Giada Marinangeli: «San Giustino deve credere più in sé stessa»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley aprile 11, 2018 09:00
Marinangeli Giada

Giada Marinangeli (foto Maurizio Lollini)

La solita Sia Coperture San Giustino lontano dalle mura amiche, incapace di gestire persino sostanziosi margini di vantaggio. E a Montale Rangone è maturata un’altra sconfitta esterna, che cancella anche le ultime speranze di play-off nel campionato di serie B1 femminile. Sul perché cambi pelle in maniera così vistosa fra casa e trasferta interviene la libero Giada Marinangeli che analizza la situazione: «In effetti, fuori casa soffriamo più del dovuto, ma oramai non è più una novità e anche sabato scorso eravamo partite bene; nel secondo set siamo andate avanti di oltre dieci punti, poi all’improvviso si è spenta la luce; non so davvero dire quale meccanismo si inneschi dentro di noi. Ho fatto un esame di coscienza mio e penso che ci accada questo perché non ci crediamo fino in fondo. E d’altronde, siamo una squadra che, per il potenziale che possiede, non può permettersi di fare certe figure. Non riusciamo a trovare un motivo ben preciso, sarà l’ansia prepartita (e non si capisce il perché), oppure dipenderà dalle ore di viaggio. Ci può stare tutto, ma non è una giustificazione. Eppure, nel corso della settimana ci alleniamo con grande intensità, il livello è alto, la tensione è quella giusta e quindi certe prestazioni in partita non rispecchiano il proficuo lavoro che svolgiamo». Dopo tre sconfitte di fila e un solo punto preso, qualificazione ai play-off appare definitivamente compromessa. «I numeri dicono che è molto difficile, se non praticamente impossibile, anche se ce l’abbiamo messa tutta. Brucia ancora la sconfitta nella gara interna contro Macerata per il modo nel quale è arrivata, dopo che eravamo avanti due a zero e adesso non resta che onorare al meglio il finale di campionato». A cominciare da sabato prossimo, quando le altotiberine fra le mura amiche ospiteranno Quarrata con cui persero all’andata tre a zero, senza dubbio una valida causale per scendere in campo con spirito combattivo. «È ovvio, tanto più che io quel giorno non stavo bene e ho dovuto saltare la gara. Ognuna di noi, però, non vuol più fare cattive figure, dobbiamo tirare fuori il carattere e l’orgoglio che abbiamo». Proprio ad aprile dello scorso anno, nelle ultime due giornate di campionato, l’atleta sangiustinese ha iniziato a calarsi nel ruolo di libero ed ora traccia un bilancio di questi primi dodici mesi nelle nuove mansioni. «Debbo dire che mi sono tolta le mie soddisfazioni (su tutte, quella di giocare in B1) e che altre ho intenzione di togliermi, a patto che riesca a superare i miei limiti attuali. La fortuna che ho avuto è stata quella di poter contare su un tecnico e su una squadra che mi hanno aiutato, anche se debbono continuare a starmi con il fiato al collo, soltanto in questa maniera potrò sperare di acquisire sicurezza e personalità. Credo che d’ora in poi giocherà da libero, anche perché è un ruolo nel quale mi sono oramai immedesimata».
(fonte San Giustino Volley)

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