Gino Sirci: «Perugia cresce ma senza pressione»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley gennaio 20, 2017 19:08
Sirci Gino (applaude)

Gino Sirci (foto Michele Benda)

Le final four di champions league al centro delle attenzioni nella tradizionale conferenza stampa del venerdì organizzata dalla Sir Safety Conad Perugia nella quale è intervenuto il presidente in persona. Toni insolitamente pacati quelli utilizzati dal numero uno dei block-devils che pare essere entrato nell’ottica di un evento continentale nel quale saranno tante le cose da fare. Gino Sirci ha esordito parlando della gara contro i russi del Belgorod: «Dopo la vittoria di mercoledì in champions league alla squadra ho detto che abbiamo fatto un bel risultato contro una squadra ostica. È stata una partita di gran livello ed alla fine abbiamo vinto con merito, ho fatto i complimenti e sono fiducioso per le prossime partite, se ci mettiamo impegno i risultati verranno ma siamo consapevoli che non bisogna mettere ulteriori pressioni sopra ai giocatori che già sono responsabilizzati dallo staff tecnico». Il discorso si è poi spostato sull’organizzazione della coppa europea che proprio in questa settimana è stata assegnata alla società sportiva bianconera. «Per le final four avremo il supporto di un grande sponsor che stiamo trattando ma ancora non possiamo anticipare nulla. Andrò in missione a Belgrado per parlare con Boricic, presidente della Cev, e verificare quali siano gli spazi d’immagine riservata ai nostri sponsor. Sono fiducioso che tutto vada per il meglio e faremo una conferenza stampa di presentazione sensazionale. Riempire il Pala-Lottomatica sarà bello ed appagante, in una città stupenda ed in un clima di festa. Contiamo di avere il sostegno di settemila tifosi che avranno la priorità di acquisto dei biglietti che saranno messi in vendita anticipatamente per loro. Il giorno dopo la finale sarà il primo maggio e sarà ideale per visitare la capitale che è sempre bella ed attraente. Partecipare alla final four non significa che non ci teniamo alla fase a gironi, vogliamo conquistarci sul campo il merito di giocarla. Abbiamo fatto una scommessa chiedendo di ospitarla perché crediamo di poter fare bella figura. Con l’organizzazione della champions league il comitato organizzatore locale si avvarrà del supporto di un personaggio esperto come Stefano Recine, è gradito da tutti ed è una gran persona, lui insieme al capo progetto Allegrucci sarà una risorsa preziosa per organizzazione, penso alla biglietteria ed alla pubblicità, vediamo come va e poi decideremo se sarà inserito nel nostro organico anche in futuro». Sulle spese di organizzazione è stata aperta una parentesi approfondita. «Organizzare la champions league significa da un rapido conteggio spendere una cifra che si aggira sui 700mila euro, significa che oltre all’incasso dei biglietti dovremo trovare almeno 250mila euro di sponsorizzazioni per non rimetterci, andare in pareggio sarebbe già un bell’obiettivo. Avere il pubblico al nostro fianco si spera possa dare una marcia in più per vincere. È stato lo spirito imprenditoriale a muovere un presidente come me che vuole cercare di fare sempre qualcosa di più per noi e per la pallavolo italiana». Nel portare avanti la società sportiva c’è sicuramente divertimento, orgoglio e passione; la sfida cresce e l’asticella si alza sempre ma non deve diventare un’ossessione. «Il bello della pallavolo è l’amicizia che c’è tra le tante persone che fanno parte di questo ambiente, vincere fa piacere ma vale sempre la pena di vivere queste esperienze, e di toglierci qualche soddisfazione. Le amicizie non hanno prezzo. Certo è che vincere domenica prossima con Modena sarebbe importante ma di certo non saranno d’accordo gli emiliani, ad ogni modo cerchiamo di non mettere pressione alla squadra perché abbiamo visto che già sono carichi di responsabilità. La motivazione c’è perché giocheremo contro un club che ha più prestigio del nostro e dunque è un riferimento importante per le nostre ambizioni». Di mercato non ha voluto parlarne alla vigilia di una gara importante perché la squadra ha bisogno di tranquillità. «Posso dire di certo stiamo già in movimento per allestire un roster di grande spessore per continuare ad essere protagonisti. La sorpresa della stagione è Berger che è partito dalla panchina ma quando ha giocato è stato sempre efficace, anche Zaytsev mi ha impressionato favorevolmente soprattutto in ricezione dove sta diventando il nostro punto forte. Berger lo vorremmo confermare ma ci sono tanti nomi in circolazione. Insieme a Bernardi abbiamo parlato di programmazione, l’idea è quella di puntare su una squadra che giochi a memoria e dunque puntare nel tempo sulla continuità cercando di confermare quante più persone possibili».

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