San Giustino non pervenuta a Firenze

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Marzo 26, 2017 11:30
Lisandri-Spicocchi (muro)

Sia Coperture San Giustino a muro con Gloria Lisandri e Martina Spicocchi (foto Giorgio Gammetta)

Continua a soffrire chiaramente il ‘mal di trasferta’ la Sia Coperture San Giustino, seccamente battuta per tre a zero in meno di un’ora e un quarto di gioco effettivo da una San Michele Firenze che non doveva assolutamente sbagliare partita per tenere in vita le proprie speranze di salvezza. E così è andata, nel match della ventunesima giornata di serie B1 femminile che è stato equilibrato soltanto nel terzo set. La formazione toscana ha quasi subito preso in mano le redini della partita, grazie al turno in battuta dell’opposta Cheli, che con i suoi servizi in salto potenti ha propiziato una copiosa striscia di quattordici punti consecutivi, arrivando in breve tempo a chiudere il primo set e dando il via anche alla netta vittoria nel secondo. Nella terza frazione, le altoriberine hanno ritrovato la propria organizzazione di gioco: difesa, ricezione e muro più ordinati, con finalizzazioni efficaci da parte di Lisandri (la migliore in campo fra le biancoazzurre) e i soliti colpi ben assestati da Barbolini, ma nel momento chiave le padrone di casa sono tornate avanti e le possibilità di riaprire la partita sono alla fine svanite. Il risultato premia la migliore varietà di gioco e di soluzioni da parte delle fiorentine, che oltre a Cheli, ha potuto contare sull’apporto della coppia centrale Sacconi-Brandini e in banda su una scatenata Ristori, che ha fatto leva su un muro avversario scarsamente esistente. Al contrario, una ricezione debole sul versante sangiustinese ha impedito di impostare palloni importanti al centro per i primi tempi della Rosa e per le fast della Spicocchi. Insomma, una squadra umbra che funziona a corrente alterna, determinata in casa, evanescente lontano dalle mura amiche. Coach Travaglini schiera la diagonale di posto-due Bridi-Cheli, al centro Sacconi e Brandini, schiacciatrici Puccinelli e Ristori e libero Venturi; per l’intera durata della gara, manterrà in campo le sette atlete sopra elencate. L’allenatore Camiolo ripropone in partenza Cornelli in posto-quattro insieme a Barbolini; per il resto, formazione invariata con Lavorenti in regia, Lisandri opposta, Spicocchi e Rosa al centro e Krasteva libero. L’inizio ospite non è negativo, sotto 8-5 Barbolini promuove la riscossa e firma la parità in battuta, propiziando il sorpasso (11-13); a questo punto, però, succede l’impensabile, va in battuta Cheli, che agguanta il pareggio su una doppia fischiata in palleggio a Lavorenti. È il segnale premonitore di un monologo fiorentino, con le rivali letteralmente alle corde, Ristori va a segno e due ace di Cheli danno lo strattone (18-15). Il time-out di Camiolo non sortisce effetti, le locali dominano la scena e dopo il muro ai danni di Spicocchi (20-13) inizia una lunga sequenza di sostituzioni, al punto tale che tutte le convocate vengono gettate nella mischia; a Bartolini seguono le varie Leonardi, Marinangeli, Sorrentino e la libero Cosetti nel finale. La musica non cambia, anzi, il turno al servizio di Cheli è devastante, con altri tre ace (cinque in totale), l’uno a zero è uno slash chiuso da Sacconi. Come stordita dal clamoroso epilogo della frazione precedente, la formazione ospite è incapace di riprendersi e il suo black-out è interrotto da un primo tempo liberatorio di Rosa (2-1), che però è soltanto un piccolo fuoco di paglia. Firenze allunga e al primo time-out tecnico è già 8-4. Il compito delle locali, che gestiscono la palla a loro piacimento, è peraltro agevolato dai diversi errori altrui che scavano un’altra fossa nel punteggio con Ristori e Puccinelli che in questo frangente diventano protagoniste (19-7). Tornano in campo Bartolini e Leonardi, mentre Marinangeli fa rifiatare Barbolini, cambi che servono soltanto per contenere il passivo. Ad inizio del terzo parziale Camiolo opta subito per Bartolini in luogo di Cornelli ma è Barbolini a far capire che la squadra sta avendo una reazione almeno a livello di orgoglio, lo 0-3 le viene negato dall’arbitro, che non vede il tocco del muro locale. Immediata la risposta delle locali che riprendono a giocare alla loro maniera e si portano sull’8-5, ma a questo punto salgono in cattedra sia Lisandri che Barbolini, non dimenticando il positivo apporto anche di Bartolini. Il muro comincia a produrre i suoi effetti e quello di Lisandri che firma il 12-16 sembra foriero di una inversione di tendenza; invece, le padrone di casa rimontano e ribaltano la situazione con un muro a uno di Brandini su Rosa (17-16). Il braccio armato di Lisandri costituisce una garanzia e l’altro muro di Lavorenti consente di rimettere il naso avanti sul 19-20. È tuttavia l’ultimo vero acuto, Cheli ricomincia ad alzare la voce e Cornelli, nel frattempo rientrata al posto di Bartolini, sbaglia la battuta che significa 23-21, il muro di Sacconi su Barbolini conquista tre palle-match. Un sigillo di Lisandri annulla la prima e poi l’invasione di Rosa che consegna i tre meritati punti alla compagine toscana, la quale ha ora di nuovo nel mirino le dirette avversarie. San Giustino, raggiunta a quota 23 in classifica da Bastia Umbra, vede ridursi il margine di sicurezza a sei punti e dovrà più che mai ritrovare sé stessa domenica prossima fra le mura amiche, in occasione del derby contro Perugia. Ha poco o nulla da commentare il tecnico Pietro Camiolo: «Nei primi due set, partita non registrata o squadra non pervenuta, scegliete voi, né posso affermare che a fare la differenza siano stati i maggiori stimoli delle nostre avversarie, perché noi non siamo ancora salvi. Una vittoria avrebbe potuto metterci al sicuro ma è andata in modo diametralmente opposto. È chiaro quindi che dobbiamo registrare qualcosa, non è possibile subire ancora break consistenti da chi sta dall’altra parte della rete. Lo hanno visto tutti, non hanno funzionato sia la ricezione che il muro e sui contrattacchi loro hanno avuto una percentuale doppia rispetto alla nostra. Di positivo ci sono soltanto quegli sprazzi di gioco che ci avevano portato avanti nel corso del terzo set».
SAN MICHELE FIRENZE – SIA COPERTURE SAN GIUSTINO = 3-0
(25-13, 25-15, 25-22)
FIRENZE: Cheli 18, Ristori Tomberli 12, Sacconi 11, Puccinelli 7, Brandini 7, Bridi 1, Venturi (L). N.E. – Martini, Ermini, Colzi, Romanelli, Testi, Bianciardi, Rossi. All. Sergio Travaglini.
SAN GIUSTINO: Lisandri 15, Barbolini 9, Rosa 2, Spicocchi 1, Cornelli 1, Lavorenti 1, Krasteva (L1), Bartolini 5, Sorrentino, Leonardi, Marinangeli, Cosetti (L2). All. Pietro Camiolo.
Arbitri: Gabriele Pulcini e Marco Bertonelli.
SAN MICHELE (b.s. 2, ace 8, muri 6, ricezione 53% (perfetta 29%), attacco 40%, errori 11).
SIA COPERTURE (b.s 5, ace 2, muri 2, ricezione 44% (perfetta 24%), attacco 31%, errori 28).
(fonte San Giustino Volley)

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