Perugia: una settimana per scrivere la storia

Pianeta Volley
By Pianeta Volley aprile 24, 2017 17:00
Bernardi Lorenzo (sprona)

l’allenatore Lorenzo Bernardi sprona gli uomini della Sir Safety Conad Perugia (foto Michele Benda)

Manca ancora una settimana al rompete le righe per la Sir Safety Conad Perugia che cerca di gettare via le scorie di una delusione immensa derivante dal non aver centrato la finale scudetto. Lo deve fare subito e con grande convinzione perché nel prossimo fine settimana c’è la final four di champions league. È chiaro che il compito è difficilissimo ma è altrettanto sicuro che la missione non è impossibile, tutto sta a quale tipo di reazione avranno gli atleti durante questi giorni e da come entreranno in campo. È infatti abbastanza facile sparare addosso alla squadra bianconera dopo la prova incolore di sabato a Trento, ma vale la pena ricordare che dalle grandi delusioni si può imparare, rialzandosi più cattivi e più forti di prima. Se la stagione finisse oggi non sarebbe poi troppo sbagliato definirla fallimentare, più che altro per le ambizioni che erano state create alla vigilia attorno ai block-devils e per gli ingenti investimenti fatti. Ma ci sono ancora altri sei giorni ed una competizione da disputare, e come si sa le somme vanno tirate alla fine. Se gli uomini del presidente Gino Sirci vincessero la rassegna continentale il bilancio dell’anno agonistico avrebbe tutto un altro valore. Il compito è assai arduo, questo è indubbio, ma ci sono solo due partite da giocare e se i campioni che compongono la squadra perugina si ricordano di essere tali allora si può essere fiduciosi perché ci sarà da divertirsi. Quello che si chiede alla squadra è onorare la maglia che indossa, mostrare carattere e non arrendersi alle prime difficoltà. Che Perugia abbia le sue lacune si sapeva da inizio anno, non lo si scopre ora, ma è proprio per questo che nessuno si deve stupire se tecnicamente si hanno alti e bassi, tantomeno devono sorprendersi i giocatori. Il lavoro che ha sulle spalle il tecnico Lorenzo Bernardi è difficilissimo, ma lui è stato un grandissimo campione ed ha vissuto svariati di questi momenti nella sua carriera. Basti ricordare quel Mondiale del 1990 nel quale la sua Italia venne travolta per tre a zero da Cuba nel girone di qualificazione ma trovò la forza di restare unito, di credere nell’impresa e di battere i caraibici nella finale iridata. Mister Secolo c’è riuscito e sa come si deve fare. Gran parte dei suoi atleti non era ancora nato o era troppo piccolo per ricordare quell’evento, ed il consiglio è di andarsi a rivedere quella finale per capire che in questi casi bisogna avere i tanto famigerati occhi della tigre. La storia insegna che a scriverla sono i vincitori… l’occasione è quindi imperdibile.

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