San Giustino sconfitta in un emozionante derby da Perugia

Pianeta Volley
By Pianeta Volley aprile 3, 2017 09:45
Rosa-Barbolini (muro)

Perugia in attacco con Veronica Minati e San Giustino a muro con Francesca Rosa e Valentina Barbolini (foto Marco Bigozzi)

Una sconfitta che alimenta qualche rimpianto senza però lasciare l’amaro in bocca alla Sia Coperture San Giustino, perché il punto guadagnato nel derby umbro di serie B1 femminile contro la Tuum Perugia (per la sesta volta in undici gare interne, il verdetto è stato affidato al tie-break) potrebbe voler dire molto in chiave salvezza, con le biancoazzurre tornate a più sette sul Firenze, finito kappao a Montale Rangone. La sfida contro le perugine, conclusasi dopo due ore e mezza di gioco, ha riservato le sue belle emozioni, le padrone di casa hanno gettato alle ortiche il terzo set, quando sul 16-10 in loro favore hanno incassato un altro pesante ‘filotto’ di nove punti, mentre nel quinto era riuscita a effettuare una eccezionale rimonta e a rimettere il naso avanti, ma alla resa dei conti il maggiore tasso di esperienza ha dato ragione alle cugine, con ancora una Michela Catena in grande evidenza e una Veronica Minati che ha alzato la voce in più di una circostanza. Sul versante locale, Gloria Lisandri si è resa protagonista della miglior prestazione di stagione, suonando la riscossa in una superlativa quarta frazione e anche la ex di turno, Valentina Barbolini, con un eloquente 44% di realizzazione. A parità di consistenza in attacco e a muro, la differenza evidenziata dai numeri sta nella ricezione (62% quella perugina contro 42% delle sangiustinesi) e anche in battuta, con il doppio degli errori commessi dalle padrone di casa. La formazione che mandano in campo le ospiti è quella annunciata, diagonale Stincone-Minati, coppia centrale Martinuzzo-Cruciani, schiacciatrici Catena e Porzio e libero Chiavatti. Pietro Camiolo recupera in extremis la regista Francesca Lavorenti (che si era procurata una distorsione alla mano in uno degli ultimi allenamenti) e schiera in posto-quattro Camilla Cornelli assieme a Valentina Barbolini; opposta è Gloria Lisandri, al centro ci sono Martina Spicocchi e Francesca Rosa e le mansioni di libero sono ricoperte da Elitza Krasteva. La partenza vede subito in evidenza Michela Catena, con tre sigilli, il turno in battuta di Cornelli rovescia ed arriva al massimo vantaggio grazie alla Lisandri, a un ace della Rosa e a uno slash della Spicocchi (13-10). A questo punto, si blocca la ricezione locale, con Martinuzzo che piazza tre ace consecutivi, poi Catena punge ancora e Cruciani si impone a muro su Spicocchi; ancora errori in ricezione che costringono Camiolo a spedire in campo Giulia Bartolini in luogo di Camilla Cornelli. La reazione sulla battuta tesa di Spicocchi si ferma sul 19-20, perché di seguito Cruciani e Minati trovano un altro ace ciascuna (ben sei i punti subiti dalla battuta avversaria) e il comodo tocco di Martinuzzo chiude il primo set. Equilibrio iniziale nella seconda frazione, con Lisandri che nel frattempo scalda a dovere la mano e le biancoazzurre che cominciano a colpire anche a muro, dapprima con Lisandri e poi con Spicocchi. Sul 12-8, Bovari richiama in panchina Stincone per l’altra palleggiatrice Gorini, ma in campo c’è soltanto la formazione locale, due punti di Barbolini e uno di Lisandri, al termine di un’azione prolungata, fruttano il 16-11; tra le ospiti Ragnacci rileva Cruciani, anche se la situazione è saldamente nelle mani locali, Lisandri oramai in palla e Cornelli brava a muro prendono il largo (20-12) e trascinano al pareggio, determinato dall’attacco di Barbolini. Formazioni di partenza invariate nel terzo periodo, che vede Catena incappare in tre errori. Sulle ali del set vinto, San Giustino prende ben presto il comando delle operazioni, Lisandri c’è, le perugine sbagliano con Porzio e con Stincone ed agevolano l’allungo (9-4), Martinuzzo fallisce clamorosamente un ‘rigore’ in fase di rimonta e quando spedisce fuori la fast è 14-8, Bovari la toglie definitivamente