Massimo Colaci è il capitano azzurro

Pianeta Volley
By Pianeta Volley maggio 23, 2018 21:30
Colaci Massimo (Italia)

Massimo Colaci

Il commissario tecnico Blengini ha nominato capitano della squadra azzurra maschile (anche se i regolamenti non permetteranno di vederlo in campo con il nastro sotto il numero), il libero Massimo Colaci: «La notizia mi ha sicuramente fatto piacere anche se mi sono ironicamente definito più ‘capitano del popolo’ dato che non firmerò i referti e non parteciperò alle conferenze stampa come vuole il protocollo internazionale. A parte gli scherzi, per me è molto gratificante. Cercherò di aiutare tutti, in particolare i più giovani ad ambientarsi il più velocemente possibile». Il giocatore pugliese in forza ai block-devils parla poi della stagione della nazionale al via. «L’obiettivo più importante e stimolate è sicuramente il Mondiale giocato in casa, a maggior ragione se pensiamo a come sono andate le cose nell’ultimo… Ora però siamo qui e dobbiamo pensare solo a far bene in questa Volleyball Nations League. Sappiamo che le nostre stagioni non hanno un momento di respiro, dobbiamo farci trovare pronti e i calendari non possono e non devono rappresentare un problema. In questo primo week-end ci troveremo di fronte subito squadre fortissime che sanno farti soffrire, ma è il bello di una manifestazione così. Giocare simili gare è sempre bello, positivo ma soprattutto stimolante. In un momento così, all’inizio della manifestazione è la tenuta mentale a contare molto, d’altronde la testa non la puoi allenare e ognuno di noi dovrà fare la propria parte. Quando indossi la maglia della nazionale devi essere sempre pronto di testa, devi essere concentrato sull’obiettivo al di là delle situazioni contingenti che in un contesto come il nostro è, in questo momento, la mancanza di preparazione». Il libero azzurro prosegue parlando del gruppo. «Lo zoccolo duro della squadra c’è ma ci sono anche tanti giovani interessanti. Fisiologicamente è importante inserire progressivamente volti nuovi e speriamo che questo possa rappresentare un nuovo inizio. Io come gli altri senatori dovremo aiutare i più giovani a inserirsi velocemente, ma soprattutto sarà importante capire cosa significa indossare questa maglia. È un bene che ci siano, investire sui più giovani deve essere un importante stimolo per tutti». Un ultimo pensiero sulla manifestazione che raccoglie l’eredità della storica World League. «Ci sono un po’ di partite in più e di conseguenza si viaggia un po’ di più. Non ci sono soste, pause e questo da un lato è molto bello perché ti consente di girare il mondo, vedere posti nuovi e conoscere culture molto diverse tra loro; dall’altra però diventa sempre più impegnativo perché dopo lunghi e faticosi viaggi può essere dura giocare così tante partite, ma a mio parere è una competizione davvero bella da giocare. Per me, dopo che da ragazzo ho passato intere ore a guardare i miei beniamini in tv, essere qui e girare il mondo difendendo i colori del mio paese è solo un onore e un piacere».

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