Martina Spicocchi: «Per San Giustino ora gare ostiche»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley ottobre 19, 2016 08:30
Spicocchi Martina

Martina Spicocchi (foto Maurizio Lollini)

Da buon capitano, è stata una di quelle che domenica scorsa ha suonato la carica anche nei momenti difficili di una gara che ha vissuto più situazioni: un netto vantaggio di due set a zero per la Sia Coperture San Giustino, poi il ritorno del Montespertoli e infine la vittoria riacciuffata dalle biancoazzurre al tie-break. La centrale Martina Spicocchi, autrice di quindici punti, è stata fra le migliori a livello di prestazione, grazie anche a una condizione fisica ritrovata. A lei il primo commento di metà settimana sulla gara di campionato: «Nel terzo e quarto set c’è stato un calo di tensione e di attenzione dovuto magari a situazioni ripetute in allenamento che poi si ripercuotono in partita. Condivido l’analisi a caldo fatta dall’allenatore perché dobbiamo arrivare a tenere un determinato ritmo durante le sedute settimanali, al fine di neutralizzare il ritorno delle avversarie. Il calo in partita è stato lo specchio del nostro livello di allenamento, al quale dobbiamo aggiungere le ingenuità commesse anche per mancanza di esperienza». Non dimenticando che con l’ingresso nel Montespertoli di Federica Falsini è iniziata un’altra partita. «In effetti Falsini ci ha costretto a una maggiore accortezza in difesa, ma non è dipeso soltanto da questo cambio. Poi però alla fine l’abbiamo ugualmente spuntata, loro hanno avuto, ed hanno da più stagioni, il vantaggio di essere un blocco di atlete che giocano assieme da tempo, mentre il nostro è un gruppo nuovo, ci dobbiamo ancora conoscere e questi particolari non hanno di certo un peso trascurabile. Ciononostante, abbiamo sciorinato sprazzi di bel gioco e tenuto alta la guardia in difesa: i margini di miglioramento rimangono sempre notevoli e poi abbiamo sfatato il tabù della prima giornata, che nelle due stagioni precedenti aveva visto la squadra perdere sempre la gara di esordio». Dopo questo successo, subito due trasferte di fila, sabato prossimo in quel di Ravenna per affrontare una squadra data fra le grandi favorite per il salto in A2 e poi il sabato successivo a San Lazzaro di Savena. Strada subito in evidente salita. «A Ravenna, troveremo una squadra con il dente avvelenato per la sconfitta di Montale Rangone, per cui cercheremo di dare il massimo, sapendo che le romagnole sono più attrezzate sul piano tecnico, ma che proprio per questo motivo noi non abbiamo nulla da perdere, mentre magari loro potrebbero avvertire un minimo di pressione. Il San Lazzaro è la solita robusta squadra che ci ha battuto nello scorso campionato». La prima giornata non è stata esente da sorprese, è caduta Ravenna ed è caduta anche Perugia. «È la conferma del fatto che in questo girone bisogna starci sempre con la testa, altrimenti puoi incappare in brutte sorprese. Quest’anno, poi, regna una maggiore omogeneità, non vi sono squadre materasso». La giocatrice marchigiana è recuperata dopo i problemi della passata stagione. «Sul piano fisico sto bene e anche quando le cose un anno fa non andavano bene, ho evitato di lamentarmi perché preferivo stringere di più i denti e resistere a ogni difficoltà senza arrendermi, fa parte del mio carattere. Ma ora ho ripreso padronanza del mio ruolo». Per la prima volta ti sono stati assegnati i gradi di capitano. «Da una parte sono motivo di soddisfazione, dall’altra diventano una responsabilità in più, ma già domenica scorsa mi sono fatta carico di andare sui palloni difficili. Un capitano deve fare anche questo e così sarà sempre nel momento del bisogno».
(fonte San Giustino Volley)

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