Ivan Zaytsev: «Perugia c’è, la vittoria è solo rinviata»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley marzo 20, 2017 14:15
Sir Safety Conad Perugia (campo)

gli atleti della Sir Safety Conad Perugia in campo (foto Michele Benda)

Il rammarico più grosso della Sir Safety Conad Perugia, riferito alla partita di domenica pomeriggio contro Trento, è di non aver sfruttato le occasioni che si sono presentate. Si parla in questi casi di dettagli e volendo approfondire meglio, si parla di qualche scambio che è rimasto più di altri nella testa dei presenti a bordo campo. Gara-uno di semifinale scudetto era cominciata splendidamente, con una prima frazione da manuale, buone percentuali in ricezione (64%) ed ottime in attacco (72%), ma il divario emerso in avvio di partita è poi stato colmato dalla crescita dei padroni di casa che sono stati capaci di rovesciare e mettere a segno il primo punto. Il tecnico Lorenzo Bernardi è dispiaciuto ma non si arrende: «Abbiamo giocato un primo set di alto livello e altri tre buoni parziali, lasciando per strada però un’opportunità importante per portarci avanti nella serie. Abbiamo dimostrato di potercela giocare alla pari contro una squadra che erroneamente qualcuno ha indicato come inferiore a noi. Non lo è e lo ha dimostrato. Come abbiamo imparato a gestire le vittorie dobbiamo imparare a gestire le sconfitte ora affrontiamo gara-due con la consapevolezza che niente è cambiato. Chiaro che non possiamo permetterci di regalare nulla ad una squadra con una simile organizzazione di gioco. Difficile dire che l’abbiamo sprecata noi, perché giocando a così alti livelli molto merito va anche all’avversario. Se sul 24-22 del secondo set fanno un ace sulla riga in posto-uno vuol dire che hanno qualità. Noi questo lo sapevamo bene e già da sabato entreremo in campo con la stessa determinazione per pareggiare subito la serie». Purtroppo, la prestazione non esaltante di Atanasijevic, che ha dato la sensazione di non essere al meglio fisicamente, ha avuto un peso decisivo sulle sorti del match. Non è esagerato sostenere che, con l’opposto serbo in piena efficienza i block-devils avrebbero sicuramente vinto, ma di certo il suo rendimento offensivo nel set d’apertura (71%) mal si spiega con quello del secondo parziale (17%). Nessuno vuole gettare la croce addosso al talentuoso ‘Magnum’ perché i perugini erano in vantaggio 19-21 nel secondo frangente e con palla in mano capitan Birarelli non è riuscito a schiacciare a terra il pallone del possibile più tre, permettendo a Solè di mettere a segno il primo muro della partita dei settentrionali, che poi ne hanno presi altri due poco dopo, risorgendo in un fondamentale nel quale non stavano ritrovando il bandolo della matassa. Merito senza dubbio dei padroni di casa che non hanno mai smesso di crederci, ma anche colpa degli umbri che hanno allentato la presa. E che dire del finale di terzo set con due possibilità di andare sul due ad uno che sono state annullate subendo un quattro a zero severissimo. Sono i soliti problemi di una squadra che è in grado di giocare una pallavolo di livello stellare ma che poi si rilassa troppo presto. Si rammarica ma non perde il suo ottimismo Ivan Zaytsev: «Abbiamo credo fatto vedere una bella pallavolo, l’hanno spuntata loro nei finali combattuti dei tre ultimi set. Qualche decisione dubbia dell’arbitro, qualche errore di troppo nostro, qualche bel colpo da parte loro, sono questi i dettagli che hanno fatto la differenza. Peccato, questa è la pallavolo, penso però che la serie sa ancora molto lunga, noi possiamo portare a casa la vittoria e la porteremo. Il finale del terzo set è importante come gli altri, in quel momento abbiamo subito un po’ in ricezione. I tifosi sono stati impagabili, sembrava quasi di stare a Perugia, ci hanno aiutato tantissimo, dispiace non avergli regalato questa gioia ma l’appuntamento è solo rimandato».

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