Simone Buti: «Vittoria per Perugia e per Russell»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley Marzo 26, 2017 08:00
Sir Safety Conad Perugia (esulta)

l’esultanza della Sir Safety Conad Perugia (foto Michele Benda)

È ancora negli occhi di tutti la vittoria della Sir Safety Conad Perugia che è riuscita a battere Trento con una prestazione forse non perfetta ma sicuramente efficace. La nota più lieta della seconda sfida è stata la capacità di stringere i denti, di crederci fino in fondo e di giocare con lucidità i punti pesanti nei momenti topici di ogni set. In una parola quella determinazione che tanto era stata reclamata durante la stagione. Sì, perché il sestetto allenato da Lorenzo Bernardi non ha eccelso più di altre volte in battuta e nemmeno a muro, non ha avuto percentuali mirabolanti in ricezione, né in attacco, non ha giocato senza sbavature commettendo qualche buon errore, ma è stata pronta a sfruttare le occasioni quando contavano. Il commento del libero Andrea Bari è di estrema soddisfazione: «Ci tenevamo molto anche se avevamo un assetto diverso, abbiamo tenuto duro anche quando non eravamo perfetti, sono molto contento. Adesso ci godiamo due giorni di assoluto riposo nei quali non penseremo per niente alla pallavolo e dopo torneremo in palestra per preparaci all’assalto del Pala-Trento cercando di sfatare questo tabù». Che sia stata forse una partita tecnicamente non impeccabile lo dice anche lo schiacciatore Ivan Zaytsev: «Diciamo che la metafora perfetta di gara-due è, se non ci metti il cuore non farlo per niente. E noi abbiamo giocato con il cuore prendendoci una grandissima vittoria. Nel primo set loro sono partiti forte, sono stati sempre avanti, ma noi non abbiamo mai mollato, abbiamo recuperato e vinto di squadra. Certamente abbiamo qualcosina da migliorare, ad esempio in battuta abbiamo sbagliato tantissimo. Ma nessuno ha mollato un centimetro e ci siamo conquistati una partita che rimette in equilibrio la serie». Per raggiungere il risultato c’è voluto di compiere diversi capolavori, ma quello che meglio di altri può essere preso a simbolo della riscossa bianconera è senza dubbio il muro di Simone Buti che ha impedito ai trentini di andare in vantaggio: «Quel punto che ho realizzato è stato importante perché partire sotto di un set sarebbe stato molto più complicato, sono stato anche fortunato perché per prendere il muro ti ci devono tirare. Ci tenevamo per noi e per Russell dopo una settimana davvero dura per quello che è successo. Abbiamo vinto contro una squadra che non molla nulla e siamo stati davvero forti. Non abbiamo ancora fatto niente ma abbiamo dimostrato che possiamo batterli e possiamo farlo anche in casa loro».

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