Perugia-Modena: riflettori puntati sulla regia

Pianeta Volley
By Pianeta Volley maggio 4, 2016 14:30
Perugia-Modena (inizio)

Sir Safety Conad Perugia e Dhl Modena si salutano prima del fischio d’inizio (foto Michele Benda)

C’era una volta un bambino di nemmeno sei anni che al Pala-Evangelisti era di casa. Aveva il padre che allenava e la mamma che giocava nella squadra della Sirio Perugia, e nell’impianto sportivo ebbe modo di seguire le finali scudetto del campionato italiano femminile. Era il 1992, in campo c’erano Perugia e Matera e lo scudetto andò alle lucane. Oggi quel bambino ha trent’anni ed è uno degli atleti più vincenti a livello mondiale che sono ancora in attività. Il suo nome è Bruno Mossa de Rezende, per tutti ‘Bruninho’. Il regista della Dhl Modena che in gara uno è stato eletto miglior giocatore della partita. Un atleta che a Perugia ci ha trascorso gli anni della prima infanzia, quelli in cui ha imparato a fare i primi palleggi. Nel suo dna scorre la pallavolo dalla nascita. È lui l’anima della squadra gialloblu. Quello dalle cui mani parte l’offensiva. L’uomo sotto stretta sorveglianza. La Sir Safety Conad Perugia sa che dovrà limitare la sue capacità, che tradotto in parole semplici significa mettere in difficoltà la ricezione avversaria per non consentirgli di fare il gioco migliore. Che in soldoni significa battere bene. Che in pratica vuole dire giocare la partita diametralmente opposta a quella di domenica scorsa. Ripagare gli emiliani con la stessa moneta è il diktat che nelle ultime ore ha predicato il tecnico Slobodan Kovac, che da questo fondamentale si aspetta tanto. D’altra parte è ormai noto a tutti che i risultati nella pallavolo moderna sono strettamente connessi all’efficacia della squadra dai nove metri, che poi influenza anche il rendimento a muro. Se i block-devils riusciranno nell’intento, allora le chance di pareggiare i conti nella serie della finale dei play-off scudetto possono essere elevate. In caso contrario dovranno disputare una partita superlativa per cercare di capire in anticipo la manovra rivale e fermare le micidiali bocche da fuoco nemiche. La formazione del presidente Gino Sirci torna in maglia bianconera, quella principale, quella più gradita e quella anche più vincente. Ma per avere ragione dei gialloblu ci vuole qualcosa in più della cabala. Ci vuole di ripetere le due ultime prestazioni interne, quelle che hanno consentito di strapazzare Civitanova Marche con un doppio tre a zero. Prove non esenti da passaggi a vuoto, ma sicuramente convincenti e grintose. Prove nelle quali si è lottato su ogni palla perché ogni punto può rivelarsi determinante per l’esito del confronto. Sul tema della regia però non si può mettere in ombra Luciano De Cecco, meglio conosciuto come il ‘Boss’, la talentuosa mente dei perugini sta attraversando un periodo di eccezionale condizione psico-fisica e si è dimostrato capace di far cambiare marcia ai compagni in più occasioni. Sarà proprio il confronto tra l’armador argentino ed il levantador brasiliano a deliziare i palati fini della disciplina, quelli che di un match tutta potenza riescono a cogliere le pregevoli fatture elaborate in cabina di regia. La speranza dei Sirmaniaci è quella di vedere vincere la propria squadra del cuore per avere la possibilità di tornare giovedì 12 maggio a giocare ancora tra le mura amiche. La speranza degli sportivi umbri rimasti a bocca asciutta coi biglietti è quella che i perugini vincano per poter trovare quelli dell’eventuale gara-quattro. La speranza degli amanti della pallavolo è quella  che la squadra locale vinca per potersi gustare ancora questo fantastico duello a distanza. Motivazioni diverse ma un unico desiderio per tante persone. La partita avrà fischio d’inizio alle ore 20,15 e sarà trasmesse in diretta televisiva su Rai Sport 1 e con cronaca sulle frequenze di Umbria Radio. Arbitreranno l’incontro Daniele Rapisarda (UD) e Vittorio Sampaolo (MC). Perugia: De Cecco – Atanasijevic, Birarelli – Buti, Russell – Kaliberda, Giovi (L). Modena: Mossa de Rezende – Vettori, Saatkamp – Bossi, Ngapeth – Petric, Rossini (L).

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