Francesca Lavorenti: «San Giustino ora si può divertire»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Marzo 8, 2017 08:30
Lavorenti Francesca (rete)

Francesca Lavorenti (foto Marco Bigozzi)

Fra muri, palleggi a sorpresa ed ace, anche domenica scorsa ha messo insieme undici punti personali. Quella della Sia Coperture San Giustino è senza dubbio una fra le registe più incisive dell’intera serie B1 femminile, ma era stata acquistata in estate anche per questo specifico compito. Spetta a lei il commento del turno di campionato che la formazione biancoazzurra ha messo a profitto pieno, tre punti contro il Cesena e zona retrocessione allontanata di undici lunghezze. A questo punto, le probabilità di salvezza sono salite e Francesca Lavorenti lo conferma: «Direi che abbiamo un buon 95% perché ora siamo messe bene. Non sappiamo a quale quota esatta la salvezza diverrà matematica, certamente, abbiamo scavato un ben divario con la zona a rischio e anche le ultime tre hanno adesso Cesena nel loro mirino, quelle da prendere non siamo più noi». La vittoria di domenica scorsa è stata preziosa e determinante; coach Camiolo ha detto che quando la squadra scende in campo con l’obbligo del risultato, non riesce poi ad esprimere fino in fondo il suo gioco, a causa di un minimo di condizionamento psicologico. «Un po’ è vero, perché un conto è affrontare Ravenna e San Lazzaro di Savena senza addosso alcuna pressione, perché non hai nulla da perdere; un altro conto è avere davanti Cesena, sapendo che in palio ci sono punti fondamentali. Alla fine, però, l’abbiamo spuntata anche stavolta e di scontri diretti, Bastia Umbra a parte (un punto è stato preso anche in quella circostanza, ndr), non ne abbiamo perso uno, dimostrando alla resa dei conti di saper gestire anche la componente nervosa». Se si parla di chiave del successo contro Cesena, non ha esitazioni. «Metto la forza del gruppo davanti a tutto. Con grande spirito di compattezza, ci siamo risollevate e la nostra crescita è testimoniata dai risultati, quattro vittorie nelle cinque partite della fase di ritorno. Come avvenuto anche contro Ravenna e San Lazzaro, abbiamo puntato sulla battuta, che si è combinata con i problemi in ricezione delle nostre avversarie, costrette a cercare di meno Piolanti al centro e a orientarsi in larghissima parte verso Brina sulla banda. Al contrario, noi abbiamo distribuito meglio il gioco, tentando di dirottare il pallone sul muro più basso delle romagnole». Passi in avanti consistenti, quelli delle altotiberine che a fine novembre erano ultime in classifica e che oggi sono a un passo dalla salvezza. Di certo è stato importante recuperare tutte le effettive. «Certamente, con il recupero di Gloria Lisandri prima, e di Camilla Cornelli poi, gli equilibri si sono assestati, ma ognuna di noi ha compiuto passi in avanti. Il problema è che fino a poco tempo fa c’era sempre qualcuna indisponibile nel contesto di un collettivo nuovo, per cui gli infortuni hanno complicato una situazione resa già in partenza non semplice dal fatto che non ci conoscevamo. C’è stato poi un periodo che una rientrava e un’altra usciva, quindi per ingranare è stato necessario un po’ di tempo in più, ma ce l’abbiamo fatta». Il ciclo di ferro prosegue ora con Orvieto e Teodora Ravenna, compagini sulla carta più forti, che però dovranno tener conto di voi. «Direi che a questo punto ci possiamo divertire, perché abbiamo una maggiore tranquillità addosso. Mancano ancora otto partite e proveremo a vincerle tutte». Dopo diciotto giornate, ha in mano gli elementi giusti per poter affermare che il girone è più difficile di quello in cui militava lo scorso anno. «È un girone duro anche per le prime in classifica. Sono tutte lì, racchiuse nel fazzoletto di un punto, per cui a fare la differenza potrebbero benissimo essere i punti sperperati contro le squadre della parte bassa, che se non affronti con la dovuta concentrazione ti possono riservare brutte sorprese. Sotto questo profilo, è un girone ben livellato».
(fonte San Giustino Volley)

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