Lorenzo Bernardi: «Perugia può migliorare a muro ed in difesa»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley gennaio 5, 2018 17:00
Bernardi Lorenzo (inizio)

l’allenatore Lorenzo Bernardi sprona la Sir Safety Conad Perugia ad inizio partita (foto Michele Benda)

Nella tradizionale conferenza stampa del venerdì la Sir Safety Conad Perugia ha esaminato la partita infrasettimanale con Verona e gettato un occhio a quella di domenica contro Piacenza. A parlare del momento è stato il tecnico Lorenzo Bernardi che ha esordito dicendo: «Ormai siamo abituati a questo ritmo e avere poco tempo per preparare le partite non è un problema, alla nostra squadra piace giocare con frequenza piuttosto che riposare. Non è difficile preparare le partite ed organizzarsi ma è chiaro che se avessimo tutte le settimane piene avremmo più tempo per lavorare su di un volume più alto e di focalizzare l’attenzione sui singoli aspetti. Quello che mi è piaciuto ieri è che la squadra ha fatto bene pur perdendo un set dove avevamo un largo margine ma se è vero che il servizio è un fondamentale molto importante bisogna anche riconoscere quando gli avversari riescono ad esprimersi ad alto livello. Ci sono stati alla vigilia della gara con Verona due liete notizie, sono eventi che hanno portato grande gioia all’interno dello spogliatoio e del palasport ed è normale che i due diretti interessati siano arrivati abbastanza scarichi emotivamente ma sono stati bravi a rimanere mettersi a disposizione della squadra, specie Zaytsev che è rimasto sempre in campo». A proposito di singoli l’attenzione della stampa è stata rivolta al cambio effettuato su Atanasijevic, una scelta che difficilmente si è verificata da quando lui gioca a Perugia. «È stato sostituito perché in quel momento il suo rendimento era calato, le sue prestazioni non erano all’altezza. Sarei stato un folle se non lo avessi sostituito, ma queste situazioni nel mondo dello sport sono all’ordine del giorno, non possiamo pretendere che gli atleti siano dei robot, non lo vedo come un problema e mi ha fatto piacere vedere che lui stesso in panchina tifava per Andric che lo ha sostituito. Quando ci sono situazioni in cui si gioca con palle scontate è normale che si cerchi di giocare sulle mani del muro, Perugia nella correlazione muro-difesa abbiamo ampi margini di miglioramento. È chiaro che il tempo non ci è amico e dunque dobbiamo sfruttare anche le partite per migliorare. Non ho mai temuto contro Verona, non ho la presunzione che siamo la squadra che conquista tre punti sempre, il problema semmai che ho notato è che nel secondo set ci siamo innervositi, non siamo abituati a subire rimonte, soprattutto in casa dove difficilmente accade, ma anche i giocatori avversari sono capaci di produrre un gioco efficace e bisogna essere intelligenti a capire che anche qualche altro giocatore avversario può riuscire a metterci in difficoltà. Quando entra un giocatore meno conosciuto è più difficile prende le misure, esiste una incertezza alla quale bisogna rispondere. Non è il caso di Manavi che era abbastanza conosciuto ma lui è stato capace di cambiare qualche sua traiettoria di prevalenza e noi non siamo stati bravi ad adattarci in quel momento, credo che sia stato molto più difficile per loro contrastare Andric che forse ha goduto del fattore sorpresa ed ha potuto essere meno prevedibile». Dopo il girone di andata è tempo di fare un primo bilancio della stagione andando ad esaminare quelli che sono stati i risultati raccolti sino ad oggi. «Sapevamo che Civitanova Marche era la favorita del campionato ed era una squadra super attrezzata, Modena ha dei giocatori che sanno creare le condizioni per far rendere tutti al meglio fornendo tanta sicurezza e sarà un competitor fino in fondo. Trento è una squadra che è cresciuta come mi aspettavo ed ha vinto sette partite di fila, aveva solo bisogno di tempo per amalgamare i tanti giocatori cambiati. Verona è una rivale di tutto rispetto e deve recuperare una gara contro Latina, quindi potenzialmente può essere tra le migliori quattro. La sorpresa fino ad oggi è stata Padova che ha saputo esprime una bella pallavolo. Nel girone di ritorno spesso accade che le squadre di seconda fascia abbiano dei crolli e questo potrebbe verificarsi nella fase finale dell’attuale campionato. Per vincere domenica bisognerà giocare bene, Piacenza non ha nulla da perdere e dunque può giocare più sciolta. Noi stiamo bene e arriveremo il più preparati possibile».

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