San Giustino meraviglia e batte Ravenna

Pianeta Volley
By Pianeta Volley febbraio 6, 2017 11:15
Lisandri Gloria (muro)

San Giustino a muro con l’opposta Gloria Lisandri

Bella impresa per la Sia Coperture San Giustino che sovverte un pronostico sulla carta non certo favorevole, piegando al tie-break (il quarto disputato nelle ultime sei gare ed il terzo vinto) la quotata Cmc Olimpia Ravenna, seconda forza del girone C di serie B1 femminile. Due punti che fanno classifica e morale per le biancoazzurre, ora a più cinque sulla zona retrocessione e con Cesena scavalcato. Una prestazione di gran carattere e determinazione, quella di Spicocchi e compagne, che sono riuscite ad andare sul due a zero recuperando situazioni di svantaggio; poi, il calo di tensione nel terzo set, la sconfitta nella parte decisiva del quarto e l’impennata finale che ha firmato il successo al cospetto di un’avversaria vittima in buona misura dei propri sbagli, che ha fatto leva sull’esperienza di capitan Francesca Babbi e sulla mano armata di Jasmine Rossini e di Camilla Neriotti. Ravennati migliori in ricezione e in attacco, ma con tanti errori in battuta e ben dieci muri vincenti in meno; sangiustinesi molto accorte anche in difesa e in copertura, dove i progressi mostrati sono stati evidenti. Marco Breviglieri, tecnico ospite, non può disporre della forte centrale Flavia Assirelli, ancora alle prese con fastidi fisici e allora schiera al centro Francesca Bandini assieme alla Neriotti, con Giada Benazzi opposta, Elisa Lancellotti in regia, le già ricordate Babbi e Rossini di banda e Sara Panetoni libero. coach Pietro Camiolo opta per Camilla Cornelli in posto-quattro assieme a Valentina Barbolini, confermando la palleggiatrice Francesca Lavorenti, l’opposta Gloria Lisandri, le centrali Martina Spicocchi e Francesca Rosa e la libero Elitza Krasteva. La partenza non è delle migliori nemmeno stavolta. Babbi e Rossini colpiscono fin da subito, la ricezione biancazzurra non funziona e si tocca il massimo scarto (7-12), momento nel quale le padrone di casa si ricompongono, iniziano a battere scientificamente sulle più deboli in ricezione e riacciuffano la parità grazie a Lisandri (15-15). Sono poi Barbolini ed un ace di Cornelli a far andare in fuga, una doppia fischiata a Lancellotti, un primo tempo di Rosa ed un pasticcio in bagher di Bandini scrivono il 22-18; una invasione decreta l’uno a zero. Musica pressoché similare in avvio di seconda frazione, anche se sono gli errori a ripetizione su un versante e sull’altro a muovere il punteggio. Sotto 2-6 ci vogliono due attacchi sbagliati di Neriotti per restituire fiato e fiducia alle altotiberine; Benazzi, che già non aveva brillato nemmeno nel set precedente, viene richiamata in panchina sul 7-7 e al suo posto c’è Peretto. Equilibrio in campo fino al muro vincente di Spicocchi proprio sulla Peretto, che orienta l’ago della bilancia sul versante locale, dove la Spicocchi in fast e Lisandri dominano la scena (20-15). Le romagnole riducono lo svantaggio fino al 18-21, quando il nuovo primo tempo di Rosa ed un ace di Barbolini portano al set-point (24-18). Il turno in battuta di Lancellotti crea più di un affanno, anche se provvede Lisandri a scacciare ogni apprensione con il punto del raddoppio. Nel terzo set un muro di Lavorenti ai danni di Babbi, che poi conclude out anche la successiva parallela porta avanti San Giustino (7-6), le ravennati innescano la reazione d’orgoglio e prendono il largo con le varie Rossini, Neriotti e Babbi. Camiolo richiama in panchina una Cornelli che accusa un po’ di stanchezza ed inserisce Bartolini, ma dall’altra parte Rossini sta menando le danze