Massimo Colaci: «Trento è il passato, ora c’è Perugia»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley marzo 27, 2018 15:30
Colaci Massimo (incoraggia)

il libero Massimo Colaci (foto Michele Benda)

Le magnifiche quattro sono sempre loro. La Sir Safety Conad Perugia ha centrato la qualificazione facendo rispettare il pronostico ad una Ravenna che l’aveva sorpresa nelle prime due gare. I block-devils non hanno brillato ma l’obiettivo lo hanno centrato ancora e se la vedranno in semifinale con Trento, stavolta col vantaggio del campo dalla loro parte. È questa l’unica differenza rispetto allo scorso anno visto che gli abbinamenti sono i medesimi, le altre due big Civitanova Marche e Modena se la vedranno fra di loro. A parte il mistero sullo schiacciatore statunitense Aaron Russell e sul problema muscolare al quadricipite femorale, tutto procede bene. Ma il fuoriclasse a stelle e strisce si allena regolarmente e i ben informati dicono che giovedì ci sarà sin dal primo minuto. Lo scorso anno la corsa dei bianconeri verso il tricolore s’interruppe in semifinale contro Trento, ora la storia si ripete e ci si prepara all’ennesima sfida, per la precisione la numero venticinque, con un dato statistico che annota dieci successi degli umbri e quattordici dei trentini, terra che ha dato i natali all’allenatore Lorenzo Bernardi: «Non ne sono affatto sorpreso. Sulle quattro squadre che si sarebbero giocate l’ultimo atto del campionato non avevo alcun dubbio. Malgrado la partenza in salita non ho mai dubitato che Trento avrebbe terminato fra le prime quattro. La sconfitta di Perugia in gara-due dei quarti di finale è la dimostrazione di quello che dico sempre, la superlega non lascia respiro. Ravenna è una squadra che ha tre battitori formidabili come Buchegger, Marechal e Poglajen, il primo è un opposto di altissimo livello, lo conosciamo bene perché lo abbiamo seguito lo scorso anno per portarlo a Perugia. Poi lui ha scelto Ravenna perché voleva giocare ed ha fatto bene, viste le doti che ha messo in mostra. Abbiamo disputato un’ottima stagione ma in questo sport la stagione regolare è importante ma non è determinante. Il vantaggio del campo per l’eventuale spareggio non è poco, specie al Pala-Evangelisti che quando è pieno mette davvero pressione, ma non è decisivo. Le partite si vincono sul campo e non sugli spalti. Io gioco sempre per vincere. Punto dopo punto, set dopo set, partita dopo partita. Anche quando giocavo usavo questa filosofia, non bisogna porsi obiettivi a lungo termine. Bisogna lavorare passo a passo. È come all’Università. L’obiettivo finale è la laurea ma bisogna fare un esame alla volta, altrimenti non si finisce. Ora le partite sono più dure, le trasferte sono lunghe e impegnative. Inoltre le variabili sono sempre moltissime e quando si prepara una sfida di questo livello non si possono considerare proprio tutte. Ma noi siamo qui, pronti a giocarci tutte le nostre carte». Uno dei protagonisti più attesi del duello sarà, manco a dirlo, il libero Massimo Colaci, ex di turno che elogia i tifosi: «Il passato non si dimentica, a Trento sono stati otto anni eccezionali, ma ora penso a Perugia che si è meritata il vantaggio del campo e che ha un pubblico che si fa sentire, un pubblico con una marcia in più. Stiamo disputando una grande stagione ed il passo falso di Ravenna non è stato un trauma. Sappiano bene che i play-off sono un torneo a parte e giocando spesso è difficile essere sempre al meglio. Probabilmente anche la serie con Trento sarà molto equilibrata, quando s’incontrano delle difficoltà l’importante è reagire e trovare le contromisure giuste. Abbiamo lavorato molto sulla mentalità e sulla concentrazione e quando andiamo sotto nel punteggio non ci perdiamo d’animo, anzi, riusciamo a reagire da grande squadra. Ci prepariamo per giocare queste partite da dentro o fuori perché il nostro sport è fatto di queste sfide. Noi siamo consapevoli di dover giocare al massimo per andare avanti».

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