Pala-Evangelisti pronto a nuovi ritocchi

Pianeta Volley
By Pianeta Volley maggio 25, 2018 11:00
Pala-Evangelisti (rendering)

una immagine del progetto di ristrutturazione ed ammodernamento del Pala-Evangelisti di Perugia

Si è tenuto mercoledì a Palazzo Donini il vertice tra la società sportiva Sir Safety Perugia e i massimi organi istituzionali di Regione Umbria e Comune di Perugia. Oltre all’installazione della gradinata retrattile che sostituirà la curva nord al Pala-Evangelisti e consentirà quindi di poter svolgere anche altri eventi oltre a quelli sportivi, si persegue l’obiettivo di ampliare la capacità dell’impianto sportivo cittadino che ora è omologato per un massimo di quattromiladuecento spettatori. Completando l’anello con la creazione di spalti anche negli angoli vuoti si pensa di superare i cinquemila posti a sedere. A fare gli onori di casa la presidente regionale Catiuscia Marini, era presente inoltre un’ampia delegazione di amministratori comunali formata dal sindaco Andrea Romizi, dall’assessore allo sport Emanuele Prisco e dai dirigenti Dante De Paolis ed Ivana Moretti. Il numero uno dei block-devils batte il ferro quando è caldo, forte dei successi ottenuti in questa stagione, un Gino Sirci che è tornato all’attacco cercando di perseguire il suo obiettivo visionario: «Credo che ci sia un clima molto proficuo, c’è unione d’intenti e tutti sono concordi nel voler migliorare una struttura che mostrava forti segni del tempo. Il progetto presentato da noi l’anno scorso dovrà essere approfondito e dettagliato per capire quale sarà l’ammontare esatto delle spese». Sarà questa un’altra questione da esaminare bene perché di certo l’impegno finanziario va ben oltre quello che era stato messo sul piatto dai due organi istituzionali, un altro milione e duecentomila euro, e poi ci sono i tempi di realizzazione che non saranno certamente brevi. «Sarebbe auspicabile che si riuscisse a terminare i lavori entro i primi mesi del prossimo anno perché in superlega c’è la proposta di tornare a disputare la finale in gara unica e se così fosse a quel punto potremmo presentare la candidatura ad ospitarla». Su questo ultimo punto però i tempi burocratici giocano a sfavore perché bisognerebbe fare un nuovo bando di gara, attendere i tempi tecnici per presentare le domande, assegnare l’incarico e svolgere i lavori, e se per montare una tribuna retrattile sono passati quasi due anni…

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