Perugia scaccia i fantasmi di Verona al tie-break

Pianeta Volley
By Pianeta Volley aprile 6, 2016 23:19
Kaliberda-Birarelli (muro)

Sir Safety Conad Perugia a muro con Denys Kaliberda ed Emanuele Birarelli (foto Lega Volley)

Pericolo scampato. La Sir Safety Conad Perugia vince gara-cinque dei quarti di finale e continua a tenere la prua indirizzata sullo scudetto tricolore. Per ora la stagione è salva. Non è riuscita a completare una rimonta sensazionale la Calzedonia Verona che stavolta ha rimediato una beffa interna nei play-off. L’ammiraglio Kovac, coerente fino in fondo, decide di confermare l’equipaggio con cui ha già affrontato le secche della post season. Il timoniere dell’imbarcazione biancorossa è sempre De Cecco, deputato alla scelta della strategia migliore. In vedetta c’è sempre Giovi che prova a capire da dove partono gli attacchi avversari e ad intercettarli. Ai posti di combattimento la ciurma dei block-devils pare concentrata come non mai. A guidare l’arrembaggio al vascello veneto c’è un Atanasijevic infervorato come al solito. Il peso dell’attacco ricade sulle spalle dell’opposto serbo che è stratosferico per due set, vuoto di energie nel terzo, ma miracolosamente rigenerato nel quarto. Dalla parte nemica c’è un prodigioso Kovacevic a ribattere colpo su colpo, ne esce un duello corpo a corpo con il connazionale di portata epocale. La gara rimane in bilico a lungo ma alla fine ad avere la meglio sono gli umbri. Può dunque festeggiare l’armatore Sirci che vede la sua creatura proseguire nella navigazione. Per restare a questa partita, giocata davanti ad oltre cinquemila spettatori, con la solita, rumorosa e appassionata rappresentanza dei Sirmaniaci, c’è da rilevare che la squadra ha retto il confronto assai più dignitosamente di quanto non avesse fatto nelle due gare precedenti, soprattutto per merito di un Kaliberda debordante nel primo set e della brillante coppia Atanasijevic-Russell nel secondo. Ma, ancora una volta, è emersa la discontinuità. Contro un Verona che ha dosato col bilancino le munizioni sulla banda, nel primo set è stato fatto un solo punto a muro, stessa cosa nel terzo. La pausa più inspiegabile è quella registrata nel terzo frangente. La Sir si è fatta piazzare uno stordente break di 10-3, soccombendo senza nemmeno fiatare. La cronaca del match racconta di un avvio straordinario di Atanasijevic a cui ribatte Sander (4-5). Baranowicz insiste nei primi tempi con Anzani mentre De Cecco si affida su palla alta (10-12). Un doppio muro di Zingel permette ai padroni di casa di mettere il naso avanti ma sul 17-16 cambia radicalmente l’inerzia del set a causa degli errori, i veronesi ne commettono undici, incluso quello che consegna il vantaggio ai rivali. Alla ripresa si combatte ad armi pari con Kaliberda che da sfoggio di tutto il suo repertorio e con Starovic che risponde per le rime (10-10). Al time-out tecnico arriva per prima la formazione gialloblu ma una improvvisa accelerazione di Atanasijevic (sei colpi vincenti) mette la freccia e poco dopo Russell trova il massimo vantaggio sul 17-20. Non è finita perché il muro veneto ferma l’ulteriore fuga e propizia quattro punti consecutivi che provocano il controsorpasso (23-22). La prima palla-set è però dei perugini, Kovacevic l’annulla ma la seconda è sbagliata da Sander che consegna il raddoppio agli ospiti. La terza frazione comincia in salita con la ricezione che stacca la spina ed il muro veronese che prende le misure (8-2). Kovac getta nella mischia Fanuli e Fromm ma l’atteggiamento dei perugini è remissivo. Dentro anche Tzioumakas e Dimitrov per far rifiatare i titolari. Sul 16-8 viene gettato nella mischia pure Elia ma il margine è tale che anche coach Giani effettua qualche sostituzione in previsione del set successivo. Kovacevic con sette punti personali, di cui tre muri vincenti, riapre la partita. Nel quarto periodo tornano in campo tutti i titolari che si dimostrano rigenerati, Russell ed Atanasijevic incidono in attacco e portano sul 6-11. Adesso sono i gialloblu in ritardo ma il carattere di di Kovacevic li tiene in vita. Sull’11-14 Buti lascia il campo per un risentimento muscolare alla coscia sinistra e c’è ancora spazio per Elia. Il gladiatore Kovacevic (altre otto palle a terra) lotta da solo ma riesce a operare l’aggancio, complice un regalo di Russell (19-19). Manca il coraggio a Perugia a cui viene il braccino mentre Starovic procura il 24-22. Ci sarebbe la possibilità di rimettere in asse ma il punto che rimanda la sentenza è una invasione a muro di Birarelli. Al tie-break si combatte come leoni, è un gomito a gomito che sembra premiare Verona ma il guizzo di Atanasijevic vale il passaggio del turno. Vinta la battaglia principale, nonché la guerra, ora ad attendere i perugini è un altro conflitto, da sabato si lotta contro Civitanova Marche per le semifinali.
CALZEDONIA VERONA – SIR SAFETY PERUGIA = 2-3
(20-25, 24-26, 25-18, 25-23, 15-17)
VERONA: Kovacevic 24, Starovic 19, Sander 18, Zingel 9, Anzani 3, Baranowicz 1, Pesaresi (L1), Spirito 2, Lecat, Bellei. N.E. – Gitto, Bucko, Frigo (L2). All. Andrea Giani e Matteo De Cecco.
PERUGIA: Atanasijevic 23, Russell 17, Kaliberda 10, Birarelli 8, Buti 7, De Cecco 2, Giovi (L), Fromm 2, Tzioumakas 2, Elia 1, Dimitrov, Fanuli. N.E. – Holt. All. Slobodan Kovac e Carmine Fontana.
Note – Spettatori 5’124.
Durata dei set: 31’, 31’, 26’, 32’, 20’.
Arbitri: Roberto Boris (PV) ed Andrea Puecher (PD).
CALZEDONIA (b.s. 20, v. 3, muri 12, errori 16).
SIR SAFETY (b.s. 22, v. 4, muri 6, errori 11).

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