Lorenzo Bernardi: «Avanti Perugia, questi sono i play-off»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley marzo 11, 2018 12:00
Sir Safety Conad Perugia (esultanza)

l’esultanza dei giocatori della Sir Safety Conad Perugia (foto Michele Benda)

Uno a zero nella prima tappa della serie prevista dai play-off scudetto e testa alla champions league. Non è stata esattamente una dimostrazione di forza quella della Sir Safety Conad Perugia che si è imposta faticosamente al debutto nella post season di superlega ed ora si trova avanti uno a zero nei quarti di finale. Ci sono voluti nervi saldi per superare una rivale come Ravenna che ha dimostrato di avere molta più qualità rispetto a sei giorni prima, e molto più entusiasmo nel voler fare lo sgambetto alla favorita del campionato. Un entusiasmo che a tratti è mancato nel gruppo bianconero per un match snobbato anche dagli sportivi sugli spalti. Poco più di duemila anime ad assistere a gara-uno, il minimo storico di questa stagione, per colpa dell’anticipo al sabato e di una rivale su cui pochi avrebbero scommesso. Invece, come ricordato più volte in passato, i play-off sono un campionato diverso e la squadra romagnola ha voluto sottolinearlo riuscendo ad andare in vantaggio di un set e rischiando di portarsi sul due a zero. Non fosse stato per alcuni miracoli dell’ingegneria balistico-motoria del libero Massimo Colaci, meritatamente eletto miglior giocatore della partita, potremmo essere oggi tranquillamente a parlare di una sconfitta, perché sul due a zero sarebbe stata davvero dura. Fortunatamente la squadra perugina ha mille risorse ed ha superato la condizione non idonea dell’opposto Aleksandar Atanasijevic che era debilitato da malattia tenendo a riposo ancora lo schiacciatore Aaron Russell per farlo recuperare completamente dal risentimento muscolare al quadricipite femorale. Sia beninteso, l’assenza dei due fuoriclasse non dovrebbe essere così pesante da mettere a repentaglio un risultato contro l’ottava forza del campionato, ma se ci metti pure una giornata storta che può capitare, allora tutto si complica. A commentare la prestazione è stato il tecnico Lorenzo Bernardi: «L’atmosfera era strana in questa gara, come se fosse tutto scontato ma in realtà non è così, le gare dei quarti di finale sono insidiose e possono rappresentare il turno più complicato dato che il pronostico è nettamente a favore della squadra migliore della classifica e la rivale può giocare sapendo di non aver nulla da perdere. Avevamo qualche problema di ordine fisico e questo lo abbiamo pagato. Atanasijevic è rimasto fuori perché reduce da un virus influenzale, ma nella situazione di emergenza non si è tirato indietro e dobbiamo dire grazie a lui e allo staff medico. Ora andiamo ad Ankara dove ci aspetta una partita difficile». A sottolineare lo scampato pericolo è anche l’esperto centrale serbo Marko Podrascanin che si mostra moderatamente ottimista: «Sono molto contento di questa vittoria, soprattutto perché non eravamo al completo. Non è stata la nostra miglior giornata, ma l’importante era vincere e portarsi avanti nella serie. Brava la squadra a restare sempre in partita nei concitati finali di secondo e terzo set. Domenica in casa loro andremo per chiudere la serie». D’altra parte le aspettative creano tensione e l’ambiente si aspetta come minimo di centrare la finale, ma forse un po’ di pressione è stata scaricata ora ed i perugini possono sicuramente giocare meglio. Il regista Luciano De Cecco predica prudenza: «Ravenna ha giocato molto bene, noi abbiamo subito un po’ nel cambio palla. È stata una vittoria molto sofferta ma allo stesso tempo molto importante anche perché sapevamo che rispetto a domenica scorsa sarebbe stata un’altra partita visto che nei play-off tutto si fa più difficile. Quale credo sia stato il momento chiave della gara? Probabilmente il finale del secondo set. Se avessimo perso le cose si sarebbero messe male. Siamo stati bravi e fortunati. Adesso ripartiamo. Sono soddisfatto e felice. Vincere in Romagna sarà ancora più dura». Martedì si torna di nuovo in campo, in questo periodo le energie mentali e fisiche devono essere preservate per la corsa allo scudetto, e le energie spese fino ad ora sono state molte, per cui tutto il collettivo resta vigile perché dietro all’angolo ci possono essere diversi pericoli. E ce ne saranno tanti nella trasferta europea contro Ankara degli ex Kovac e Petric.

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