Lorenzo Bernardi: «Perugia deve fare un salto di qualità»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley febbraio 6, 2017 14:00
Bernardi Lorenzo (sprona)

il tecnico Lorenzo Bernardi sprona gli atleti della Sir Safety Conad Perugia da bordo campo (foto Michele Benda)

Nella ventunesima giornata della superlega ha rimediato un’autentica scoppola la Sir Safety Conad Perugia. Se i giorni della merla erano stati anticipati quest’anno da un brusco ed anomalo abbassamento della temperatura atmosferica, a scoppio ritardato i block-devils sono stati congelati da una prestazione molto al di sotto delle loro aspettative. Tanto da vedere dopo la sconfitta con Civitanova Marche dei musi davvero lunghi tra la dirigenza e gli sponsor. Tanto rapido ad entusiasmarsi per una vittoria, quanto veloce a deprimersi per una sconfitta, il presidente Gino Sirci è sembrato più deluso che arrabbiato: «Questa non è la Sir. Non me l’aspettavo così, doveva andare meglio. Purtroppo abbiamo giocato male, penso che abbiamo pagato il prezzo di una trasferta molto impegnativa dal punto di vista fisico. Forse ci siamo sentiti un poco appagati dal risultato di champions league, nessuna delle squadre europee aveva mai vinto a Belgorod. Non eravamo concentrati, siamo stati molto fallosi in attacco ed al servizio, anche in ricezione abbiamo sofferto tanto. Ormai la prima posizione se n’è andata e noi ci ritroviamo terzi». Il numero uno bianconero è rimasto a lungo in colloquio con il d.s. Vujevic sulle panchine del Pala-Evangelisti a cercare di trovare una spiegazione per una sconfitta che è stata tanto cocente quanto netta. Non ha cercato alibi il tecnico Lorenzo Bernardi che ha detto: «Dobbiamo fare un salto di qualità dal punto di vista mentale. Dobbiamo crescere. Abbiamo avuto delle problematiche una volta da una parte e una volta dall’altra, il secondo set lo abbiamo chiuso col 12% in attacco. Ho provato a sistemare la ricezione sui loro più forti battitori in salto, ma nel quarto siamo tornati in difficoltà. Abbiamo le caratteristiche per essere una squadra forte ma dobbiamo dimostrarlo sul campo. La strada è soltanto una, bisogna mettere davanti a tutto il bene della squadra e non quello del singolo. Il primo posto è ormai irraggiungibile ma dobbiamo mettere nel mirino il secondo». Nella seconda sconfitta consecutiva in campionato c’è il grosso rammarico per non aver chiuso il primo set il capitano Emanuele Birarelli lo riconosce: «Il primo set ci ha pesato un po’ e ci ha lasciato molto amaro. È vero che il secondo ed il quarto li abbiamo un po’ mollati ma c’è da dire che i marchigiani sono una squadra che se prende tre-quattro punti di vantaggio diventa irresistibile. Mi concentrerei più sui set che abbiamo giocato punto a punto dove ci sono le possibilità di tenerli sotto pressione e di conquistare il risultato, ma a noi in questo caso ci manca ancora un po’ di cinismo. Ci sono tante cose che possiamo fare meglio, in qualche caso ci concentriamo sui singoli aspetti ma poi lasciamo indietro tutto il resto, dobbiamo giocare con la testa più libera e non pensare solo ai fondamentali che portano punti sui tabellini». Nell’analisi del match il libero Andrea Bari fa i complimenti all’avversaria: «Tralasciando secondo e quarto set, possiamo recriminare per come si è chiuso il primo parziale. Magari vincendo quello la partita sarebbe andata diversamente. Ci abbiamo provato poi a girare la partita ma non ci siamo riusciti. Adesso Civitanova Marche è la squadra che gioca meglio, è senza dubbio l’eccellenza del campionato e c’è solo da imparare guardandola. Analizziamo la gara e torniamo a lavorare senza farne drammi per migliorare le cose che sono andate male… e ce ne sono tante. Sapevamo che era difficile ma non dobbiamo demordere, in ricezione potevamo gestire meglio alcune situazioni e limitare i danni ma non ci siamo riusciti molto, di certo però dovevamo anche spingere di più noi».

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