Aleksandar Atanasijevic: «A Perugia manca solo un trofeo»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Novembre 25, 2016 16:15
Atanasijevic Aleksandar

Aleksandar Atanasijevic (foto Michele Benda)

Vigilia importante per la Sir Safety Conad Perugia che domenica scenderà in campo a Verona per un match delicatissimo sotto il profilo della classifica ma soprattutto per l’obiettivo coppa Italia. Il traguardo di metà stagione è una riedizione dello scontro più classico che il periodo ha riservato ai block-devils nelle ultime annate agonistiche. A parlare del momento è l’opposto Aleksandar Atanasijevic, che appare concentrato: «Andiamo a giocare contro una squadra che è piena di campioni, contro di loro abbiamo giocato tante gare importanti e sarà una battaglia. Noi abbiamo lavorato bene e sono sicuro che in campo faremo la nostra parte. Io sto abbastanza bene e non sento tanto dolore, ho qualche fastidio ma è normale perché era tanto tempo che non mi allenavo, sicuramente posso migliorare ancora ma non è il caso di affrettare i tempi. Perugia e Verona hanno poca differenza in classifica e dunque dovremo giocare bene per vincere. Di certo Kovacevic è in grande forma ma anche Djuric sa come si vince, sono i due terminali più pericolosi. Bernardi è stato il miglior giocatore del mondo e possiamo imparare tanto da lui, non c’è molta differenza di lavoro con il metodo di Kovac, ma ci vuole un po’ di tempo ancora per adattarsi al nuovo sistema di gioco che abbiamo nella squadra. A Perugia mi trovo bene, la società è molto seria e manca solo un trofeo da mettere in bacheca. I giocatori forti li abbiamo e sono convinto che arriverà una vittoria importante. Quando sono tornato in campo all’esordio stagionale contro Modena ho sentito una grande emozione, sentire cinquemila persone che cantano in coro per me è stato stupendo. Forse è stato il momento più bello della mia vita. Nel momento non mi ero perfettamente reso conto di quello che era successo ma quando sono tornato a casa ho visto il video ed è stato stupendo». Pare esserci una nuova serenità all’interno del gruppo bianconero che ha ripreso a vincere e ritrovato l’ottimismo, il fuoriclasse serbo tiene a mettere a tacere le voci sul dualismo con Zaytsev. «Voglio chiarire che non c’è rivalità all’interno dello spogliatoio, tutti gli atleti vogliono giocare con giocatori forti, anzi, sono contento che ne abbiamo tanti così schiaccio di meno e non sovraccarico la mia povera tibia». Coglie l’occasione per scherzare come suo solito l’atleta ventiquattrenne che sta lentamente ritrovando il top della condizione.

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