Slobodan Kovac: «Perugia non è ancora finita»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley maggio 6, 2016 14:30
Sir Safety Conad Perugia (tempo)

gli atleti della Sir Safety Conad Perugia durante un tempo (foto Michele Benda)

Vietato tremare. La posta in palio è alta, altissima, ma farsi venire il braccino adesso sarebbe un errore imperdonabile. La Sir Safety Conad Perugia ha fallito di un soffio il pareggio nella serie di finale dei play-off scudetto ed ora si trova con due piedi nella fossa. Modena si è rivelata più solida, almeno a livello mentale, ed ha meritato di vincere perché ha sfruttato alla perfezione i regali altrui. Troppi quelli che i block-devils hanno concesso ad una rivale che non si è espressa sui livelli di gara-uno e che soprattutto non si è dimostrata invulnerabile. La squadra gialloblu è apparsa umana, sicuramente solida e cinica, ma umana. Se aggrediti gli emiliani hanno sofferto e sbagliato ma per batterli i bianconeri avrebbero dovuto essere più continui. La splendida scenografia messa in piedi dai tifosi ha convinto unanimemente a livello mondiale che quello visto al Pala-Evangelisti è stato uno spettacolo da far tremare i polsi. Ma i polsi che hanno tremato di meno sono stati quelli della squadra gialloblu che ha indovinato i punti pesanti, specie quelli del finale di quarto set che le hanno fatto scampare il pericolo. Ma il coraggio, si sa, aiuta gli audaci, e di certo i perugini non hanno mostrato un cuore impavido in questa occasione. I padroni di casa hanno abusato dell’attacco di banda con Atanasijevic che ha schiacciato quarantasette palloni (finendo per sbagliarne quattro e venendo murato sette volte), e con Russell che dopo un avvio incerto ha rialzato le sue quotazioni ma salvando la sua prestazione con la battuta. Non basta nemmeno il 46% in ricezione ed il 34% d’attacco di Kaliberda ad una squadra che ambisce al tricolore. Se a ciò si aggiunge che i centrali Birarelli e Buti sono stati tenuti fuori dal gioco per quasi tre set, venendo sfruttati solo nella parte finale della gara, si capisce che il gioco dei perugini è stato quantomeno troppo leggibile. Non si può gettare la croce sul regista De Cecco che ha lottato come un leone su ogni palla, ma è logico che, col senno di poi, variare di più il gioco sarebbe stato auspicabile. Facile a dirsi, meno a farsi, anche se la ricezione a tratti ha fornito la possibilità di farlo. Adesso l’imperativo è mantenere la calma. Modena proverà domenica a chiudere la serie con il risultato più rotondo e meno prevedibile che gli addetti ai lavori potessero attendersi alla vigilia di questo duello, ma forse pensare che lo scudetto sia già cosa fatta potrebbe complicare il suo intento. La squadra del tecnico Slobodan Kovac non vuole uscire così presto e a mani vuote e continua a sperare di allungare la serie: «Non siamo stati bravi come nell’ultimo periodo sia nell’attacco di palla alta che nella fase di primo attacco. Dovevamo fare qualcosa di più, non ci siamo riusciti e va detto anche che quando l’avversario ti mette in difficoltà non è facile esprimersi al meglio. Bravi loro, hanno messo in campo qualcosa in più ed hanno vinto. Adesso però sarebbe un grave errore pensare che è finita. Abbiamo gara-tre tra due giorni, siamo in finale scudetto, dobbiamo giocarla con tutto quello che abbiamo, quando loro mollano un attimo dobbiamo essere presenti. Sicuramente sarà ancora più difficile perché non abbiamo sfruttato il fattore campo ed il nostro fantastico pubblico che è stato ancora una volta un vero uomo in più». Ora non si può affatto sbagliare. Ci vuole una prova eroica e di orgoglio, come quella offerta a Mosca nella competizione continentale. La chiosa è del centrale e capitano Simone Buti: «Penso che alla fine sul match di giovedì sera potremmo dire tante cose e comunque sarebbero tutte analisi che oggi contano poco. Adesso conta che tra due giorni c’è un’altra gara importantissima che potrebbe permetterci di riaprire la serie e quindi dobbiamo pensare solo a gara-tre ed andare a tutta. È chiaro che il nostro avversario è forte e che adesso ha un vantaggio importante. L’importante sarà dare tutto e godercela come è giusto che sia per un evento del genere. Ci siamo meritati con un grande play-off di vivere una finale come questa, dobbiamo giocarcela al 100% e non avere, comunque vada, nessun rammarico». Ragione per cui nessuna distrazione è ammessa. Non si lascia sopraffare dallo sconforto la squadra umbra che dopo aver incassato la seconda sconfitta consecutiva nella finale scudetto si trova davvero vicina all’eliminazione. Se si esaminano i numeri con il necessario distacco, quanto è avvenuto nei primi due scontri evidenzia che oggi, fra Perugia e Modena, una certa differenza esiste. Questo però non è sufficiente ai canarini per cantare già vittoria, sarà per la squadra del presidente Sirci estremamente importante mantenere la calma e l’autocontrollo, perché paradossalmente ora a livello mentale è tutto in favore di chi non ha più nulla da perdere.

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