Roberto Festi: «La forza di Spoleto è la preparazione»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Novembre 22, 2016 11:30
Festi Roberto

Roberto Festi

Quando gioca di squadra la Monini Spoleto può diventare una macchina quasi perfetta. L’ultima dimostrazione è arrivata domenica a Cantù dove gli oleari hanno sfoderato una prestazione di altissimo livello nella settima giornata di serie A2 maschile. Nella correlazione muro-difesa, soprattutto, fermando a più riprese gli attacchi di Riva, Richards e Caio che non sono riusciti a trovare un minimo di continuità. Importantissimo, per la squadra di Riccardo Provvedi, è stato il recupero del martello brasiliano Luis Joventino, tra i migliori in campo. La diagonale di posto-quattro insieme a Matteo Bertoli ha funzionato alla perfezione sia in ricezione che in attacco, grazie anche ad un Monopoli in stato di grazia che ha servito tutte le sue bocche da fuoco togliendo qualsiasi punto di riferimento al muro canturino. Meno quantità, ma tanta qualità, per l’opposto Morelli; bene anche i centrali Bargi e Festi, veri leader della prima linea, così come il libero Romiti lo è stato in seconda. Gli spoletini hanno aggredito la partita sin dai primi palloni, probabilmente anche questo atteggiamento è stato decisivo. Coach Riccardo Provvedi conferma: «Prima della partita ho detto ai miei ragazzi di entrare in campo spavaldi e mettere subito grande pressione sugli avversari. Gare come queste ci danno grande forza e convinzione nei nostri mezzi, sappiamo che ci sono tante squadre importanti nel nostro girone ma l’obiettivo è sempre quello di entrare nelle prime cinque. Abbiamo visto come in un girone così equilibrato la partite si giochino su pochi dettagli, dobbiamo avere il coraggio di far bene nei momenti cruciali dei match». Sul lavoro di squadra si sofferma anche un altro dei grandi protagonisti della gara, il centrale Roberto Festi, che da quando è stato chiamato in causa per sostituire l’infortunato Zamagni non ha sbagliato un colpo: «Siamo davvero contenti per la vittoria, sapevamo che era difficile giocare qua ma abbiamo tirato fuori gli attributi e trovato una grande vittoria». Sul fondamentale del muro, vera chiave di volta della gara, l’atleta ventiduenne non si prende meriti personali. «Siamo andati molto bene a muro soprattutto grazie ai video che guardiamo in settimana e al lavoro tecnico che facciamo col nostro allenatore, di cui oggi si sono davvero visti i frutti».
(fonte Marconi Spoleto)

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