nel risultato della domenica si scoprono alcune prove individuali di assoluto livello. Su tutte quella dell’ucraino-tedesco Denys Kaliberda che ha avuto un’efficienza d’attacco pari al 56% ed una positività in ricezione del 76%. Le note negative invece provengono sempre dalla ricezione che ha subito ben dieci punti diretti, alimentando pause terrificanti per la squadra. Ora c’è bisogno di recuperare le energie e preparare bene lo scontro di giovedì 18 febbraio che si disputerà in un Pala-Evangelisti sicuramente gremito perché gli sportivi non si faranno sfuggire la ghiotta opportunità di vedere un duello di altissimo livello contro la squadra dell’umbro Ivan Zaytsev che nell’impianto di Pian di Massiano ha mosso i suoi primi passi da atleta in tenera età.

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