Perugia: è qui la festa

Pianeta Volley
By Pianeta Volley gennaio 29, 2018 15:00
Bernardi-Sirci

l’allenatore Lorenzo Bernardi ed il presidente Gino Sirci della Sir Safety Conad Perugia (foto Michele Benda)

Mai fu più dolce il torcolo di San Costanzo. La festa del Santo Patrono è la giornata della memoria per la Sir Safety Conad Perugia che si gode doppiamente la giornata di festa. Quello vinto domenica 28 gennaio è il secondo trofeo della sua giovane storia in campo nazionale, una storia che nella massima categoria è cominciata nel 2012. Se la supercoppa italiana non aveva convinto tutti perché è un trofeo giocato ad inizio stagione e con squadre ancora non ben amalgamate, la coppa Italia lo ha fatto in un momento in cui i valori delle squadre sono sicuramente espressi pienamente. E allora, avendo vinto in maniera ancor più convincente che nel recente passato contro le big del campionato nazionale, la soddisfazione della tifoseria ed il merito della squadra, sono ai massimi livelli. Un trionfo atteso da quattro anni, in cuor suo lo sperava il presidente Gino Sirci che nel 2014 aveva cominciato ad accarezzare il sogno fermandosi nella finale di coppa Italia con Piacenza e nella finale scudetto con Macerata. Ma per arrivare sul gradino più alto del podio bisognava ancora aspettare qualche tempo, bisognava masticare amaro ancora altre volte, due nel 2016 perdendo sia la coppa Italia che lo scudetto all’epilogo con Modena, una nel 2017 venendo superata in champions league dai russi del Kazan. Sbagliando s’impara recita il proverbio e di certo i block-devils hanno imparato dai loro errori per capire come avrebbero potuto vincere. Gli aggiustamenti di organico e la ricerca di una guida esperta è stato il cruccio del club bianconero in questo periodo nel quale ha dovuto rivaleggiare con avversarie più scafate e dai budget economici migliori. Da quando coach Lorenzo Bernardi è sbarcato nel pianeta della pallavolo perugina, la maledizione è stata esorcizzata. Lo aveva sempre detto Mister Secolo che le statistiche servono solo a riempire articoli ma non fanno testo. Ed ora le fazioni di supporter avversari non potranno più cantare con scherno “non vincete mai” all’indirizzo di Perugia. Alekasandar Atanasijevic è l’unico giocatore ad aver preso parte a tutte queste finali. Un atleta che ha dichiarato subito il suo amore per la città e che è stato ricambiato con altrettanto affetto. Un ragazzo che era giunto a 22 anni in Italia ed in Umbria per cominciare a vincere e che ha atteso di compierne 26 per poterlo fare. È rimasto per un lungo lustro nel capoluogo regionale convinto che sarebbe arrivato il momento, sarebbe un delitto che se ne andasse proprio ora che ha cominciato ad arredare la sua bacheca. Adesso è il tempo di raccogliere i complimenti per la società sportiva più importante del Cuore Verde d’Italia che sta facendo rivivere gli albori della mitica Sirio Perugia vinci-tutto in campo femminile. Tra i primi ad arrivare quelli dell’amministrazione comunale che hanno pubblicamente ringraziato per aver portato in alto il nome di Perugia.

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