Spoleto: Mauro Storri risponde alle critiche

Pianeta Volley
By Pianeta Volley agosto 8, 2016 07:30
Storri Mauro

Mauro Storri

A seguito dei comunicati in cui la Marconi Spoleto, ribadisce la fine della collaborazione con la Volley Spoleto, di cui sono il presidente, mi sembra opportuno rendere nota la nostra posizione. Non intendo discutere affatto la scelta di sospendere il rapporto di sponsorizzazione con il sodalizio che rappresento, ogni azienda è libera di decidere a chi destinare il proprio supporto economico, del resto già otto anni or sono Monini fece dietrofront e la Volley Spoleto proseguì la sua attività sportiva in perfetta autonomia fino al nuovo progetto condiviso, che risale a quattro anni fa e che prevedeva, per una migliore organizzazione di servizi, la divisione dei settori maschile e femminile, in carico rispettivamente a Marconi Volley e Volley Spoleto. A lasciarmi davvero l’amaro in bocca sono piuttosto le modalità adottate e le parole spese nell’ultimo comunicato da Vincenza Mari per omettere le reali motivazioni di questa separazione. La sponsorizzazione, come ben sanno i diretti interessati, ci è stata revocata esclusivamente perché non abbiamo accettato i troppo pesanti condizionamenti, venuti a galla solo qualche settimana fa, che ci volevano essere imposti. Qualcuno pensa che sponsorizzare una società sportiva significhi soprattutto gestirla, che sarebbe anche accettabile se ciò fosse fatto ‘sul campo’ e tendesse alla crescita delle atlete e del movimento pallavolistico, ma quando i condizionamenti riguardano solo gli interessi personali di qualcuno non va più bene. E così, insieme alla sponsorizzazione, è stata cancellata con un repentino getto di spugna anche la spoletinità da sempre sbandierata dalla Marconi, ‘azzerata’ di colpo la valorosa serie C femminile spoletina, che due mesi fa ha arrestato la sua corsa vincente solo in finale play-off, per portare a giocare a Spoleto la prima squadra di un altro comune; senza trascurare il fatto che le trattative col Trevi erano già in corso mentre la squadra si giocava la promozione in B2. Come se non bastasse, corre voce nell’ambiente pallavolistico che il nuovo sodalizio Spoleto-Trevi stia trattando l’acquisto di un diritto proprio di serie C, che sarebbe l’ultimo incredibile paradosso. La presidente Mari dice di voler interrompere la collaborazione su Spoleto nel rispetto di alcuni valori fondamentali, lasciando così intendere che con la Volley Spoleto gli stessi principi non fossero salvaguardati. Allora, cominciando proprio dalla ‘trasparenza’ citata, mi chiedo come mai mi è stato proposto di sottoscrivere un comunicato congiunto che dichiarasse la sospensione dell’attività sportiva in seno alla Volley Spoleto, evidenziando la correttezza e il rispetto degli accordi perdurati nel tempo, e al mio rifiuto di firmare il ‘testamento’ i toni si sono subito inaspriti. In virtù di quanto fatto di buono insieme e nel buon gusto di un’etica sportiva tanto millantata, non riesco a comprendere la necessità di contattare le famiglie delle atlete nel tentativo di farle salire sul carro dello sponsor, spesso denigrando, stando a ciò che mi è stato riferito, la nostra società e i suoi componenti. Visto che la Marconi garantisce “allenatori qualificati, spazi attrezzati e puliti, trasporti per tutte le squadre” non avrà problemi a costruire dalle fondamenta un movimento pallavolistico giovanile, come ventidue anni fa ha cominciato a fare la Volley Spoleto, senza grandi proclami e senza il marchio Monini. Per la stessa ragione, ritengo scorretta e assolutamente fuori luogo la campagna mediatica sui cartellini, facendo riferimento addirittura a ‘guerra dei cartellini’. Non si spiegano queste illazioni, tanto più che, ad oggi, nessuna atleta ha chiesto lo svincolo e nessun trasferimento è stato rifiutato; anzi, quando siamo venuti a sapere dalla stampa che un’atleta tesserata con la nostra società è stata inserita nel roster del Trevi, pur non essendo nemmeno stati interpellati, almeno per una questione formale, non abbiamo obiettato nulla, a dimostrazione che la Volley Spoleto gli accordi li rispetta, a differenza di altri. Né credo che la Marconi possa permettersi di impartire a nessuno lezioni in tema di cartellini. La Volley Spoleto si riaffilerà ed è pronta a dare ospitalità a chiunque voglia praticare la pallavolo per amore dello sport e il piacere di stare insieme. I tecnici accoglieranno a breve tutte le atlete già iscritte e le nuove leve che vorranno avvicinarsi a questo mondo nel segno ludico e sociale dello sport. Proprio perché sono infastidito da certi toni e intendo essere schivo da risentimenti futili, non voglio mancare di ringraziare la signora Mari per l’attività svolta di pari passo fino a qualche tempo fa, facendo uno sportivo “in bocca al lupo” per la rinnovata e ampliata gestione della Marconi a lei, e di buon lavoro al direttore tecnico Francesco Tardioli, memore del fatto che due anni fa mi sono personalmente e alacremente impegnato per riportarlo sotto l’egida spoletina. In conclusione, mentre ringrazio vivamente lo sponsor per il sostegno economico accordato finora alla nostra realtà, voglio esprimere una nota di rammarico per lo stonato epilogo di questa storia, certo che, se fosse stato messo al corrente dei fatti in modo leale e pertinente, Zefferino Monini, indiscusso mecenate della città di Spoleto e stimato amministratore pubblico, difficilmente avrebbe avallato certe scelte.
(lettera firmata Mauro Storri)

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