Marco Gobbini: «San Giustino può arrivare in alto»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley gennaio 25, 2018 09:00
Gobbini Marco (campo)

Marco Gobbini (foto Michele Benda)

Un totale di 23 punti, 18 dei quali conquistati fra le mura amiche, il settimo posto in classifica, ma i play-off che sono sopra di appena due lunghezze. Questi i numeri della Sia Coperture San Giustino al termine del girone di andata nel campionato di serie B1 femminile. Come oramai è tradizione, il compito di stilare il bilancio di metà percorso spetta all’allenatore e quindi a Marco Gobbini che giudica la squadra: «Direi ce il voto è 7 a livello di risultati, facendo la media fra un rendimento casalingo da 8,5-9 e uno fuori da 5,5. Se invece devo giudicare impegno e compattezza del gruppo, allora do un bel 10. Qualcosa si è sbloccato anche in trasferta, perché a Cesena, pur perdendo, ho visto una squadra viva, che ha lottato e dato l’anima, portando via un punto. Ci siamo trovati in vantaggio per due set a uno ed anche al tie-break è stato equilibrio fino all’ultimo contro una squadra che si è ripresa il terzo posto in classifica. A Cesena abbiamo tentato la ripartenza, come del resto avevamo fatto a Sassuolo, dove però quel secondo set perso dopo esserci trovati sul 22-15 in nostro favore ha vanificato il tutto. Spero allora che con la gara di Cesena sia cambiato il tipo di approccio fra casa e fuori». Da agosto a oggi, ci sono elementi da evidenziare in positivo più degli altri. «Le ragazze hanno cominciato a pensare con un’unica testa, ossia a ragionare di squadra e quindi verso un solo obiettivo. La spiegazione è semplice, eravamo e siamo tuttora un gruppo costruito ex novo, che però ha trovato un proprio amalgama. L’handicap attuale è la ristrettezza numerica dell’organico, ma questo finisce con l’esaltare la forza del gruppo; se non vi fosse stata questa coesione fra le singole atlete, tutto sarebbe stato più difficile. La partita più bella? Quella contro Trevi, ma anche contro Montale Rangone e Castelfranco di Sotto i nostri successi sono stati limpidi». Ci sono però anche le partite da dimenticare come quella in casa contro San Lazzaro di Savena e quella di Quarrata. Nonostante qualche battuta a vuoto non programmata, la zona play-off è ancora lì; insomma, il campionato aspetta le altotiberine, purché anche in trasferta arrivi qualche risultato importante. «La squadra è in crescita e i risultati saranno, me lo auguro, la conseguenza di questa evoluzione. Non dimentichiamo poi un altro particolare, il girone nel quale siamo inseriti, è quello con il livello più alto di tutta la terza categoria». L’allenatore di origine chiusina si augura che arrivi qualche giocatrice per completare la rosa. «Lo spero perché in nove è sempre un adattamento e non un lavoro, quindi abbiamo bisogno di pedine anche per aiutare la squadra, altrimenti il sei contro sei non è possibile farlo. Comunque sia, tanto il sottoscritto quanto le giocatrici non cercano alibi, nel senso che il fatto di essere rimaste in nove non deve diventare una giustificazione di comodo a una sconfitta o a una prestazione negativa». Si ricomincerà con la gara di Pontedera e poi con il Moie. Due avversarie ideali per riprendere la giusta marcia. «Pontedera ha battuto tre a zero Montale Rangone, deve far punti per salvarsi e quindi ci ha fatto capire nell’ultimo turno che per noi non sarà di certo una passeggiata. D’ora in poi, è dura anche contro chi deve tirarsi fuori dagli impicci. Dovremo allora interpretare al meglio questa partita, poi penseremo a Moie». San Lazzaro di Savena e Sassuolo hanno ormai preso il largo. «Se analizziamo il potenziale sulla carta, Sassuolo è più forte e non soltanto per la Aguero e la Crisanti, che già sono due grossi calibri. San Lazzaro, capolista, fa leva su un blocco granitico (allenatore compreso), al quale ha aggiunto due pezzi che hanno ulteriormente innalzato il tasso tecnico della squadra. Vedremo come andrà a finire, ma sarà dura recuperare terreno su entrambe. Se le ragazze non lamenteranno problemi fisici e se continueremo a lavorare così, penso che saliremo in alto anche noi. Essendo in nove, però, dovremo sperare che non accadano più imprevisti».
(fonte San Giustino Volley)

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