Perugia va giù a Civitanova Marche, lotta scudetto riaperta

Pianeta Volley
By Pianeta Volley aprile 25, 2018 22:59
Russell Aaron (attacco)

Sir Safety Conad Perugia in attacco con lo schiacciatore Aaron Russell

Non c’è la Liberazione nel 25 aprile della Sir Safety Conad Perugia che arriva ad un passo dall’espugnare la tana della Cucine Lube Civitanova ma poi si vede beffata. Dopo un anno di occupazione del campionato italiano barcolla il tiranno marchigiano ma riesce a risollevarsi da una buca profonda dimostrando che destituirlo non sarà facile. Il secondo atto della finale scudetto ha dunque esito contrario al primo, ed ora i block-devils devono fare un esame di coscienza perché l’occasione per espugnare la tana nemica l’hanno avuta. Al fischio d’inizio il primo strappo è di Atanasijevic che manda avanti di tre ma la risposta di Sokolov è tremenda e rovescia (8-7). Il passaggio a vuoto termina immediatamente e con una correlazione muro-difesa di due spanne sopra gli ospiti tornano a comandare (16-19). I cucinieri gettano nella mischia Kovar e Stankovic senza sortire effetti, Shaw entra e mura, Russell spara la pipe ed è uno a zero. Al ritorno in campo è ancora Atanasijevic (metterà otto palle a terra) a rompere gli indugi ma la spaccatura si delinea con Podrascanin che a muro non permette di incidere i rivali (9-13). I marchigiani provano ancora la carta Kovar e Stankovic, ma è Sokolov a risvegliare il palasport con attacchi e servizi potenti che rimettono in carreggiata (15-16). Il sorpasso è dietro l’angolo e arriva su intuizione di Juantorena che ferma De Cecco, ma poco dopo l’argentino restituisce la cortesia al cubano (19-20). Allo sprint arrivano prima alla palla-set i locali ma falliscono l’occasione e vengono puniti da Atanasijevic. Nel terzo frangente è capitan Stankovic a suonare la sveglia ai civitanovesi che vanno sopra di quattro ma un guizzo di Anzani a muro riavvicina (8-7). Il rendimento di Juantorena cresce e con l’affiorare degli errori perugini il vantaggio torna a farsi pesante (16-11). Manca la forza per recuperare, non cambia nulla e con due ace Juantorena riduce il distacco. Il quarto periodo avanza punto a punto, a metter un bel marchio è Atanasijevic che va a segno in tutti i modi e con due ace scolla il punteggio (9-14). Il meccanismo perfetto s’inceppa improvvisamente sul servizio di Stankovic che mette in difficoltà ma sono anche gli errori perugini ad agevolare il rientro avversario (15-16). Il pareggio arriva su ricezione slash che favorisce il 19-19. Nel finale i sorpassi sono molteplici, ad avere nervi più saldi è Civitanova Marche che approfitta di un’invasione ingenua di Zaytsev per rimandare il verdetto. Al tie-break si esaltano i marchigiani che con Cester vanno 6-4. Berger rileva Russell ma la situazione peggiora perché il muro civitanovese è invalicabile (13-7). Perugia crolla e la serie torna in parità. Appuntamento a gara-tre sabato al Pala-Evangelisti (ore 20,30), la strada per il tricolore è ancora lunga.
CUCINE LUBE CIVITANOVA – SIR SAFETY CONAD PERUGIA = 3-2
(25-22, 24-26, 25-17, 25-23, 15-11)
CIVITANOVA MARCHE: Sokolov 24, Juantorena 16, Cester 13, Sander 5, Christenson 4, Candellaro 1, Grebennikov (L), Stankovic 8, Kovar 4. N.E. – Zhukouski, Casadei, Milan, Marchisio. All. Giampaolo Medei e Marco Camperi.
PERUGIA: Atanasijevic 25, Russell 13, Podrascanin 11, Anzani 11, Zaytsev 8, De Cecco 3, Colaci (L1), Shaw 1, Berger, Ricci, Cesarini (L2). N.E. – Andric, Siirila, Della Lunga. All. Lorenzo Bernardi e Carmine Fontana.
Note – Spettatori 4’320, incasso 73’295 euro.
Durata dei set: 30’, 34’, 28’, 33’, 12’.
Arbitri – Sandro La Micela (TN) e Roberto Boris (PV).
LUBE (b.s. 26, v. 5, muri 11, errori 4).
SIR (b.s. 20, v. 8, muri 9, errori 16).


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