Gino Sirci: «Grande risposta di Perugia sugli spalti»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley gennaio 19, 2017 10:00
Sirci-Bernardi

Gino Sirci e Lorenzo Bernardi (foto Michele Benda)

La cavalcata trionfale della Sir Sicoma Colussi Perugia in champions league non si arresta in Europa. In una serata non proprio perfetta e contro una delle corazzate del torneo i block-devils devono sudare le sette camicie ma alla fine riescono a venire a capo di una partita cominciata in maniera pessima. Dopo il fischio d’inizio Belgorod ha schiacciato il pedale del gas mettendo a segno dieci punti consecutivi, benché storditi i perugini hanno provato ad abbozzare una reazione ma i troppi regali concessi gli stranieri non hanno aiutato nell’intento. Non era mai accaduto che i bianconeri perdessero un set totalizzando undici punti solamente. Una batosta bella e buona che ha fatto sorgere più di un dubbio ai tifosi che hanno gremito gli spalti, ma che non ha distolto la concentrazione al coach Lorenzo Bernardi che ha detto a caldo: «Le vittorie contano più dei punti in champions league. Sapevamo che giocare contro una squadra di questo calibro non era facile, chiaramente non ci aspettavamo una partenza terribile come quella del primo set. È stato un problema mentale dal quale ci siamo riusciti a riprendere dopo i primi dieci minuti di gioco. Dal secondo set abbiamo giocato sin dall’inizio e, pur prendendo qualche murata di troppo a causa della voglia di chiudere l’attacco, siamo venuti fuori da un match complicato ed è stato importante vincere per il morale e per la consapevolezza dei nostri mezzi. Ci eravamo detti prima dell’inizio della gara che in attacco dovevamo cercare le dita delle mani rischiando l’errore e non cercare il campo perché con muro piazzato sarebbe stato alquanto difficoltoso, ci abbiamo messo un po’ ad applicare la tattica giusta ed hanno giocato a nostro favore i cambi della panchina, sono entrati Bari, Birarelli e Russell e questo ha consentito di trovare le risorse giuste. Sappiamo che il roster è ampio e può aiutarci a risolvere tutte le situazioni senza che il livello scenda. Adesso c’è la partita contro Modena che era la mia favorita per la vittoria dello scudetto sino a qualche mese fa, arrivarci con una vittoria è positivo ma non dobbiamo entrare nel meccanismo di una rivalità Perugia-Modena, dobbiamo pensare a giocare ed entrare col piglio giusto, è chiaro che sarà una partita importante per la regular season ma non è certo una gara-cinque di finale scudetto». A dirla tutta la prestazione dei perugini non è stata proprio entusiasmante e forse nel piatto della bilancia hanno pesato parecchio i tanti errori commessi dagli avversari (41 di Belgorod contro 33 di Perugia), ma di certo è stata una partita che ha messo con le spalle al muro i padroni di casa e li ha costretti a rimanere lucidi. Gli umbri, dopo aver vissuto un set da incubo, hanno ritrovato quel tanto di smalto che basta per raddrizzare una partita che si era messa male. Col sorriso sulle labbra l’opposto Aleksandar Atanasijevic commenta la prova: «Abbiamo visto specialmente nel primo set quanto è difficile giocare contro questa squadra russa che ha un muro altissimo. Contro i russi dobbiamo giocare sempre al massimo altrimenti si perde, sono contento di aver dimostrato il nostro carattere e questo ci dà molta fiducia per il prosieguo della stagione. Alla fine abbiamo trovato il modo di giocare contro di loro, voglio fare i complimenti a Luciano De Cecco che ha spesso fatto attaccare noi con muro ad uno. Avere un club che organizza le final four è un onore e ci teniamo tutti a fare bene». E che ci tengano i tifosi lo si è visto in un pala-Evangelisti che è risultato tutto esaurito ancora una volta, anche nel turno infrasettimanale. A questo proposito il presidente Gino Sirci ha sottolineato: «La partita non è stata bellissima, in parte è sembrata la copia di quella del mercoledì precedente in coppa Italia. Avevamo però qualche problemino fisico e non siamo scesi in campo al nostro meglio. Sono stupefatto della risposta avuta dal nostro pubblico, vedere che il palazzetto è pieno significa che tutti hanno capito l’importanza di una partita contro una squadra così forte. Abbiamo vinto anche grazie alla penalità che è stata data ai russi nel momento topico del tie-break ma va bene così. Organizzare le finali ci permetterà di avere il sostegno dei nostri tifosi, al Pala-Lottomatica a fine aprile dovrà essere come se giocassimo a Perugia, privilegeremo i nostri supporter ed in seconda battuta i residenti nel Lazio, riserveremo settemila biglietti ai nostri dato che per contratto dovremo concederne mille ad ognuno dei club partecipanti. Voglio che sia una bolgia come quelle a cui siamo ormai abituati quando giochiamo in casa». Ora però si pensa al campionato, domenica si va a Modena ed è un altro test attendibile per le ambizioni di Perugia.

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