Claudio Nardi: «San Giustino ha una rosa ridotta ma compatta»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley febbraio 28, 2018 09:00
Nardi Claudio

Claudio Nardi (foto Maurizio Lollini)

È oramai un fedelissimo della San Giustino Volley, tre stagioni consecutive in biancoazzurro, da collaboratore prima e da allenatore in seconda adesso, ma sempre a fianco del primo allenatore. Una lunga carriera da giocatore, è l’emblema di una giovinezza che per lui non conosce confini. Svolge anche il ruolo di sparring partner delle ragazze ed è senza dubbio l’aiuto allenatore che tutti vorrebbero avere. A Claudio Nardi l’analisi dell’esaltante successo col Sassuolo: «Credo che l’inizio del terzo set sia stato indicativo, una partenza abbastanza buona dopo che eravamo reduci dal pesante passivo nella seconda frazione. Personalmente, sono sempre stato fiducioso su una reazione del gruppo, anche se non era facile. La squadra è stata brava nei momenti decisivi, battuta, muro e difesa hanno funzionato a dovere, ma a orientare l’ago della bilancia dalla nostra parte è stato il gran miglioramento sui contrattacchi, abbiamo cominciato a capitalizzare il lavoro in difesa e a quel punto la situazione era nelle nostre mani contro un’avversaria dotata di una forte batteria di attacco». Ripensando alla dinamica del risultato, si può die sia stata una vittoria di San Giustino e non una sconfitta di Sassuolo. «Il merito è tutto nostro, per quanto nelle fasi cruciali loro ci abbiano fatto preziosi regali, sbagliando le conclusioni». A cosa si deve la crescita della squadra altotiberina negli ultimi due mesi. «All’inizio, mancava la finalizzazione di quanto facevamo in difesa. E poi, si è aggiunto il rendimento più elevato di alcune singole atlete, penso a Giorgia De Stefani, ma anche alle centrali Valentina Mearini e Anna Lucia Iacobbi e alla libero Giada Marinangeli. Insomma, la squadra è ora cambiata». In tre anni a San Giustino le differenze notate nei vari organici allenati sono parecchie. «Gran potenziale, quello due stagioni fa, che però sul più bello ha dovuto fare a meno di Mirka Francia e talvolta anche di Sofia Tosi. La squadra dello scorso anno, allestita in primis per puntare alla salvezza, ha centrato l’obiettivo, ma ha sofferto in avvio gli infortuni di alcune giocatrici e si è ritrovata persino all’ultimo posto, con le effettive sempre disponibili avrebbe potuto piazzarsi meglio. Quest’anno abbiamo la possibilità di raggiungere un obiettivo ambizioso e comunque di ottenere il più elevato piazzamento finale, nonostante una rosa ridotta ma molto compatta». Adesso c’è da affrontare la trasferta di Empoli. «Siamo consapevoli di ciò che possiamo fare. Dobbiamo trasferire anche fuori casa l’atteggiamento che teniamo tra le mura amiche; a Pontedera lo abbiamo fatto e ci siamo portati a casa un bel tre a zero. A Empoli, dove affronteremo un’altra squadra in lizza per la salvezza, dovremo ripeterci».
(fonte San Giustino Volley)

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