Lorenzo Bernardi: «Stop indolore ma buona esperienza per Perugia»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley febbraio 16, 2017 09:30
Sir Sicoma Colussi Perugia (tempo)

la formazione della Sir Sicoma Colussi Perugia (foto Cev)

La prima sconfitta nel cammino europeo della Sir Sicoma Colussi Perugia non ha ripercussioni di sorta. In primis perché la squadra che si era presentata al cospetto del Roeselare era fortemente rimaneggiata (assenti Atanasijevic e De Cecco, tenuti a riposo Bari e Zaytsev, ndr), e poi anche per la concomitante sconfitta di Belgorod ad Ankara che ha lasciato immutate le distanze in classifica. Gli umbri sono sempre in vetta alla propria pool e nella gara conclusiva della fase a gironi, mercoledì primo marzo al Pala-Evangelisti contro la squadra turca diretta dall’ex allenatore Slobodan Kovac, ci sarà l’occasione di chiudere la pratica per il primo posto che, a dire la verità, è un obiettivo del tutto superfluo. Della gara di mercoledì bisogna evidenziare l’ottima performance della battuta (quindici gli ace) e, conseguentemente, del muro (undici a terra), mentre tra le prove individuali buona quella del palleggiatore serbo Mihajlo Mitic e a tratti dell’opposto Velizar Chernokozhev che è risultato il miglior realizzatore. La gara tuttavia è stata persa per la maggior convinzione in difesa del collettivo belga che ha limitato in parte l’efficienza offensiva dei block-devils. Detto tutto ciò e con le debite motivazioni giustificazioni, non si può però ignorare come, ancora una volta, i perugini abbiano accusato dei passaggi a vuoto tipici di questa stagione. La prima nel quarto set quando, in vantaggio due ad uno e 16-20, si sono seduti. La seconda al tie-break, con gli uomini del presidente Sirci avanti 5-9 ma incapaci di spingere sino in fondo. Per carità, come detto nessun dramma, ma è alquanto singolare come la Perugia dei rincalzi abbia ‘imparato’ da quella dei titolari. Sulla partita ha commentato coach Lorenzo Bernardi: «Eravamo lì per chiudere sia nel quarto che nel quinto set, ci capita un po’ troppo spesso di non farlo, comunque è stata una bella esperienza per alcuni, valida agonisticamente e con una buona intensità. Peccato per il primo parziale che non abbiamo giocato, siamo entrati troppo timorosi ed abbiamo regalato. Chi è entrato ha fatto bene. Devo dire la verità che questa partita non l’avevamo preparata dal punto di vista atletico, avevamo lavorato molto nei giorni precedenti la gara in Belgio ed è normale che qualcuno abbia accusato un po’ di stanchezza però le risposte ci sono state e sono positive. Oggi utilizziamo per l’ennesima volta il viaggio come giorno libero per riposare e poi cominceremo a preparare il rush finale di stagione regolare in superlega, la partita di Latina sarà un crocevia fondamentale per puntare al secondo posto». Anche capitan Emanuele Birarelli mostra sostanzialmente ottimismo: «Potevamo chiudere la partita ma oggi la situazione era particolare, avevamo diversi giocatori che hanno giocato molto poco sino ad oggi e sono stati bravi. Partiamo da quello che di buono c’è stato come la reazione dopo l’avvio faticoso dove mancava affiatamento e sicurezze, trovate quelle ce la siamo giocata contro una rivale che in casa dà il suo meglio. Direi che tutta la partita è stata positiva, abbiamo fatto belle difese ed abbiamo murato meglio del solito ma credo che la differenza di motivazioni abbia fatto alla fine la differenza. Forse eravamo un po’ stanchi dopo la seduta pesi del giorno precedente ma il risultato non contava nulla. Ora daremo il tutto per tutto nella prossima sfida di campionato, vogliamo portare a casa i tre punti e solo dopo faremo i conti».

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