Anastasia Fabbri: «Il derby con Perugia non è una gara qualunque»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley aprile 27, 2016 10:30
Fabbri Anastasia (campo)

Anastasia Fabbri

È scoccata l’ora giusta anche per Fabbri. O meglio, per la giovanissima libero della Top Quality San Giustino (diciotto anni il prossimo 9 dicembre) l’ora era già scoccata a Rimini, ma quella partita è stata poi cancellata a causa del ritiro della formazione romagnola, per cui l’esordio ufficiale di stagione è stato quello dell’altra domenica in casa contro Bologna, anche se non era in lista come libero, al quale è poi seguito l’impiego nel suo specifico ruolo in tutti e tre i vittoriosi set di Pagliare del Tronto. Un premio alla perseveranza e alla pazienza di una delle due sangiustinesi doc della squadra. «Sì, mi ha fatto piacere intanto l’ovazione dei tifosi quando sono entrata nella partita contro Bologna – dichiara Anastasia Fabbri – ma ancora più bello è stato giocare in tutti i set contro Pagliare, anche se per me avrebbero potuto esserci in precedenza altre occasioni, ma va bene così». Si è alzato il livello del campionato rispetto allo scorso anno. «Il girone di quest’anno si è rivelato più duro, perché diverse compagini annoverano giocatrici scese dalla A2 e anche le neopromosse erano tutte ben attrezzate. Chi poi era già forte, vedi Orvieto e Perugia, ha mantenuto l’ossatura potenziando l’organico con innesti ancora più validi». E le altotiberine hanno disputato una stagione in linea con le aspettative e con la loro effettiva caratura. «C’erano a mio avviso il potenziale e i numeri per fare di più, la bella vittoria di Bologna e il tie-break in casa contro la capolista San Giovanni in Marignano, al termine di due prestazioni esemplari, hanno fatto capire che, scendendo in campo con il giusto atteggiamento, qualsiasi traguardo sarebbe stato alla nostra portata. E questo, senza nulla togliere ai meriti delle avversarie. Poi, la fortuna non ci ha dato una mano e qualche meccanismo si è inceppato». Avere una compagna di ruolo come Rossella Giorgi è un riferimento importante. «Rossella è stata utile con la sua esperienza e in più di un frangente mi ha dato una mano». Per il futuro sta meditando di trovare una sistemazione che possa darle l’opportunità di giocare. «Crescere in allenamento è importante e sotto questo profilo le due stagioni in B1 si sono rivelate fondamentali, ma è normale che poi tu senta il bisogno di misurarti con la prova dei fatti, altrimenti rischi di perdere quelle caratteristiche che solo giocando, invece, puoi sperare di mettere in evidenza. Ovviamente nelle vesti di libero. Direi che le prerogative di schiacciatrice alla banda non ci sono più, adesso sono una libero e voglio dimostrare di sapermi esprimere in un ruolo che oramai sento mio e al quale mi sono affezionata, cosa che magari non è da tutti. Il libero entra ed esce con maggiore frequenza, deve sempre farsi trovare pronto ed essere perfetto nel tocco, non dimenticando che spesso, per precise scelte tattiche delle avversarie, è la giocatrice che più di altre viene presa di mira». Sabato prossimo, ultimo impegno casalingo della stagione; arriva Perugia e se anche entrambe le squadre sono fuori dai play-off la sostanza non cambia, lo spirito del derby rimane immutato, non soltanto per questione di puro campanilismo. «Per chi è del posto come me e vive l’ambiente più delle altre perché da più tempo lo frequenta, non si tratta di una partita qualunque. È sentita in modo particolare e questo stimola molto; peraltro, abbiamo la possibilità teorica di superare in classifica Perugia proprio in dirittura di arrivo. Sono motivi sufficienti per dare il massimo e per chiudere in bellezza il campionato».

(fonte San Giustino Volley)

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