e Neriotti completa l’opera abbastanza agevolmente; tra le locali entrano anche Cosetti in battuta e Marinangeli, il cui attacco a rete significa distanze ridotte. La quarta frazione deve dare indicazioni sulla possibilità delle umbre di realizzare il colpo da tre punti. Quando il muro a uno di Spicocchi su Babbi e l’ace della Rosa fanno 6-3, sembra che la tendenza sia quella, tanto più che la stessa Spicocchi è implacabile in fast e anche la Neriotti non sempre è impeccabile. C’è tuttavia una Benazzi rigenerata rispetto a quella sostituita nel secondo set, un suo ace su battuta in salto riporta sotto, anche se un errore di Rossini e una diagonale di Cornelli fanno riallungare (15-11). Non vi sarà però un seguito positivo, fra gli errori di Cornelli, un attacco di Babbi che sembra fuori (forse c’è stato un tocco) e un ace di Bandini, portano sul 17-18. Pareggio sulla fast della solita Spicocchi, poi un attacco fuori bersaglio di Lisandri dalla seconda linea e un ace di Benazzi, più i contributi di Rossini e Neriotti, scavano il divario decisivo, rinviando il verdetto. Al tie-break le formazioni di partenza sempre invariate, la Sia Coperture si costruisce il successo fin dall’inizio, con due acuti di Barbolini (3-0). Un’azione rocambolesca conclusa male da Benazzi consegna il 5-2 alle padrone di casa, che prendono il via con un diagonale della Lisandri e un muro sulla Rossini, la quale sbaglia anche la battuta (8-5). Il servizio fa la differenza, Benazzi sbaglia ancora, Cornelli piazza un ace; i successivi muri di Barbolini su Benazzi e di Lavorenti su Babbi fanno salire San Giustino sul 13-6, non dimenticando il contributo ancora volta determinante di Krasteva in difesa. Il recupero di Ravenna si arresta quando Rossini viene murata. La battuta di Neriotti avvicina 14-12, Camiolo chiede il time-out e al rientro Neriotti serve un pallone troppo lungo, con Marinangeli che calcola bene la traiettoria e lascia scorrere, è il punto della vittoria che entusiasma la Fossa Lupi & Bufali e il pubblico di fede locale dopo oltre due ore di gioco e di suspense senza fine. L’allenatore Pietro Camiolo e le giocatrici sono sommersi a fine match dall’abbraccio dei tifosi e la gioia del tecnico è fin troppo palese: «Impresa di stagione? Rispondo di sì, anche se sono convinto che, andando avanti di questi passi, ne arriveranno altre. Ho visto lottare la squadra, ma contro un’avversaria di questa caratura anche la componente tattica ha esercitato il suo peso. Lo avevo detto alle ragazze: vincerà chi sbaglierà di meno. Mi pare che in più frangenti l’andamento della partita abbia confermato questa tesi. È una vittoria che ci dà tanta carica». E stranamente, si fa per dire, la squadra era al completo. «È la dimostrazione che con l’intero organico a disposizione possiamo far male a chiunque».
SIA COPERTURE SAN GIUSTINO – CMC OLIMPIA RAVENNA = 3-2
(25-18, 25-22, 16-25, 22-25, 15-12)
SAN GIUSTINO: Barbolini 13, Lisandri 12, Spicocchi 9, Rosa 9, Cornelli 9, Lavorenti 5, Krasteva (L), Bartolini 1, Marinangeli, Cosetti. N.E. – Sorrentino, Leonardi. All. Pietro Camiolo e Claudio Nardi.
OLIMPIA RAVENNA: Rossini 26, Neriotti 19, Babbi 18, Benazzi 11, Bandini 5, Lancellotti 3, Panetoni (L), Peretto 1, D’Aurea. N.E. – Assirelli, Laghi, Dametto. All. Marco Breviglieri e Simone Bendandi.
Arbitri: Aldo Fogante e Chiara Mochi.
SIA COPERTURE (b.s. 4, v. 5, muri 16, ricezione 36% (perfetta 17%), attacco 23%, errori 15).
CMC OLIMPIA (b.s. 14, v. 8, muri 6, ricezione 58% (perfetta 29%), attacco 33%, errori 34).
(fonte San Giustino Volley)

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By Pianeta Volley febbraio 6, 2017 11:15