Per Perugia è ancora stregata Trento

Pianeta Volley
By Pianeta Volley aprile 9, 2017 20:45
Podrascanin Marko (attacco)

Sir Safety Conad Perugia in attacco con il centrale Marko Podrascanin (foto Michele Benda)

Una Sir Safety Conad Perugia poco cinica lascia nuovamente il Pala-Trento con il rammarico di aver concesso troppo ad una rivale che si può battere, ma con cui l’appuntamento esterno pare stregato. Il sogno di compiere l’impresa in un match che non ha dato mai la sensazione di avere un preciso padrone, svanisce alla distanza per gli uomini del tecnico Bernardi. Il vantaggio del campo in gara-tre della semifinale scudetto ha agevolato la Diatec Trentino che ha mantenuto l’imbattibilità interna stagionale nel momento più importante del campionato. Ancora una volta oltre quattrocento tifosi al seguito hanno spinto con tutto il loro entusiasmo i block-devils al Pala-Trento, ma non è bastato per una questione di dettagli e lucidità nei finali dei parziali incandescenti. L’avvio è negativo ma sul 4-1 gli ospiti trovano nella difesa la forza per controbattere e rovesciare con Zaytsev (4-5). La battuta dei trentini trova impreparata in un paio di occasioni i rivali e permette di tornare a condurre (11-9). L’attacco perugino fatica e l’emblema è Atanasijevic che mette giù il suo primo pallone sul 17-17, propiziato da un’alzata di Zaytsev che corre rapido dopo una difesa di De Cecco. Da quell’azione si sbloccano gli uomini in maglia rossa che sul turno di battuta di Podrascanin piazzano un ace e due muri (17-20). Ma Trento non sta a guardare e con Lanza al servizio opera l’accelerazione terrificante (23-22). L’arrivo è in volata con Perugia che guadagna due palle-set, entrambe annullate, poi sciupa e viene punita ancora dal servizio, il quarto ace è di Urnat che sigla l’uno a zero. Alla ripresa avanzamento spalla a spalla sino al 7-7, qui i locali trovano l’accelerazione con Stokr e vanno avanti di tre ma a ricucire ci pensa poco dopo Berger che riporta in asse (14-14). Il gioco tuttavia non è fluido e le ingenuità perugine vengono punite inesorabilmente (19-17), nel momento di massima difficoltà gli uomini in maglia rossa operano un cambio di ritmo con Zaytsev che trascina al filotto da sei punti (19-23). C’è però da soffrire perché i dolomitici non si scompongono e tornano a far sentire il fiato sul collo (22-23). Tanto rammarico sui punti pesanti ma anche tante colpe per la Sir Conad che spreca in malo modo ed agevola i rivali, dopo aver annullato due palle del pareggio i dolomitici ringraziano e rincarano la dose. Nel terzo parziale la lotta è serrata, Perugia riesce ad andare avanti (14-17). Stavolta non ci sono disattenzioni e le distanze vengono accorciate. Il quarto periodo resta in bilico a lungo con Atanasijevic che risponde a Lanza (18-18), ma lo schiacciatore dei trentini ha qualcosa in più e riesce a scalfire facendo pendere l’ago della bilancia dalla sua parte.
DIATEC TRENTINO – SIR SAFETY CONAD PERUGIA = 3-1
(28-26, 30-28, 22-25, 25-21)
TRENTO: Lanza 15, Van de Voorde 13, Urnaut 12, Stokr 12, Solé 11, Giannelli 3, Colaci (L), Antonov 1, Mazzone D., Mazzone T., Nelli. N.E. – Blasi, Burgsthaler, Chiappa (L2). All. Angelo Lorenzetti e Dario Simoni.
PERUGIA: Atanasijevic 22, Zaytsev 15, Podrascanin 10, Berger 7, Buti 6, De Cecco, Bari (L1), Della Lunga, Birarelli, Mitic, Tosi (L2). N.E. – Paris, Chernokozhev, Franceschini. All. Lorenzo Bernardi e Carmine Fontana.
Note – Spettatori 4’000.
Durata dei set: 34’, 36’, 29’, 30’.
Arbitri – Stefano Cesare (RM) ed Armando Simbari (MI).
DIATEC (b.s. 26, v. 8, muri 10, errori 14).
SIR CONAD (b.s. 24, v. 6, muri 9, errori 13).

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