Perugia in … estaSir !

Pianeta Volley
By Pianeta Volley maggio 6, 2018 20:09
Sirmaniaci (coreografia)

la coreografia dei Sirmaniaci per sostenere la Sir Safety Conad Perugia che è campione d’Italia (foto Fabrizio Zani)

Tripletta della Sir Safety Conad Perugia che festeggia uno storico risultato. Il concertone previsto per il primo maggio è stato solo rimandato, sul palco del Pala-Evangelisti si esibisce la banda dei block-devils che suona prima ‘notti magiche’ poi ‘la sera dei miracoli’ ed infine ‘we are the champions’. Una performance divisa in tre atti, musica dolce per le orecchie dei Sirmaniaci che in oltre quattromila erano assiepati sugli spalti per festeggiare un traguardo fantastico. Nella stagione in cui era stata vinta la supercoppa italiana e la coppa Italia, il collettivo del presidente Sirci fa saltare il banco e si prende pure lo scudetto. Non era mai accaduto prima alla squadra dominatrice della stagione regolare, titolo platonico ma che chiarisce bene quanto sia complesso confermarsi nella superlega. Una composizione di tre successi ancor più sensazionale se si pensa che a realizzarla è stato un club che non aveva vinto nulla sino alla scorsa stagione. Alla Cucine Lube Civitanova non resta che applaudire la nuova realtà del campionato italiano, una rivale che da oggi sa come si fa a vincere. L’abbrivo degli ospiti è migliore con il muro rivale che sfrutta i muri imprecisi per andare avanti (4-7), la reazione degli umbri è immediata ma il pareggio non regge e con il servizio di Christenson è di nuovo più tre (8-11). La battuta marchigiana non incide ma dalla parte opposta della rete le occasioni di ricostruzione sono gestite male e il gap permane per merito di Sokolov (sette colpi vincenti) che in attacco ha buone percentuali (14-17). De Cecco insiste su Atanasijevic caricandolo di una quantità di palloni incredibile, il nuovo aggancio è opera sua ma dalla battuta (18-18). E sempre dai nove metri arriva lo strappo da parte di Russell che pesca due ace (21-19). Il margine è difeso alla grande con Russell che sale in cattedra e mette giù gli ultimi due palloni che valgono l’uno a zero. Alla ripresa i cucinieri provano la fuga scappando sul 2-6, entra Berger per Russell ma ci pensa capitan De Cecco a tranquillizzare i suoi con giocate precise e battute velenose che rimettono in asse (8-8). I cucinieri tornano al comando ma il pallino cambia di mano con Atanasijevic che da fondo campo lancia granate e propizia il ribaltamento, e poi con Stankovic che è un falco a rete (14-16). L’ulteriore accelerazione è prodotta da Podrascanin che porta a più tre ma gli avversari non mollano e potrebbero pure pareggiare, se non fosse che Juantorena commette una ingenua invasione e Stankovic non si intenda con la regia (24-22). Dopo una palla annullata è Atanasijevic ad inchiodare l’attacco de due a zero. Nel terzo frangente gli uomini in rossonero fanno subito la voce grossa con la battuta di Zaytsev ed Atanasijevic che mettono a distanza i rivali che sotto di sei punti si affidano all’orgoglio di Sokolov (9-8). Berger fa ripartire i perugini ma nemmeno il nervosismo riesce a mettere fuori causa i marchigiani che con Juantorena tengono il fiato sul collo e appena hanno l’occasione tornano in parità col muro di Kovar (21-21). Nel testa a testa c’è l’errore di Anzani che procura una set-point agli ospiti (23-24). Due palle sono annullate e poi torna l’occasione in mano a Perugia che con Zaytsev non fallisce. Campioni d’Italia.
SIR SAFETY CONAD PERUGIA – CUCINE LUBE CIVITANOVA = 3-0
(25-22, 25-23, 27-25)
PERUGIA: Atanasijevic 17, Zaytsev 10, Anzani 7, Russell 6, Podrascanin 5, De Cecco 1, Colaci (L), Berger 6, Shaw, Cesarini. N.E. – Della Lunga, Ricci, Andric. All. Lorenzo Bernardi e Carmine Fontana.
CIVITANOVA MARCHE: Sokolov 18, Kovar 14, Juantorena 10, Cester 3, Stankovic 5, Christenson 4, Grebennikov (L1), Sander 1, Candellaro 1, Zhukouski. N.E. – Marchisio, Casadei, Milan, Storani (L2). All. Giampaolo Medei e Marco Camperi.
Note – Spettatori 4’291.
Durata dei set: 30’, 34’, 38’.
Arbitri – Roberto Boris (PV) e Daniele Rapisarda (UD).
LUBE (b.s. 10, v. 8, muri 8, errori 5).
SIR (b.s. 16, v. 4, muri 7, errori 9).





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