Monini Spoleto con la testa a Bergamo

Pianeta Volley
By Pianeta Volley aprile 13, 2018 13:00
Di Renzo Leonardo

Leonardo Di Renzo (foto Cristian Sordini)

Per la Monini Spoleto è la seconda semifinale in due anni in serie A2 maschile, una squadra molto rinnovata rispetto a quella della scorsa stagione ma ugualmente competitiva, con quattro elementi cresciuti nel settore giovanile che si sono comportati egregiamente ogni volta che sono stati chiamati in causa. Il tutto costruito con investimenti oculati e un budget contenuto, certamente non superiore a quello di società che non hanno centrato obiettivi così importanti. I meriti di questo successo, evidentemente, vanno divisi tra chi lavora sul campo e chi dietro il campo, ma una menzione particolare la meritano tre giovani dirigenti che interpretano il ruolo con entusiasmo, umiltà e serietà, le stesse doti di quando, da schiacciatori, calcavano i campi di serie A in tutta Italia. Il direttore sportivo Niccolò Lattanzi ed il team manager Cristian Vigilante, insieme ad un collaboratore fondamentale come Daniele Grechi, hanno subito tante critiche ingiuste ma non hanno mai smesso di credere nel proprio lavoro dimostrando grande coerenza. Chi non gioca più nei gialloblu oggi è protagonista in squadre di vertice della categoria (basti pensare ai vari Bargi, Joventino, Romiti, Morelli), chi c’è oggi sta lottando per un posto in finale playoff. E quei 4 prodotti del vivaio Monini (Segoni, Costanzi, Agostini e Di Renzo), fortemente voluti da entrambi, si stanno dimostrando pedine fondamentali. L’ultimo, in particolare, ha sostituito nientemeno che Bari in una gara-tre da dentro o fuori, dimostrando di saper reggere la pressione con un carattere da veterano. Queste le sue parole di Leonardo Di Renzo: «Durante la partita eravamo talmente concentrati e carichi che abbiamo dato tutto quello che avevamo, abbiamo dimostrato a tutti che noi siamo questa squadra, quella che sa soffrire e lottare. Quando è caduta l’ultima palla ho avuto una scarica di adrenalina incredibile, una sensazione che non provavo da tempo perché vincere sapendo di aver dato il tuo contributo in una partita così è stato bellissimo. Personalmente sono molto contento della mia prestazione perché è da un anno che lavoro duramente in palestra e ora che ne ho avuto l’opportunità ho fatto vedere quello che so fare, per giunta in una partita dove contava solo vincere». Tante cose sono accadute in questa stagione. Lattanzi e Vigilante ci hanno sempre messo la faccia, come quando, valutando attentamente la situazione insieme alla proprietà, hanno optato per il cambio di guida tecnica accogliendo Luca Monti, un altro che crede fortemente nel lavoro e che proprio grazie al lavoro quotidiano ha portato la squadra in semifinale: «Sono molto felice per l’obiettivo raggiunto ora non vogliamo fermarci. Abbiamo ridato fiducia ad un gruppo di giocatori che adesso cedono di nuovo in loro stessi e risollevato una stagione che rischiava di essere al di sotto delle aspettative. Anche l’ambiente adesso e carico e può spingerci lontano». Tra coloro che sono tornati a splendere c’è Antonio Corvetta, vero leader in campo, ma c’è anche Matteo Bertoli che dopo la prova di domenica scorsa è in forma smagliante: «Mi sento davvero benissimo, anche dopo aver subito la rimonta siamo rimasti tranquilli e lucidi, con la testa sempre in partita, e abbiamo conquistato giocando di squadra una grande vittoria. Ora non ci accontentiamo». Tre delle quattro semifinaliste sono le stesse della scorsa stagione (manca ovviamente Castellana Grotte che ha disputato la superlega). Siena sfiderà Gioia del Colle che ha centrato l’impresa con Roma mentre a Spoleto tocca Bergamo, che nei quarti ha eliminato una coriacea Brescia. Gli orobici hanno già giocato due volte in stagione contro la Monini col bilancio di una sconfitta al Pala-Rota e una vittoria tra le mura amiche. Si preannuncia una serie aperta e combattuta, gara-uno è prevista per domenica 15 aprile alle ore 18 in trasferta, i tifosi spoletini sono chiamati a raccolta mercoledì 18 aprile per una infuocata gara-due.
(fonte Marconi Spoleto)

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