La Sir Conad Perugia prepara gara-tre

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Marzo 28, 2017 17:00
Sir Safety Conad Perugia (esultanza)

l’esultanza degli atleti della Sir Safety Conad Perugia (foto Michele Benda)

L’incredibile risposta della Sir Safety Conad Perugia nel secondo round della sfida di semifinale play-off contro Trento è già un tassello nel puzzle di una stagione tutta da giocare e comunque vada da incorniciare. Con una soddisfazione di fondo. Perché quel finale thrilling del primo set ha il sapore di una vittoria ancor più bella, difficile da dimenticare in fretta. Quel fantastico primo set chiuso 30-28 anche nel lungo day after ha il contorno dell’incredibile, ma vero. Quel colpo di reni che ha annullato una manciata di set-ball ha portato acqua al mulino dei block-devils ed ha prodotto il più classico dei ribaltoni. Da vedere e rivedere. Dal primo all’ultimo punto. Il fondamentale sbagliato? La battuta. Sono stati ben 25 i servizi errati, contro 3 vincenti. Un bel vantaggio servito su un piatto d’argento ai trentini. Pollice alzato per Berger, che al servizio è andato quattordici volte, conquistando due ace (commettendo però sette errori). Pollice verso invece per Atanasijevic e Zaytsev che, rispettivamente su tredici e sedici battute, hanno commesso cinque e sei errori, ma il giudizio non è negativo in sé, quanto per quello che gli specialisti del fondamentale possono dare. La rimessa in gioco è una delle armi letali della pallavolo moderna ed assume ancor più importanza quando si gioca contro squadre che dispongono di palleggiatori validi come Giannelli. Inoltre, vale la pena ricordare che è un gesto tecnico indipendente dagli avversari, nel senso che non c’è alcuna azione di disturbo da parte di fattori esterni. Logico pertanto attendersi di più, come peraltro era stato chiesto in diverse occasioni da coach Bernardi. Quel che più conta, comunque è aver lottato ad armi pari contro una pretendente allo scudetto che ha dimostrato durante la stagione regolare di essere davvero costante nel rendimento. Conta soprattutto aver dimostrato che nello sprint spalla a spalla, quello in cui conta avere più cinismo ed agonismo dei rivali per passare il traguardo davanti, i bianconeri non si fanno da parte. E questo non è affatto poco. Alla resa dei conti, se gara-uno era terminata con i perugini che avevano masticato amaro per essere usciti dal campo sconfitti ma con più punti realizzati (93-92), gara-due si è chiusa con uno scarto ridotto a loro favore (100-94). Sono tutti segnali positivi per il team del presidente Gino Sirci che indicano la possibilità di potercela fare. Adesso, dopo due giorni di assoluto riposo, i perugini torneranno ad allenarsi con queste sicurezze in più nelle loro teste, e potrebbe essere questa la spinta ulteriore che permette di violare la tana nemica. Gara-tre si giocherà al Pala-Trento domenica 9 aprile, c’è un tempo esageratamente ed insolitamente lungo. Un periodo nel quale Trento gioca due gare di semifinale nella Cev Cup (stasera e sabato). Per non perdere il ritmo di gara anche Perugia scenderà in campo, giovedì sarà di nuovo amichevole a Forlì contro Ravenna. La tifoseria nel frattempo si organizza per un altro esodo di massa, a disposizione ancora circa 400 posti per gremire l’impianto sportivo dolomitico con le prenotazioni che sono coordinate dai Sirmaniaci attraverso le loro pagine ufficiali nei social network.

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