Perugia a testa alta ma lo scudetto è di Modena

Pianeta Volley
By Pianeta Volley maggio 8, 2016 20:23
Russell Aaron (attacca)

Sir Safety Conad Perugia in attacco con lo schiacciatore Aaron Russell (foto Lega)

Una Sir Safety Conad Perugia molto aggressiva ma con un gioco non privo di sbavature, vende cara la pelle nella terza sfida scudetto ma riesce nell’intento di fare lo scherzetto nemmeno stavolta. I block-devils ci vanno vicini, molto vicini, ma non hanno i nervi saldi e consentono alla Dhl Modena di tirarsi fuori dalla buca per tre volte andando a conquistare lo scudetto. Le due antagoniste si esprimono a corrente alterna, gli umbri hanno un gioco poco continuo, e bastano le accelerazioni di Ngapeth (miglior giocatore della finale) per rendere impossibile il compito. Gli ospiti partono concentrati sbagliando poco ma le ricezioni bianconere si rivelano approssimative e De Cecco non può agevolmente smistare. Al contrario, Mossa de Rezende dispone di ottimi palloni ma va sul sicuro, servendo quasi esclusivamente le bande dove spicca Ngapeth. I tre punti di ritardo vengono recuperati da un break di Atanasijevic che dal servizio colpisce con tutta la rabbia (18-18). Sono due muri consecutivi di Buti a mandare avanti gli ospiti sul finale, i due mini-break non resistono ma poi i perugini li riconquistano con l’ace del neo entrato Dimitrov e incassano il vantaggio. Alla ripresa sono ancora gli emiliani a fare l’andatura ma in qualche maniera il punteggio torna in asse (13-13). È Vettori l’arma in più dei canarini che non sbaglia un colpo e trascina a più tre, un margine che non scoraggia però la fallosa Perugia in grado di tenere il fiato sul collo dei rivali ancora un po’, perdendo contatto su decisioni arbitrali alquanto discutibili (22-18). Il pareggio arriva inevitabile. Nella terza frazione le magie di De Cecco consentono di provare a scappare ed obbligano Lorenzetti a chiamare subito il tempo discrezionale (1-5). Russell sale di livello e per i gialloblu diventa impossibile contenerlo, De Cecco lo sfrutta a dovere per consolidare il margine (10-16). Modena prova la carta Nikic, poi Casadei e Sens Thiago ma il recupero è impossibile. Il quarto periodo comincia in salita per la Sir, Mossa de Rezende carica i compagni e manda rapidamente sul 7-2. La situazione è difficile e la battuta modenese peggiora la situazione con l’ex Petric che affonda colpi implacabili (17-9). Kovac getta nella mischia l’inatteso Holt ed Elia che danno respiro ai perugini recuperando qualche lunghezza (18-12). Dentro anche Fanuli ma il verdetto è rimandato. Al tie-break le mani protese di Birarelli sopra la rete chiudono due muri imperiosi su Saatkamp e Vettori, poi l’errore in attacco di Ngapeth scrive lo 0-4. All’inversione dei campi sono cinque le lunghezze di vantaggio ma Vettori dai nove metri riesce ad andare a segno e ricuce lo strappo (6-8). Le invasioni a rete continuano a privare i perugini di un ulteriore allungo ed il turno di servizio di Petric ribalta clamorosamente (10-9). Si continua a lottare ma i ‘corrieri’ guadagnano due palle-match e quando Atanasijevic manda in rete esplode la festa di Modena.
DHL MODENA – SIR SAFETY CONAD PERUGIA = 3-2
(23-25, 25-20, 17-25, 25-16, 15-13)
MODENA: Ngapeth 29, Vettori 14, Petric 11, Saatkamp 11, Bossi 4, Mossa de Rezende 2, Rossini (L1), Nikic 1, Sens Thiago, Casadei, Sartoretti, Sighinolfi. N.E. – Soli, Donadio (L2). All. Angelo Lorenzetti e Lorenzo Tubertini.
PERUGIA: Atanasijevic 21, Russell 18, Birarelli 10, Buti 8, Kaliberda 6, De Cecco 3, Giovi (L), Dimitrov 1, Holt 1, Elia, Fanuli, Fromm. N.E. – Tzioumakas. All. Slobodan Kovac e Carmine Fontana.
Note – Spettatori 5’097. Incasso 67’188 euro.
Durata dei set: 32’, 28’, 25’, 26’, 20’.
Arbitri – Fabrizio Pasquali (AP) e Gianni Bartolini (FI).
DHL (b.s. 18, v. 6, muri 6, errori 13).
SIR (b.s. 14, v. 4, muri 12, errori 19).

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