Emanuele Birarelli: «Perugia ha le sue carte da giocare»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley aprile 28, 2016 16:30
Birarelli Emanuele (grinta)

Emanuele Birarelli (foto Michele Benda)

Storie da finale scudetto… La Sir Safety Conad Perugia prosegue la propria marcia di avvicinamento a gara-una di domenica a Modena con il proprio ritmo cadenzato di allenamenti al Pala-Evangelisti. Lo fa con tutta la rosa a disposizione di Kovac. Lo fa con molta attenzione e cura del particolare. Lo fa con la consapevolezza di avere le proprie carte da giocarsi sul tavolo verde della finale. Lo fa con giocatori che si affacciano per la prima volta ad una finale play-off italiana come Elia, Franceschini, Fromm, Holt, Russell, Dimitrov, Kaliberda e Tzioumakas. Lo fa con De Cecco, finalista tre stagioni fa con Piacenza. Lo fa con giocatori che sono la memoria storica di Perugia (al pari di Kovac, del suo staff e di Vujevic che siederanno in panchina) della finalissima di due anni fa come Atanasijevic, Giovi, Fanuli e Buti. Lo farà con un giovanotto di trentacinque primavere che invece da domenica entrerà un po’ nel suo habitat naturale. Il personaggio in questione è il centrale Emanuele Birarelli, che domenica porta i suoi 202 cm per l’ottava volta sul taraflex di una finale scudetto. Numero impressionante solo a leggerlo, numero che certifica la continuità ad altissimo livello dell’atleta bianconero venuto a Perugia dopo le fantastiche stagioni ricche di successi a Trento, per parola sua, proprio per vivere partite del genere. È stato buon profeta. Con lui si entra sempre più in clima finale: «La settimana procede bene. Nei primissimi giorni abbiamo recuperato un po’ dalle fatiche della semifinale, dove avevamo speso molto. Da ieri invece abbiamo ripreso ad allenarci forte. Kovac ha chiesto il 100% a tutti per lavorare al massimo e lo stiamo facendo. I tifosi? C’è tanta gente che ci segue anche in allenamento, ma con molto rispetto per il nostro lavoro. È molto bello il clima che c’è. In questi play-off ogni partita in casa è diventata un evento per tutta la città, il palazzetto è caldissimo e, come dissi al termine di gara-quattro di semifinale con Civitanova, per noi è molto bello e per gli avversari non è facile». La lunga esperienza di Birarelli in serie che assegnano il tricolore porta il centrale bianconero ad una analisi lucida ed attenta sulla sfida con Modena. «Dico diverse cose scontate. Intanto che Modena è forte, molto forte. Sono un gruppo formato con un progetto partito tre stagioni fa con gli arrivi di Mossa de Rezende e Ngapeth e poi consolidato negli anni. Sono una squadra completa e rispetto allo scorso campionato, pur mantenendo un gioco spumeggiante, sono più concreti e maturi. In più hanno il vantaggio del fattore campo e vincere in casa loro non è certo semplice. Insomma, è ovvio che è difficile, d’altra parte siamo alla finale scudetto. Ma anche noi abbiamo le nostre chance. Quest’anno ci abbiamo giocato contro tre volte. Ci abbiamo sempre perso, ma ogni gara ci siamo sempre un pochino avvicinati, perdendo in casa a fine febbraio al tie-break per un soffio in un periodo nel quale non stavamo facendo molto bene. Invece ora stiamo giocando bene in attacco, abbiamo diverse uscite in ogni situazione. Ovviamente come un po’ tutti, siamo dipendenti da battuta e ricezione, dovremo cercare di avere continuità e forzare dai nove metri. Ma devo dire che sono fiducioso, abbiamo le nostre carte da giocare». Sia nei quarti di finale che in semifinale, Perugia ha portato a casa gara-una, ribaltando subito il fattore campo. «Lo dissi anche al via delle altre serie. Per noi che non abbiamo il fattore campo dalla nostra, il progetto è vincerne una fuori in qualche modo, anche al quinto set come in gara-uno a Verona e a Civitanova. E poi tenere il fattore campo. È ovvio che vincere la prima domenica sarebbe bellissimo. Nelle altre serie forse ha giocato anche il fattore sorpresa in gara-uno. Magari va così anche stavolta».
(fonte Sir Safety Umbria Volley Perugia)

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