Gino Sirci: «Al Pala-Evangelisti servono urgenti migliorie»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley maggio 10, 2016 19:45
Sirci Gino

Gino Sirci (foto Michele Benda)

A fine campionato torna in primo piano la questione Pala-Evangelisti. I problemi sono tanti e di varia natura, e non sono nemmeno nuovi, li aveva sollevati per prima la Sirio Perugia di pallavolo femminile nei primi anni del nuovo secolo, li aveva ripresi con forza il Perugia Volley che nell’anno 2009 decise di traslocare a San Giustino. La struttura comincia a mostrare i segni del tempo e forse non è più idonea ad ospitare una squadra sportiva di alto livello come la Sir Safety Conad Perugia ma le polemiche insorte a poche ore dalla fine della stagione lasciano intendere che ci sia anche altro sotto a questa vicenda. Nei giorni scorsi il presidente Gino Sirci aveva minacciato di spostare la squadra a Firenze, lasciando intendere che il Mandela Forum aspettava a braccia aperte la sua squadra, oggi però fa un passo indietro e precisa: «Allo stato attuale delle cose non ci sono le condizioni per restare, l’ipotesi di trasferirci a Firenze è nata dopo aver ricevuto una proposta importante ed allettante, che inevitabilmente è da valutare con grande attenzione. In verità sono già alcune settimane che stavamo esaminando questa possibilità, ma si è evitato di parlarne per non interferire con i play-off. Noi comunque siamo di Perugia, i tifosi sono di Perugia, il nostro indotto economico è a Perugia e, soprattutto, vogliamo restare a Perugia». Una sorta di piano B quello di traslocare a Firenze insomma, ma con il preciso messaggio che c’è bisogno di ammodernare l’impianto sportivo. «Mancano tante cose, non è un palasport presentabile per eventi nazionali ed internazionali di un certo livello. Manca una sala medica adeguata, manca una area hospitality, manca una sala stampa, la questione dei servizi igienici è precaria, e soprattutto gli spogliatoi sono fatiscenti. Io mi vergogno di avere dei giocatori provenienti da ogni parte del mondo che devono ricevere un servizio di questo livello. Questa è una struttura di quaranta anni fa, nel fine settimana è frequentata da migliaia di spettatori e ha bisogno di essere rinnovata. Basti pensare che i bagni del settore della tribuna d’onore sono sei e tre sono inutilizzabili e in riparazione da tempo. A breve avremo un incontro con l’assessore allo sport Prisco e con in sindaco Romizi, spero che l’amministrazione comunale abbia il buon senso di rendere il palasport una casa che sia degna di questa città. Vado spesso all’estero per lavoro e la gente si ricorda di Perugia ma l’immagine che diamo è anche quella sportiva, se viene uno straniero a vedere una partita non facciamo una bella figura. La città merita un impianto migliore». Di certo ci sono anche attriti con la società di gestione Kronogest e con gli eventi non sportivi che ogni tanto vengono organizzati, proprio ieri si è tenuto un concerto che se ci fosse stata gara-quattro sarebbe stato un bel problema da risolvere. Va comunque anche detto che fare degli interventi che comportino un esborso di somme non previste a bilancio è un dilemma per Palazzo dei Priori che con la crisi degli ultimi anni e la mancanza di disponibilità pare difficilmente attuabile. Inoltre, non si può dimenticare che esiste una determinazione dirigenziale datata 22 aprile dalla quale emerge che la curva nord San Marco è stata montata a spese dell’amministrazione comunale perugina che ha messo in bilancio circa 16’000 euro dando l’appalto alla ditta Gioform. Ecco perché si può supporre che le pur concrete e giuste osservazioni che il numero uno ha posto in evidenza, non siano le sole problematiche da affrontare. In questi ultimi mesi il palasport di Pian di Massiano ha cambiato gestione. «Siamo stati oggetto di aggressioni verbali che non possiamo più tollerare, come se fossimo in casa d’altri. Per aver appeso uno striscione con il simbolo della nostra squadra all’interno dello spogliatoio che utilizza solo la nostra squadra è accaduto il finimondo. E poi, siamo ora nelle condizioni che anche dopo tre o quattro giorni dalle partite il palazzetto deve essere ancora ripulito ed anche i nostri giocatori rimangono stupiti per quanto vedono. Un incontro tra tutte le parti sembra esserci già stato me senza che sono stati fatti passi avanti. Con il nuovo interlocutore avevamo già avuto a che fare in passato per motivi pubblicitari ed anche allora la situazione finì male, ma anche se quei rapporti appartengono al passato oggi non sembrano margini per poterli riallacciare».

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