Giulia Bartolini: «Vittoria che fa morale per San Giustino»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley aprile 20, 2016 12:00
Bartolini Giulia (tuta)

Giulia Bartolini (foto Maurizio Lollini)

Top Quality San Giustino bestia nera di Bologna. Battuta fuori casa all’andata e battuta anche al ritorno sul taraflex di casa, non senza quelle apprensioni originatesi sul più bello, quando cioè le biancoazzurre avevano in mano i tre punti sul due ad uno e 23-19 in loro favore. È andata a finire che le ospiti sono all’improvviso risuscitate rimandando la sentenza, al tie-break la squadra di Giuseppe Davide Galli ha dovuto rimontare dal 12-14, annullando una palla match e chiudendo poi ai vantaggi. Emozioni delle quali l’ambiente sangiustinese avrebbe fatto a meno, ma se alla fine conta il risultato, vittoria pur sempre è stata. Ecco cosa ne pensa la schiacciatrice Giulia Bartolini: «Dico intanto che tornare al successo era per noi fondamentale dopo due sconfitte e dopo un periodo che onestamente non era stato facile. Avevamo bisogno di ritrovare il nostro gioco e determinate certezze che mesi addietro ci avevano consentito di stare in zona play-off. Ci eravamo riuscite, dominando la scena; e se non avessimo vinto questa partita, sarebbe stato un vero peccato. L’avremmo persa più per demeriti nostri che per altro, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. E se da una parte è stata sprecata la possibilità di cogliere bottino pieno, dall’altra i due punti incamerati valgono molto a livello morale. Anche a Orvieto, pur tenendo testa alle rupestri e cogliendo un punto, alla fine eravamo uscite sconfitte». Nel quarto set il pubblico era già in piedi per salutare un’affermazione che sarebbe stata piena, invece. «Purtroppo, i black-out sono un difetto che già altre volte era affiorato, come spesso ci rendiamo protagoniste di recuperi insperabili; adoperando questa metafora, è come se tutto un tratto si spegnesse in noi la lampadina e quel break di sei punti consecutivi incassato ci è costato il set. Meno male che non ci è costato la vittoria». Una bella prestazione messa in mostra, almeno per larga parte della gara, al cospetto di un’avversaria in lotta per i play-off. «Penso che se avessimo potuto sempre contare sull’organico al completo, lassù ci saremmo state probabilmente noi. Il Bologna vanta una rosa di prim’ordine, eppure eravamo state capaci di esaltarci grazie al gioco ritrovato. Purtroppo, dalla stessa partita dell’andata in poi è stato un susseguirsi di infortuni che hanno inevitabilmente condizionato anche il lavoro settimanale; ci siamo dovute adeguare alle situazioni che di volta in volta si presentavano, ma ora che siamo di nuovo tutte è riemerso il nostro valore. Non pretendevamo di avere fortuna, ma nemmeno di essere perseguitate dal destino». Domenica scorsa ha iniziato da titolare, così come in altre circostanze, di lei c’è stato bisogno praticamente in tutte le sfide stagionali. «Premetto che domenica scorsa ero nel 6+1 di partenza a causa del problema al polso che aveva penalizzato Chiara Falotico, nonostante poi sia entrata ugualmente e si sia comportata molto bene. Per il resto, i fattori positivi superano a livello personale quelli negativi, era in primis importante, per me, scrollare definitivamente di dosso i postumi del serio infortunio dello scorso anno e poi non dimentichiamo che, proprio per questo motivo, il mio primo vero campionato di B1 è stato questo, visto che finora avevo giocato sempre in categorie inferiori». Sabato prossimo, trasferta a Pagliare del Tronto contro una squadra ancora a zero punti dopo ventitre giornate e con appena due set vinti; l’occasione giusta per un risultato pieno che manca da oltre un mese. «Sì, purché si faccia tesoro di quanto ci ha insegnato la gara dell’andata, vinta tre a zero ma con apprensione; eravamo alle prese, questo sì, con le prime difficoltà, ma le marchigiane hanno sfiorato per poco la vittoria di un set. Credo che questo possa bastare per metterci in guardia, non esistono partite facili se non le sappiamo indirizzare per il verso giusto e il Pagliare, pur retrocesso senza aver incamerato finora un solo punto, sta onorando il campionato sul piano dell’impegno e quindi vuole conservare una propria dignità fino al termine».
(fonte San Giustino Volley)

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