Fabio Ricci: «Partita amara per Perugia contro la miglior Ravenna»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley marzo 19, 2018 12:00
Ricci-Colaci

Fabio Ricci e Massimo Colaci (foto Michele Benda)

L’allarme era suonato ma in pochi ci avevano prestato attenzione e così è accaduto ciò che nessuno si sarebbe aspettato. La Sir Safety Conad Perugia è caduta nella seconda gara dei quarti di finale, cedendo le armi ad una Ravenna non esattamente irresistibile. Gran parte delle colpe è dei block-devils che forse hanno disputato la loro peggior partita della stagione, arrivando a giocarsela al tie-break più coi nervi che non con la tecnica. Tanti gli errori commessi, troppi per una squadra che aveva abituato a tenere standard di rendimento sempre elevati. Se fosse solo un passo falso isolato non ci sarebbe da preoccuparsi, ma visto che anche in gara-uno i bianconeri avevano rischiato parecchio adesso il timore è diffuso tra i tifosi che anche domenica si sono spostati in massa (circa 250) per sostenere i propri beniamini. Quello che fa più scalpore è però aver perso contro una rivale che non è considerata di vertice. La terza sconfitta dell’anno, prima della post season, riporta coi piedi per terra una Perugia che pareva volare ed essere indiscussa favorita per la conquista dello scudetto. Ora sì che gli ammonimenti fatti alla vigilia cominciano ad essere compresi meglio, i play-off sono un altro campionato e bisogna stare molto attenti. A commentare la prestazione è stato il tecnico Lorenzo Bernardi: «Non siamo riusciti a metterli in seria difficoltà ed abbiamo subito molto la loro battuta. Sono una squadra che difende molto e questo ci ha messo un pochino in difficoltà, ma questi sono i play-off. Ora dobbiamo essere bravi a concentrarci sulla partita di mercoledì perché sarà molto importante per la champions league e poi su quella di domenica dove cercheremo di far valere la nostra forza. Non abbiamo altre trasferte che a questo punto della stagione si sentono, ma questo non deve essere un alibi, noi non abbiamo giocato bene mentre loro si sono espressi meglio». L’analisi del centrale Fabio Ricci è sintetica: «Partita amara per noi, Ravenna ha giocato a tutto fuoco, forse la miglior partita che poteva giocare, bravi loro e ci vediamo domenica». Le aspettative sono sempre alte e forse la pressione si è fatta sentire. Il libero Massimo Colaci non usa giri di parole: «Hanno giocato meglio di noi, c’è poco da dire. Ravenna in questi play-off ha fatto due ottime partite, probabilmente hanno giocato meglio di sabato scorso mentre noi non abbiamo giocato benissimo, abbiamo sbagliato molte battute cosa che solitamente non ci succede e poi non abbiamo sfruttato alcune occasioni di contrattacco che ci siamo creati, abbiamo avuto qualche problema anche con alcune scelte di muro ed il loro opposto ha avuto vita facile in qualche occasione. Si va a gara-tre, una partita da dentro o fuori, ma così sono le partite dei play-off. Quando l’avversario gioca meglio bisogna dar merito senza fare drammi. Resettiamo e guardiamo avanti, dobbiamo solamente prepararci come abbiamo sempre fatto». Mercoledì si torna in campo per la gara champions league contro Ankara, ora c’è da pensare a conquistare i quarti della massima rassegna continentale, poi si penserà allo spareggio di domenica. Il direttore sportivo Stefano Recine dice: «Mi piace in primis sottolineare la grande partita di Ravenna perché è giusto dare i meriti a chi vince. Hanno fatto una grande partita in battuta, noi siamo stati in difficoltà in tutti e cinque i set, evidentemente hanno un tipo di gioco che ci dà fastidio. Ma questi sono i play-off, la nostra battuta è calata e c’è stato grande equilibrio. E non credo che i ragazzi siano andati in campo convinti di aver già vinto, sono tutti atleti esperti che hanno già giocato tante di queste partite. Adesso andiamo a giocarci gara-tre senza fare nessuna tragedia. Cosa dobbiamo fare domenica prossima? Quello che abbiamo fatto per trentatré partite consecutive cioè avere una battuta più ficcante, difendere e ritrovare il cambio-palla fluido che è il nostro marchio di fabbrica. Non ho dubbi che domenica lo faremo».

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