Maria Chiara Norgini: «Una promozione da brividi»

Pianeta Volley
By Pianeta Volley aprile 9, 2018 16:00
Gioli-Norgini

Simona Gioli e Maria Chiara Norgini festeggiano la promozione

Primavera, tempo di verdetti, il primo che è emesso dalla pallavolo nazionale riguarda la vittoria del campionato di serie A2 femminile da parte del Brescia che proprio ieri, nell’ultima giornata del girone di ritorno, ha potuto festeggiare sul proprio campo la promozione nella massima categoria italiana. Tra le fila delle leonesse lombarde ci sono personaggi conosciuti come Simona Gioli ed atlete di origine umbra come la giovane Maria Chiara Norgini che ripercorre tutto il campionato: «Difficile trovare parole dopo un’annata come questa. Avevamo iniziato con cinque sconfitte nelle prime cinque partite, tutte sotto un treno insomma, come è normale quando si perde. Abbiamo reagito ed iniziato a rompere il ghiaccio ma ancora non eravamo continue, poi abbiamo conquistato dieci vittorie consecutive e da lì è cominciata la nostra scalata. Abbiamo continuato ad allenarci con umiltà, sacrificio, e voglia di vincere, senza pressioni e con molta tranquillità, nessuno ci ha più fermato». La rincorsa è stata impressionante e alla penultima giornata è arrivato il sorpasso in cima alla classifica. «Ricordo bene la partita in trasferta contro Club Italia, a noi non è mancata la voglia di lottare e di conquistare la vittoria mentre Cuneo aveva un derby tosto a Mondovì e lo ha perso, così abbiamo conquistato la vetta e l’abbiamo mantenuta vincendo in casa con Ravenna». La festa davanti al proprio pubblico è stata grande domenica 8 aprile, uno dei momenti della carriera da incorniciare per la giocatrice di origine bastiola. «Emozioni indescrivibili, brividi, pianti di gioia, sapendo di aver dato tutto e di essercelo meritato non solo per la squadra forte che siamo ma per il bene che tutte ci vogliamo. Siamo state speciali, e la nostra forza è stata il gruppo, sempre unito e con un gran legame che ci ha portato avanti. Potrei parlare per ore ma non sarebbe mai abbastanza per quello che ho provato. Avere la medaglia al collo e la coppa alzata non può essere spiegato». Ed infine le dediche che la giocatrice diciannovenne non manca di fare. «Volevo ringraziare tutti, dalla società che c’è sempre stata, alle compagne di squadra che per me sono tutto, all’allenatore con cui abbiamo lavorato sodo tutto l’anno, al nostro preparatore che è stato fantastico, il nostro fisioterapista sempre pronto a sopportarci in ogni momento. Un grazie speciale a Simona Gioli che è stata una mamma e una maestra di vita, solo tanto rispetto e bene per lei. Grazie a tutti e non svegliatemi».

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