Pala-Evangelisti: palasport o palaconcerti?

Pianeta Volley
By Pianeta Volley agosto 1, 2016 16:57
Sirci Gino

Gino Sirci (foto Michele Benda)

Nelle ultime ora una nuova polemica monta per il Pala-Evangelisti, la Sir Safety Conad Perugia non potrà organizzare le finali della supercoppa italiana previste per il 24 e 25 settembre. In quelle date infatti l’impianto è occupato da un concerto, quello di Emma Marrone. La concomitanza di fatto non c’è perché lo spettacolo musicale è in cartello il 26 settembre ma l’organizzatore dell’evento ha richiesto ed ottenuto di poter disporre dell’impianto sin dal mattino precedente per cominciare a montare il palco e ciò ha mandato su tutte le furie il presidente Gino Sirci che ha rilasciato dichiarazioni velenose: «Appena abbiamo appreso di questa problematica ci siamo mossi per trovare una soluzione dato che la Lega aveva già concesso il suo benestare perché organizzassimo noi la final four della manifestazione di supercoppa. Le resistenze incontrate inizialmente pensavamo fossero pretestuose ma all’atto pratico non c’è stato modo di trovare una soluzione alternativa che potesse prevedere di ospitare entrambi gli eventi. Abbiamo iscritto la squadra a Perugia ed abbiamo ottenuto qualche rassicurazione sui lavori di ammodernamento del palasport ma è logico che questo non basta per il futuro. Perugia perde un’occasione unica ed importantissima e il guaio è che chi dovrebbe accorgersene non se ne rende conto. Come è possibile che un gestore che non pare essere nemmeno stato incaricato rispettando i termini di un bando pubblico possa decidere a stagione sportiva già iniziata di ospitare un concerto e bloccare il palasport per tre giorni è un mistero. Questa è una decisione che non doveva essere presa in questo momento, c’è poca sensibilità verso le società sportive di alto livello e ciò dimostra che il sistema Perugia non funziona. Non volevamo spostare il concerto ma semplicemente posticipare il montaggio di un palco che si può fare in un tempo minore, come in passato è successo. Ora si capisce perché le squadre precedenti come il Perugia Volley se ne sono andate, facendo perdere al capoluogo regionale la massima categoria. Tre giorni di occupazione della struttura per un concerto sono troppi, e comunque bastava spostare il montaggio del palco, invece che iniziare la mattina alle ore 8 si poteva cominciare alle ore 21, ma è mancata la volontà, è una vergogna non poter organizzare eventi sportivi di questo tipo, lo potevano anche fare allo stadio di calcio il concerto come avviene in estate da più parti». Viene dunque chiamata in causa ancora una volta l’amministrazione comunale e la Kronogest che gestisce il palasport e che si fa forte del contratto da lei stipulato. C’è una finale da giocare, un pubblico pronto a riempire gli spalti, ma non un palazzetto. Forse non c’è ancora una tribuna che il gestore aveva promesso di allestire?

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