Perugia si riprende Dore Della Lunga

Pianeta Volley
By Pianeta Volley maggio 27, 2016 18:12
Della Lunga Dore (grinta)

Dore Della Lunga (foto Michele Benda)

Aveva lasciato al Pala-Evangelisti uno splendido ricordo in tutto l’ambiente bianconero. Lo aveva fatto perché a pallavolo sa giocare, e molto bene. Perché mai nessuno lo ha visto risparmiarsi un giorno in allenamento. Perché nessuno lo ha mai sentito dire una parola fuori posto. Perché tutti a Pian di Massiano, sia dentro che fuori dallo spogliatoio, ne hanno potuto apprezzare simpatia, spirito di gruppo e voglia di vincere. Ed oggi, dopo due stagioni, è di nuovo un block-devils. La Sir Safety Conad Perugia annuncia l’acquisto per la prossima stagione dello schiacciatore Della Lunga. Torna in maglia bianconera il martello classe ’84 nato a Chiaravalle in provincia di Ancora, cresciuto nel fiorente vivaio di Falconara, diventato grande e titolato nelle sei stagioni passate e Trento, senza dimenticare l’anno a Verona e quello a Cuneo. Torna dopo aver vissuto la strepitosa stagione 2013-2014 con la doppia finale coppa Italia e campionato e con l’esplosione del grande amore di Perugia per la pallavolo maschile. Torna perché fortemente voluto dal tecnico Kovac, che nella costruzione della nuova Sir vuole atleti di caratura tecnica e che conosce bene, e da tutta la società bianconera che ne apprezza la professionalità e le capacità. Torna per portare alla causa perugina la sua grande esperienza accumulata in tante stagioni ad altissimo livello e le sue qualità tecniche sia in prima che soprattutto in seconda linea. Torna perché a Perugia, oltre che una grande famiglia sportiva, ha anche l’amore. Queste le prime parole di Dore Della Lunga: «Sono tanti i motivi per cui sono felicissimo di tornare a Perugia. Ovviamente in primis per questioni sportive perché credo che quando arriva una chiamata di una società come la Sir non necessitano altre motivazioni. Ma poi è vero che ci sono anche altri aspetti ulteriori, da quello logistico a quello affettivo, che hanno inciso. Conosco bene l’ambiente, ci sono stato, a mio avviso ovviamente, nell’annata finora migliore di Perugia in Superlega, ho la ragazza di Perugia e che vive a Perugia. Senza dimenticare che ci sono alcuni ragazzi che sono, oltre che grandi giocatori, miei amici e persone che stimo prima come uomini e poi come atleti. Insomma, per me è il luogo ideale per lavorare. Naturalmente erano necessarie anche delle motivazioni per le quali la Sir mi chiamasse e quindi sono estremamente felice che l’allenatore e la società abbiano pensato al sottoscritto per far parte di questa squadra. Probabilmente ha inciso anche il buon ricordo che ho lasciato, il mio contributo in quella stagione dentro e fuori dal campo. E questo mi fa piacere anche se so bene che nello sport quello che si è fatto ieri non conta nulla, conta solo quello che si fa oggi». È decisamente motivato Della Lunga. Lo si capisce solo sentendo il tono della sua voce. «È vero, torno a Perugia con motivazioni altissime. Nella mia carriera, quando ho potuto, ho fatto sempre scelte ben precise, stare nelle squadre più forti possibili anche a discapito del minutaggio in campo e sapendo che avrei trovato giocatori molto forti nel mio ruolo. Ma a me piace questo, piacciono gli obiettivi alti, ritengo che la pallavolo come sport di squadra è bella quando il gruppo in toto raggiunge l’obiettivo. Le stagioni che ricordo con più piacere sono legate a squadre dove non ho magari giocato tanto, ma dove si lottava per obiettivi prestigiosi. Come il mio primo anno a Perugia. Per cui finché riesco preferisco giocare in squadre di questo tipo, come appunto la Sir nella prossima stagione. Ben sapendo che andremo incontro ad un anno duro, difficile, dove ci sarà più tensione nel quotidiano. Tutte problematiche che dovremo affrontare con maturità e tanto sacrificio. Detto questo, è evidente che spero di ritagliarmi il mio importante spazio in campo e che lavorerò forte ogni giorno per questo». Obiettivi alti. Li avranno sicuramente il prossimo anno i bianconeri. Ma lui invita a porre l’attenzione su altri aspetti. «Che la società stia lavorando per allestire una squadra molto competitiva è innegabile, così come che le basi per fare bene ci saranno. Però, se la base è importante, il lavoro quotidiano lo è ancora di più. Per fortuna non ho mai visto assegnare titoli ed alzare coppe ad agosto. Quindi tre cose vanno fatte: testa nello scatolone, poche chiacchiere e remare tutti dalla stessa parte. Poi alla fine stagione tireremo le somme».
(fonte Sir Safety Umbria Volley Perugia)

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