Carmine Fontana: «Ci vuole un Perugia lucido e continuo»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley aprile 4, 2016 15:00
Fontana-Kovac

Carmine Fontana e Slobodan Kovac (foto Michele Benda)

Sabato e domenica tra le mura del Pala-Evangelisti per i block-devils. La Sir Safety Conad Perugia prosegue il cammino verso gara 5 dei quarti di finale playoff e lo ha fatto in questo fine settimana con due intensi allenamenti tecnici nell’impianti di Pian di Massiano. Due sedute sul campo nelle quali Kovac ha fatto svolgere principalmente lavoro di sei contro sei, insistendo su alcune rotazioni e cambiando spesso i giocatori nelle due metà campo. Ampio spazio è stato dedicato anche, in maniera stavolta analitica, al fondamentale della battuta, che sarà fattore imprescindibile mercoledì sera, ed a quello della ricezione. Fuori dal rettangolo di gioco poi il tecnico serbo ed il suo staff hanno passato in rassegna al video quanto emerso dalle prime quattro partite della serie. Perugia e Verona sono due squadre che si conoscono a memoria, che conoscono traiettorie, caratteristiche, abitudini e colpi preferiti degli attaccanti. E proprio per questo l’esigenza di non sbagliare la scelta nel corretto posizionamento a muro ed il difesa ha tenuto incollati gli occhi dei bianconeri sul montaggio confezionato dagli uomini delle statistiche Gianluca Carloncelli e Francesco Monopoli. Si replica oggi pomeriggio sempre al palazzetto, mentre poi domani la squadra partirà alla volta di Verona per giocarsi tutte, ma proprio tutte, le proprie carte in questo match senza appello. È il vice allenatore Carmine Fontana a parlare: «In questi giorni abbiamo avuto la possibilità di lavorare su diverse fasi del gioco. Rispetto a loro saremo forse meno affaticati, ma è altrettanto vero che il ritmo gara, la temperatura di una partita importante come quella di mercoledì non è possibile riprodurla negli allenamenti mentre Verona ha giocato due match di coppa entrambi molto combattuti. Restando a noi, direi che i giocatori hanno tutti avuto in mente di lavorare su se stessi per essere più continui in partita e per battagliare con una squadra che ha dimostrato che contro di loro non si possono avere pause perché possiede qualità tecniche e temperamento. Per cui abbiamo cercato negli allenamenti svolti di mettere a posto aspetti del gioco sommandoli a questa situazione più mentale». Il ‘bivio’ è arrivato. Dopodomani il match che darà un senso, in positivo o in negativo, alla stagione di Perugia. «Loro hanno qualità. Ce l’hanno senza dubbio in tutti i turni di battuta e ce l’hanno a muro. Sono questi i punti di forza principali di Verona che ha saputo vincere con merito da noi gara-quattro e, se è vero che siamo sempre stati vicini, ci è mancato qualcosina in più da parte di ognuno per portare la sfida dalla nostra parte. Questo qualcosina dobbiamo metterlo in gara-cinque. Una partita che si gioca sul campo. Certo, avere il pubblico a favore è sempre un vantaggio, ma si decide tutto sul rettangolo di gioco e con solidità mentale si sopperisce al contorno ambientale. A livello tecnico saranno importanti la nostra ricezione, il nostro attacco ed il nostro modo di giocare il contrattacco contro quel muro. Più saremo disciplinati, aggressivi e lucidi in attacco, più avremo chance perché nei playoff spesso si alza il livello dell’intensità e dell’aggressività, ma bisogna cercare sempre la soluzione migliore. Per cui lucidità e continuità decideranno il vincitore».
(fonte Sir Safety Umbria Volley Perugia)

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