Laura Giombini: «Le Olimpiadi sono un’esperienza unica»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley agosto 13, 2016 12:00
Giombini Laura (autografo)

Laura Giombini autografa il pallone da gioco

Vanno in archivio le Olimpiadi 2016 del beach volley per la coppia della nazionale italiana femminile. Un nono posto per le azzurre sulla sabbia di Rio de Janeiro che forse nelle previsioni poteva apparire insoddisfacente ma poi nella realtà, per come si sono sviluppati gli eventi, non lo è. Il cambio di coppia operato in extremis per le note vicende di doping che hanno portato alla squalifica di Orsi Toth ha portato alla manifestazione a cinque cerchi un tandem praticamente privo di affiatamento, in una disciplina dove l’intesa è gran parte del gioco. Giombini e Menegatti si sono riunite a distanza di sei anni  dalla loro ultima apparizione insieme, due atlete che prima di tutto sono due amiche e che hanno onorato la maglia ed il tricolore cucito sulla loro canotta. Lo hanno fatto adattandosi al momento, facendo di necessità virtù, loro che nel beach volley sono entrambe giocatrici di difesa. Ma la specialista perugina si è adattata al ruolo di giocatrice di muro e ha cercato di dare il meglio di sé, mostrando di avere stoffa. Apprezzamenti unanimi sono arrivati dall’ambiente delle schiacciate e Laura Giombini ha commentato così la sua eliminazione: «È stata l’emozione più grande della mia vita; a poco istanti dalla fine della partita chiaramente brucia aver perso, ma posso dire che essere stata qui per me è stato un grande onore. Giocare poi al fianco di una campionessa come Marta è per me motivo di orgoglio. È stata un’esperienza unica che porterò con me per sempre».

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