di scena per lasciare spazio a Ragnacci. Il turno in battuta di Cornelli è prolifico e Barbolini è la grande artefice del nuovo break che porta San Giustino sul 16-10. La battuta di Spicocchi non supera il nastro e segna l’inversione di tendenza, si risveglia Catena, mentre Barbolini subisce un paio di murate e Cornelli scarica a rete una conclusione. I nove punti di fila ribaltano la situazione e soltanto un primo tempo vincente di Rosa, ben assistita da Leonardi nella sua breve parentesi sul taraflex, interrompe il break di Perugia, che comunque rispolvera nella fase decisiva la migliore Minati, suo l’attacco del due ad uno. Nella quarta frazione San Giustino va sotto 1-4 ma neutralizza il gap con Lavorenti in battuta e una Lisandri ripetutamente a segno. Tuttavia, è la Tuum a riprendere il vantaggio con le solite Catena e Minati (11-14). Barbolini si riscatta con un paio di conclusioni a segno, Rosa in primo tempo e Lavorenti con un ace producono il sorpasso delle padrone di casa, trascinate da una Lisandri implacabile (20-17). C’è sempre Minali e Puchaczewski, entrata per Porzio, la fast di Spicocchi vale il 22-19 ma non scoraggia Porzio che trova l’ace del 22-21. Entra Marinangeli su Cornelli e regala il punto alle avversarie (22-22). Una battuta sbagliata di Porzio, l’attacco di Barbolini e l’ultima perla di una Lisandri incontenibile spediscono all’ennesimo tie-break. Marinangeli inizia al posto di Cornelli e dall’altra parte della rete c’è ancora Ragnacci. Lisandri, forse anche perché stanca, becca un muro e spedisce fuori un diagonale, il successivo slash di Cruciani (per effetto di una ricezione lunga) e il colpo di Catena fanno 2-6, con Lisandri che si riabilita lentamente, anche se subisce un altro muro per opera di Porzio; così, al cambio campo è 5-8. Nelle file di San Giustino rientra Cornelli per Marinangeli e da un miracoloso salvataggio difensivo prende origine il punto di Porzio (6-10). Tutto fatto? Assolutamente no! Sul turno in battuta di Bartolini, la Sia Coperture costruisce un eccezionale recupero che la manda avanti sull’11-10. Puchaczewski avvicenda Porzio e un errore di impostazione di Lavorenti cambia definitivamente il punteggio sul tabellone, un muro di Ragnacci su Barbolini e la precisa schiacciata di Catena pongono fine al match. Al termine, applausi per tutte le protagoniste: Perugia è ancora in piena corsa per i play-off, San Giustino vede sempre più la salvezza. Il tecnico Pietro Camiolo non perde il sorriso davanti a questa sconfitta: «È un punto fondamentale per la permanenza in categoria e che vale molto anche a livello morale; peccato per quegli alti e bassi che hanno caratterizzato la nostra prestazione, soprattutto nel terzo set, compromesso con il pesante break in favore delle nostre avversarie, perché se l’avessimo vinto non so poi come sarebbe andata a finire. Per il resto, abbiamo commesso errori banali nei momenti chiave al cospetto di una Perugia che ha fatto leva sulla sua maggiore esperienza». Salvezza matematica rinviata di sette giorni. «Cercheremo di prendere a Castelfranco di Sotto i punti che ci metteranno al sicuro una volta per tutte, sperando di avere una Lavorenti di nuovo a posto al 100%, perché stavolta non ha fatto poco a scendere in campo con i postumi della distorsione alla mano rimediata in allenamento».
SIA COPERTURE SAN GIUSTINO – TUUM PERUGIA = 2-3
(20-25, 25-17, 22-25, 25-13, 12-15)
SAN GIUSTINO: Lisandri 23, Barbolini 18, Spicocchi 11, Rosa 8, Cornelli 7, Lavorenti 2, Krasteva (L1), Marinangeli, Bartolini, Leonardi, Cosetti (L2). N.E. – Sorrentino. All. Pietro Camiolo e Claudio Nardi.
PERUGIA: Catena 26, Minati 16, Martinuzzo 11, Cruciani 8, Porzio 5, Stincone 2, Chiavatti (L1), Ragnacci 4, Puchaczewski 1, Gorini 1, Gaggiotti. N.E. – Tiberi, Mearini, Santibacci (L2). All. Fabio Bovari e Daniele Panfili.
Arbitri: Dalila Villano e Beatrice Cruccolini.
SIA (b.s. 16, v. 3, muri 15, errori 15).
TUUM (b.s. 8, v. 8, muri 14, errori 27).
(fonte San Giustino Volley)

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