Dore Della Lunga si complimenta coi nazionali

Pianeta Volley
By Pianeta Volley agosto 26, 2016 15:00
Della Lunga Dore (preparazione)

Dore Della Lunga (foto Michele Benda)

Facce vecchie e facce nuove sono protagoniste in questi giorni al Pala-Evangelisti durante la preparazione della Sir Safety Conad Perugia. Il mercato estivo della società bianconera ha portato a conferme e nuovi acquisti… ed anche a due graditissimi ritorni. Dopo due stagioni hanno infatti fatto ritorno alla base il regista serbo Mihajlo Mitic ed il martello marchigiano Dore Della Lunga. Due che furono protagonisti in quella squadra capace di arrivare tre anni fa in finale sia in coppa Italia che nei play-off. Due che quest’anno sono stati voluti fortemente da Slobodan Kovac e dallo staff tecnico perugino per formare un gruppo chiamato ad una stagione importante. Per Dore Della Lunga poi, il protagonista della chiacchierata, Perugia è forse qualcosa di più perché il suo cuore, dal punto di vista sentimentale, batte qui! Per Della Lunga parlano una carriera ed una affidabilità tecnica di primo livello, una professionalità sempre riconosciuta, una capacità di essere parte del gruppo come pochi altri. Ed una intelligenza che lo porta, prima di addentrarsi nelle faccende di casa, a fare considerazioni importanti sul recente argento olimpico della nazionale italiana: «Intanto devo confessare una sanissima invidia per miei compagni che erano a Rio. Già di per sé arrivare alle Olimpiadi è un grande risultato, figuriamoci arrivare alla finale olimpica. È normale che quando sei lì a giocartela la vuoi vincere ed alla fine a caldo non puoi essere felice. Ma poi, quando la mente si raffredda, si capisce che l’argento di Rio è un risultato storico di cui i ragazzi devono essere fieri e noi stessi dobbiamo essere fieri di loro perché fatto un’Olimpiade incredibile. Se questo  risultato avrà effetti benefici per la pallavolo? Dovrebbe. Devo dire che ho visto tantissimo entusiasmo in queste due settimane intorno al volley come forse mai ho visto da quando gioco. In parte è normale perché l’Olimpiade sdogana la pallavolo a tutta l’Italia, cosa che durante il campionato è difficile avvenga. Invece, grazie a chi ha giocato, tanti italiani hanno scoperto o riscoperto questo sport e, se non credo che si riuscirà a mantenere l’onda di questi giorni a lungo, penso però che qualcuno di nuovo si sia affezionato, che una piccola percentuale di tutti quelli che hanno seguito l’Italia del volley possa rimanere e diventare seguace della pallavolo». Tutto estremamente chiaro. Passiamo a Perugia dove Dore comincia la sua diciassettesima stagione di serie A. Numero incredibile se si pensa che ha da poco compiuto 32 anni. La comincia a Perugia perché fortemente voluto da Kovac che, parole del tecnico serbo, voleva una giocatore che conosce e di cui potersi fidare. «Le parole del tecnico quando sono stato annunciato quest’estate per un giocatore sono il miglior complimento da ricevere. Sono ovviamente molto contento di essere qua per infiniti motivi. La società e la squadra sono ulteriormente cresciute da quando ero qui tre stagioni or sono quando avevamo raggiunto due finali. Sono arrivati campioni internazionali e lo dimostra il fatto che in cinque del gruppo erano alle Olimpiadi. Sono felice, so che sarà un anno difficilissimo, quando si lotta per vincere è giustamente dura perché la posta in palio è alta. Ma è il nostro lavoro e non si può far altro che essere fieri di poter far parte di squadre del genere. Per il momento in palestra va tutto benissimo. Siamo in un momento di carico, si lavora tanto e a testa bassa ed è giusto così». C’è una curiosità nei perugini di questa stagione. Un filo conduttore che unisce per la seconda volta tre ragazzi delle Marche, tre amici nati ad un tiro di schioppo l’uno dall’altro, tre giocatori che qualche stagione fa (per la precisione tra il 2007 ed il 2012) hanno contribuito a fare le fortune di Trento e che ora ci riprovano per Perugia sotto le volte del palasport. I protagonisti, in rigoroso ordine alfabetico, sono Bari, Birarelli ed appunto Della Lunga. «Io il Bira e Bari di nuovo tutti insieme? Non ho mai pensato a questa cosa realtà. È un piacere grandissimo, sono due amici oltre che compagni che stimo come persone e come giocatori. Sono felicissimo di averli di nuovo nello stesso spogliatoio e poi se la cabala ci dovesse far fare qualcosa di quello che abbiamo fatto insieme in quegli anni a Trento non mi dispiacerebbe».
(fonte Sir Safety Umbria Volley Perugia)

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